“……..LE JOUR DE GLOIRE ET ARRIVE'”……Ma noi non siamo “rivoluzionari”, non siamo “sanculotti”, non siamo manco francesi……tra un pò ci schiferanno con molta probabilità anche le “risorse”.

Quindi per l’Italia al posto del “giorno di gloria”, e arrivato il “colpettino di stato”, l’ennesimo, quello che ormai a queste latitudini avviene ogni qual volta il popolo, oltre che pagare le tasse ricevendo in cambio una decina di vaccini che non servono ad un cazzo perchè non c’è una cazzo di epidemia in vista, oltre che spezzarsi la schiena al lavoro (per chi ce l’ha) fino al giorno di tirare le cuoia,  oltre che imparare a fare il salto triplo per arrivare alla metà del mese (la fine ormai è un traguardo impossibile), si permette di votare diversamente da come i “nostri padri restauratori” avevano pensato per noi.

Quindi non più Conte premier (espressione dei 2 partiti più votati alle elezioni), non più Contratto di governo (tra i 2 partiti più votati alle elezioni), ma incarico a “Mr Spending rewiew” Cottarelli un’ ex Bocconiano (l’Opus Dei dell’economia liberista), ex funzionario FMI quindi “figlio” di Troika fino al midollo, e ora nuovo “incaricato” dall’Ologramma Presidenziale (facente funzioni del Monarca, Sua Altezza Massonica Napo IV, momentaneamente malato….), di portare l’Italia nella “stagione di lacrime e sangue 2.0”.

Questo il suo “programma di governo” (peraltro già messo nero su bianco paro-paro nel suo ultimo libro uscito a ridosso delle elezioni—sarà un caso?):

“Di solito le persone sono preoccupate che i partiti non mantengano le promesse elettorali. Io al contrario sono preoccupato che siano mantenute. Non perché non sia necessario tagliare le tasse e semplificare il fisco o far di più per la povertà assoluta. Ma perché prevedere interventi per oltre 100 miliardi di euro senza badare alle conseguenze per la finanza pubblica – leggi: aumentando il deficit – vuol dire aggiungere altra zavorra a un’economia che già arranca pure quando gli altri corrono. E significa perdere l’occasione di fare le riforme e mettere i conti in ordine prima che la Bce smetta di comprare titoli di Stato. Lasciando l’Italia esposta ai mercati come e peggio che nel 2011. congelare la spesa corrente al netto degli interessi sul debito (con l’effetto tra l’altro di recuperare i 12,5 miliardi che servono per evitare gli aumenti Iva) e arrivare al pareggio di bilancio. Per quella strada si riduce gradualmente il rapporto debito/pil che ha toccato il 131,8%. Solo dopo si può pensare di ridurre le aliquote fiscali per dare una spinta alla crescita e aiutare le imprese esportatrici e si possono investire risorse per sostenere seriamente la natalità (invece della “miscellanea di interventi spesso a tempo determinato” degli ultimi anni) e migliorare le infrastrutture scolastiche. Nel frattempo occorre fare una seria lotta all’evasione, che sottrae allo Stato oltre 100 miliardi l’anno, e iniziare ad affrontare gli altri “peccati”, dalla corruzione all’eccesso di burocrazia alla lentezza della giustizia fino al divario Nord-Sud. Così si allontana anche la tentazione di uscire dall’euro, “un errore” perché “è come dire che è meglio giocare in serie B perché continuiamo a perdere in serie A”….(tratto da :https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/28/carlo-cottarelli-lex-mister-spending-review-tra-gobetti-e-jovanotti-prima-i-conti-in-sicurezza-poi-giu-le-tasse/4385967/)

