Oggi è la “giornata mondiale del rifugiato”….e già…..

Noi che abbiamo perso la guerra, che siamo stati terra di conquista di innumerevoli popolazione fin dai tempi della caduta dell’impero romano, noi che siamo emigrati per andare a costruire le fondamenta su cui ancora oggi si poggiano le basi delle più importanti potenze mondiali, senza chiedere l’elemosina, senza chiedere diritti, ma avendo ben chiari i nostri doveri, primo fra tutti quello di rispettare la nostra dignità, ci uniformiamo alla giornata “di commemorazione” e ci stringiamo di fronte a chi si sente “rifugiato”…..ma in casa propria. Esprimiamo quindi la nostra massima solidarietà:

-ai sopravvissuti di tutti i terremoti che hanno falcidiato l’italia nel recente passato. A tutti coloro che nello spazio di un respiro hanno visto andare in macerie gli sforzi, le sicurezze, gli affetti di una vita di lavoro e di amore. A tutti coloro che hanno visto nei giorni immediatamente dopo quelle immani tragedie, nugoli di parassiti “politici” arrivati lì con gli elicotteri, il vestito inamidato e la faccia (di merda) di convenienza, a promettere “vicinanza”, “solidarietà”, che nessuno resti indietro”….E invece oggi a distanza di 2 anni dagli eventi tellurici, due su tre ancora non hanno avuto assegnato “l’alloggio”, e chi ce l’ha avuto, ha dovuto fare i conti con il vero volto della politica. Quella che ha ignorato ditte leader nel settore, che avrebbero garantito una dimora almeno confortevole e duratura a questi poveri cittadini, e ha preferito loro “consorzi di coop” guarda caso già assegnatari (in via preliminare…non si sa mai) di commesse miliardarie di provenienza Consip, che hanno dotato le “casette” di scaldabagni, montati esternamente sul tetto in luoghi dove l’inverno fa 2 metri di neve…..A tutti coloro che nonostante questo calvario, si sono anche visti richiedere dall’Europa (la grande “madre”), la corresponsione delle tasse all’epoca sospese dal Governo italiano, in quanto considerate “aiuti” di stato non previsti negli accordi europei…

-ai truffati dalle banche, quelle banche che in una notte, col beneplacido del governo, hanno azzerato i risparmi di una vita di una moltitudine di persone. A coloro che si sono tolti la vita per questo, e che sono anche stati vessati da morti, dalle “esternazioni” di ectoplasmi che li hanno additati come “speculatori”…ignorando che erano stai indotti nell’errore da truppe di Direttori di banca col pelo sullo stomaco,  che obbedivano alle direttive “dall’alto”, di girare i problemi degli istituti di credito sui risparmiatori. A coloro che oggi si sono riuniti in Associazioni per cercare di riavere indietro almeno qualcosa di quello che gli è stato “rubato”, ma che debbono invece assistere alla continua “ricapitalizzazione” della Banca per Eccellenza della “sinistra caviar&champange” (MPS), che finora ha ricevuto dallo stato ben 60mld, per evitare di fallire a causa dei “prestiti” effettuati agli amici degli amici e dei quali non ha presteso neanche il pagamento di una rata.

-ai cittadini che hanno subito in pieno la crisi, che da noi non è mai finita, e che hanno perso il lavoro e magari anche la casa….Quella casa per avere la quale avevano magari chiesto un mutuo, e che il “governo” Renzie per non scontentare mai il “Dio Bancario”, ha preteso una legge che riducesse il numero di rate insolute a fronte delle quali scatta l’azione di recupero, e ha anche eliminato il pignoramento emesso dal Giudice, lasciando mano libera alle banche sul come e quando intervenire, mandando subito all’asta l’immobile.

-ai cittadini che nel 2012, che ricordiamo come l’anno orribile in cui la massoneria ad opera del suo esecutore “Rigor Montis” cercò di affossare l’italia, pur essendo in procinto di andare in pensione, videro in un solo giorno allungarsi di 10 anni la fine del lavoro, grazie ad una “legge”, che ha immobilizzato al lavoro le persone, e costretto i giovani ad emigrare per lavorare.

-ai pensionati al minimo, a coloro che dopo una vita di lavoro e di schiena spezzata vanno in pensione con un obolo da fame, e per vivere sono costretti ad abbandonare il loro paese ed emigrare all’estero.

-ai giovani delle future generazioni, i quali una volta finita l’era dello smartphone pagato con la pensione del nonno, si renderanno conto, che il lavoro per loro non c’è, a patto di non voler contenderselo con le orde di manovalanza a basso costo, che i loro padri “dal cuore tenero e il cevello in pappa”, permisero di arrivare nel loro paese a spese loro.–

A tutto questo “variegato mondo” italico noi dedichiamo tutta la nostra vicinanza, tutta la nostra solidarietà, tutto il nostro appoggio possibile. Liberi dalle favolette di “accoglienza” e di “fratellanza” volte solo a carpire l’ultimo sprazzo di welfare disponibile, ribadiamo e rivendichiamo il nostro essere “populisti”, se populista vuol dire ascoltare i bisogni della popolazione. Affinchè non ci siano più “rifugiati italiani” in Patria, e si torni ad essere il meraviglioso paese che eravamo.