Un francese geniale

(qua il video integrale https://www.facebook.com/tmlplanet/videos/319828771994082/)

Un italiano NON geniale

“Siamo allibiti dal crescendo di accuse ed ingerenze che il governo italiano sta rivolgendo alla Francia. A nome mio personale e di tutto il gruppo del Pd ho deciso di scrivere all’Ambasciatore francese:

Gentile Ambasciatore,
Le scrivo per rappresentarLe, per conto delle senatrici e dei senatori del Gruppo del Partito Democratico in Senato, la nostra vicinanza ed il nostro disappunto per i continui attacchi pretestuosi perpetuati da Ministri del governo italiano a danno del Suo Paese…”

L’intera lettera si può trovare qui: https://www.facebook.com/AndreaMarcucciPD/?epa=SEARCH_BOX Andrea Marcucci, senatore Pd, con questa lettera cerca di perdere una ulteriore fetta di elettorato.

Due italiani birbanti






Favoloso commento di Manlio Di Stefano: “Nessuna crisi diplomatica, almeno da parte nostra. La loro semmai è una provocazione”. “Erano abituati ad avere sudditi in Italia – ha rincarato la dose – certo che ora notano la differenza”.

In Francia sono quasi tre i mesi di protesta. Sabato 9 Febbraio 2019 – secondo il ministero dell’Interno – la mobilitazione contava 51400 manifestanti. Secondo i gilets jaunes i manifestanti in Francia erano 111010 manifestanti. A Tolosa e Bordeaux il coinvolgimento è stato molto forte, a Lione migliaia di persone nelle strade, a Digione il corteo urlava “Macron démission”, a Caen, Lille, Metz, Montpellier e Marsiglia i manifestanti non si fermano.  Sabato 9 Febbraio i disagi si sono visti anche alla frontiera per un blocco della circolazione: i gilets jaunes volevano raggiungere la frontiera franco-italiana, quindi Mentone era blindata e A8 bloccata.

Molti francesi si lamentano che Emmanuel Macron “non parla, fa un monologo” e la gente crede sempre di meno al grande dibattito.