Quindi la “solita” ricetta tanto cara al “circolo restauratori amici del Metternich” ovvero la nostra “amata UE in grembiulino”: nessuno sgravio fiscale, nessuna aliquota agevolata, nessun reddito di sostegno a chi perde o non ha il lavoro, addirittura anche nessun benefit a chi fa figli, ma avanti col “solco tracciato” dai precedenti massoni…ops…volevo dire governi, quindi spesa pubblica congelata, pareggio di bilancio, e quant’altro permetta alle banche tedesche e francesi di poter recuperare quanto ancora avessero in pancia del vecchio debito italiano…..poi andassero in malora i “maledetti italiani”. La preoccupazione di questo “Becchino 2.0”? I 100 miliardi in deficit (secondo lui) che ci sarebbero voluti per attuare la riduzione delle tasse, il sostegno alla povertà e la semplificazione fiscale previsti dal Contratto 5 stelle lega….Ma quando era “Ministro della spending review” durante il “regno” di Letta (stai sereno) prima e Renzie (pinocchio) dopo, dov’era mentre i 100 mld all’anno ce li fumavamo solo per pagare gli interessi sul nostro debito pubblico che i suoi ex “padroni del vapore”, hanno contribuito a portare al 131,8% rispetto al PIL? E senza mettere minimamente mano nè alle aliquote irpef nè tantomeno al reddito di cittadinanza o cose equipollenti…..Li impiegavamo per far vincere le europee a tale Renzie di Rignano elargendo 80 euri al popolo bue, e per alloggiare e mantenere giornalmente tutti gli immigrati che da ogni dove in Africa, si sono volenterosamente imbarcati verso il “paese dei gonzi”, dove gli autoctoni passano da una “stagione lacrime e sangue” all’altra, e i negretti gironzolano per le strade a spese nostre con l’auricolare dello smartphone nelle orecchie….Quella non era “altra zavorra da aggiungere ad un’economia che arranca” vero Mr Cottarelleview?

Le “supercazzole” usate dal Bocconiano per placare un’eventuale “incazzatura” del cittadino stuprato per l’ennesima volta nelle sue scelte elettorali? ..: “La lotta all’evasione”…”la lentezza burocratica”….”ridurre il divario tra Nord e Sud”….Ma quale cazzo di lotta all’evasione fiscale, se l’esempio che ha il cittadino è quello di un Berlusconi che benchè condannato per frode fiscale si sconta la sua “pena” (nove, diconsi nove, mesi ai servizi sociali) una volta a settimana per 9 mesi a giocare a carte coi vecchietti di cesano boscone, e ora si vede anche “riabilitato” dall’art. 15 della Severino e quindi potrà di nuovo essere in campagna elettorale per il suo “partito” (fogna)? Per quale cazzo di motivo dovrei sentirmi in dovere di pagarle io le tasse, che mi faccio un culo così tutti i giorni Mr Cottarelleview?…

Va beh…..rimettiamoci la corona che mi era per un attimo caduta..Comunque, i numeri stavolta non sono dalla parte dei massoni….anzi…Hanno risposto “presente”, quel che resta del vecchio partito di Destra Democratica (leggi PD) che ovviamente vedendo lo spettro dell’irrilevanza politica alla quale i cittadini lo avevano condannato alle elezioni, non parrebbe vero di vedersi di nuovo catapultato in “sella” alla poltrona pronto a slinguazzare qualche “deretano europeo” come ha sempre fatto, e Brunetta che dall'”alto” (???) del suo spessore politico “si preoccupava delle rendite degli italiani e lo spread al rialzo”…..Ma insieme, le 2 “formazioni” forse riescono ad organizzare una bella partita di calcetto…Quindi la “fiducia” il Dr “Morte dell’italia” la dovrà inventare stavolta.

Allora, tutto a posto pericolo “governo tecnico 2.0” scampato? Non si può dire nulla in questo “paese sudamericano” che siamo diventati…E’ evidente che non ci sono i numeri, ma è altrettanto evidente che parecchi saranno sotto ricatto in queste ore, e qualche altarino potrebbe mettersi a traballare. Di certo c’è che La Restaurazione ha preso tempo, almeno fino all’autunno e ha “scongiurato” quello che tanto temeva: un cambiamento VERO, il primo forse per l’Italia da tempo immemore….Ma il tempo è galantuomo e i “vaticini di D’Alema (fuorionda: se si rivà a votare 5 stelle e lega prendono l’80%) forse sono più ponderati di quelli di Fassino (se Grillo vuole fare politica si faccia un partito e vedremo quanti voti prende)……..Noi ci saremo….