Da oggi siamo tutt* liber* di dissacrare qualsiasi cosa, anche la lingua italiana. E per fortuna che non ci chiamiamo Theo van Gogh. Lui offese la religione “sbagliata” e qualcuno la prese un po’ maluccio.

Da sempre una certa sinistra si è scagliata violentemente contro l’oscurantismo della Chiesa, ma anche oggi si fanno vanto di essere dei “mangiapreti” e di offendere qualsiasi valore cristiano. Per assurdo però non applicano la stessa mentalità all’Islam, perché l’Islam NO, è la cultura degli immigrati che adorano. Non si rendono assolutamente conto dell’intrinseca contraddizione in questo loro pensiero. Forse hanno anche un po’ paura ad offendere la religione di Allah, perché sanno bene che i musulmani si incazzerebbero come belve se vedessero una vignetta così offensiva del loro credo. E organizzerebbero prontamente una azione in stile Charlie Hebdo.

Altrettanto inquietante è lo stupro della lingua italiana, in cui gli accordi di genere nella frase sono sostituiti con un asterisco, per non offendere nessuno. Chissà come si pronunciano. Bisognerà presto cambiare tutta la grammatica italiana.

Non importa se siete cristiani, buddisti, ebrei o atei, una cosa simile dovrebbe indignare tutti. Il politically correct però si applica sempre a senso unico. Alessia C.F.