Il 22 gennaio 2019 Francia e Germania firmeranno uno storico trattato di cooperazione politica, economica e di difesa destinato a segnare un’importante cambio di marcia nelle relazioni franco-tedesche. La firma dello storico trattato rimane completamente fuori dal radar dei media nostrani, e anche nei paesi che ne sono protagonisti la copertura mediatica è scarsa, tuttavia la sua importanza è tutt’altro che da sottovalutare. Ce ne da infatti conto come sempre l’ottimo Blondet.

https://www.maurizioblondet.it/il-nuovo-trattato-franco-tedesco-sara-firmato-il-22-gennaio-lasservimento-dellitalia/

La sigla di questo accordo ci induce ad alcune riflessioni:

La prima, riguarda l’aspetto simbolico, l’accordo si chiama infatti Traité de Aix-la-Chapelle o Aachner Vertrag in tedesco, ovvero tratto di Aquisgrana, l’antica capitale del Sacro Romano Impero scelta da Carlo Magno. Il rimando al grande impero che riunì una grossa parte d’Europa sotto un unico potere è abbastanza lampante, non mi stupirei se la cerimonia si svolgesse proprio nella Cappella Palatina voluta dal grande re Franco.

espansione Sacro Romano Impero

La seconda è che il nuovo agglomerato nazionale avrà un peso preponderante nella formazione delle politiche europee: esso si andrà formando proprio alla vigilia delle nuove elezioni del Parlamento Europeo in cui probabilmente i movimenti “anti-Europa” o comunque euro-critici avranno un considerevole avanzamento, pur non riuscendo sicuramente a raggiungere la maggioranza. La nuova Commissione Europea dovrà essere votata da questo nuovo Parlamento meno allineato all’ortodossia europeista. Tuttavia, secondo le regole del TFUE la proposta del nuovo Presidente della Commissione e dei suoi componenti deve essere effettuata dal Consiglio Europeo, costituito dei capi di Governo dei Paesi membri.

Ciò significa che il Composto Franco-Tedesco insieme ai loro paesi satelliti (Austria, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo) cercheranno col loro peso politico di imporre una Commissione euro-ortodossa ad un parlamento poco ortodosso.

La terza, e forse più importante, è che questo Trattato è il tentativo di creare un nocciolo duro, non solo economico ma anche politico all’interno di una UE destinata a sfaldarsi. Non ci sarà solo l’abbandono della Gran Bretagna: ci sono i paesi di Visegrad sempre più indocili ai diktat di Bruxelles, più altri Paesi come il Portogallo che non sono disposti a seguire le linee di rigore economico germanico. Inoltre incombe spaventosa una recessione globale che potrebbe mandare all’aria le economie dei paesi periferici più deboli (ho detto Grecia e Italia?) costringendo qualcuno ad abbandonare l’Eurozona. In questo contesto il blocco Franco-Tedesco – con i suoi paesi satelliti – rappresenterebbe un asserragliamento nel cuore della “Fortezza Europa” destinato a rappresentare il centro economico e politico di un’Europa indebolita o in disfacimento. Una Fortezza politica dalla quale fare sortite punitive verso i Paesi riottosi della periferia.

Il Piccolo Principe Macron ha fortemente voluto questo accordo, che Merkel ha accettato di buon grado: La Francia ha una economia sempre più traballante e una feroce opposizione interna, l’accordo permetterà perciò al Paese di restare nel novero dei Paesi “che contano” comprando la benevolenza tedesca. In cambio la Germania otterrà un seggio permanente all’ONU in coabitazione colla Francia e diventerà di fatto il dominus della Nuova Europa.

Resta tuttavia da vedere quanto i francesi, il loro deep state e l’armée sosterranno l’accordo o se faranno di tutto per ostacolarlo.

P.S. E in questo situazione come si muoverà l’Italia? Non si muoverà, più che altro verrà mossa: se ci andrà bene saremo la spina americana nel fianco della Fortezza Europa Franco-tedesca, se di andrà male ci ciucceranno come un fico e butteranno via la pelle.