Il New York Times ha pubblicato un report di Cyber ​​Warfare del Pentagono, afferma che è stata penetrata la rete elettrica russa e vi è stato inserito un malware dormiente. Questo dovrebbe servire da “avvertimento” a Mosca. Nel frattempo Mosca non risponde.

Da tempo si sa che le reti elettriche sono adatte per guerra a bassa intensità, infatti questo sistema è stato usato di recente in Venezuela. Dal NYT si apprende che è dal 2012 che gli USA studiano i sistemi di controllo della rete elettrica russa e che hanno posizionato un software dannoso capace di paralizzante il sistema elettrico russo. Nel frattempo Trump accusa – per la divulgazione di questa notizia – il New York Times di tradimento.

Putin ringrazia per la dritta e scommetto che sta già facendo controllare i computer delle centrali elettriche.

Chissà però se nel frattempo anche gli editori del New York Times per questo “tradimento” verranno arrestati e incriminati come Julian Assange. Ma se fosse al contrario una bufala mediatica? Costruita ripercorrendo la storia di STUXNET? Ricordiamoci che molti anni fa Edward Snowden affermò che STUXNET fu sviluppato della NSA in collaborazione con Israele.

Però puzza di pesante avvertimento nei confronti di Trump e il NYT lo dice chiaramente in questo passaggio:

Il Pentagono e i funzionari di intelligence esitano a fornire dettagli a Trump sulle operazioni contro la Russia. Sono preoccupati delle sue reazioni e della possibilità che egli la possa revocare, o anche parlarne con funzionari stranieri, come fece nel 2017 quando informò di una operazione delicata, in Siria, il ministro degli esteri russo.

FONTI:

https://www.nytimes.com/2019/06/15/us/politics/trump-cyber-russia-grid.html
https://www.nytimes.com/2018/03/15/us/politics/russia-cyberattacks.html?module=inline
https://www.nytimes.com/2016/02/17/world/middleeast/us-had-cyberattack-planned-if-iran-nuclear-negotiations-failed.html?module=inline

http://alles-schallundrauch.blogspot.com/2019/06/usa-haben-sich-ins-russische-stromnetz.html