Inutili verità che cambiano l’umana realtà

Quando guardo i bambini giocare mi rendo conto che l’essere umano è destinato a grandi cose, poi guardo i video dei ciccioni che ballano, leggeri come piume, e percepisco la certezza di essere esseri superiori alle altre specie presenti sulla Terra. L’umanità non deve perdere la gioia di vivere, mentre l’economia ha perso la gioia, l’essere può farcela a differenza dell’avere, destinato a schiantarsi nei limiti dell’animale realtà.

Questo potrebbe bastare a spiegare il titolo, ma potrebbe risultare un pelino criptico, quindi vedremo di inabissarci nella metafisica esoterica con super scappellamento ermetico:

Nuova realtà = nuovi occhi

Se pensate che Einstein sia un genio, non cambierete per niente idea. La cosa geniale è credere che esista una realtà invisibile, matematizzabile e con proprietà di deformazione come lo spazio-tempo pur non avendo massa ed in ogni caso non nominabile con il nome di “etere”. Spettacolo relativistico!

Assodato dunque che per la moltitudine, quand’anche per la totalità della scienza, Eistein ha ragione e la relatività funziona, si necessita semplicemente di nuovi occhi per avere della nuova realtà.
Voi sapete che sono un giovane defecatore che prova ammirazione per gli antichi defecatori e rubo i loro segreti ed ermetico sapere per donarlo a voi così come mi è stato dato: il potere del simbolo.

La galassia tutta (meno qualcuno del pianeta Terra impegnato a far “schei”) si è sempre chiesta il significato dell’Occhio di Horus, poi diventato l’Occhio di Ra. Gli antichi ed esoterici defecatori bipedi avevano creato il simbolo dell’occhio.
Secondo la mitologia egizia, Horus volle vendicare l’uccisione del padre Osiride, perpetrata dal fratello di quest’ultimo, Seth, ma nello scontro con lo zio perse l’occhio sinistro, che si divise in sei parti. L’amuleto ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà e venne posto, di regola, all’interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su rilievi, incisioni e papiri, in quanto simbolo di rigenerazione. Graficamente è costituito da un occhio sovrastato dal sopracciglio e sotto da una spirale, per alcuni il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze, ma anche evoluzione dei segni di lacrime. L’amuleto era portato da uomini, divinità o animali sacri; poteva essere dipinto sulle navi come segno apotropaico, sui fianchi dei sarcofagi affinché il defunto potesse vedere nell’aldilà o sui muri come difesa dai ladri.

Il suo valore è 1 (Uno), grazie ad 1/64 donato da Thot, sposo di Maat, meglio conosciuto come Ermete; 64 come i petali del fiore di loto per gli amici della meditazione, 64 come gli esagrammi del Tao che spiegano la realtà materiale come le 64 configurazioni muoniche che “incollano” altre particelle in modo da poter parlare di “realtà materiale”. Lascio a voi la gioia della scoperta, il piacere della ricerca, la felicità di conoscere.

6+4 = 10 cioè la manifestazione dell’Uno. Lo sapevate che se scrivete BERGOGLIO in maiuscolo col codice ASCII viene fuori che la somma è……. ve lo lascio scoprire tenuto conto che siamo nel tempo dei due papi.

Ammiriamolo dunque maestoso e piumato (senza le alette non c’è mai maestosità :-)…. l’occhio di Horo.

La simbologia dell’occhio ebbe molto successo, non c’è che dire, tanto che alla fine è finito al vertice di una piramide egizia stampato su tutti i biglietti verdi da un dollaro.

Occhio = realtà nonché nuovo occhio = nuova realtà.
Parallelamente, più ad est, si parlava invece di “terzo occhio” per poter vedere la nuova realtà e a breve capirete perché stiamo parlando sempre della stessa cosa.

Adesso è arrivato il momento di svelarvi cosa volessero tramandare gli antichi agli eletti nuovi bipedi:

Credo che ora sia chiaro a tutti, tuttavia, essendo il termini “epifisi” inflazionato per colpa della TV noi ermetici defecatori preferiamo il termine “pinolo” anche secretato nel mitico simbolismo onnipresente della pigna. Se Einstein l’avesse saputo, poverino non si sarebbe dannato così tanto per essere poi sconfessato da tutti i fenomeni scoperti dalla scienza posteriormente e definiti “superluminali”. Al solito, la scienza progredisce e scopre che non tutto è sempre vero bensì ostinatamente relativo, perfino l’affermazione assoluta alla base della relatività stessa: si può andare oltre alla velocità della Luce. Oh Yeah! Ci sono fenomeni e particelle che se ne fottono dello spazio-tempo con proprietà eteriche ma non nominabile etere grazie al genio indiscusso! Ecco in sintesi:

Già, già, giammai…. non crederete mica che gli antichi egizi squartassero i cadaveri per capire meglio la fisiologia umana, non erano mica quel popolo che imbalsamavano tutto, uomini e perfino animali.

Ma la causale coincidenza vuole che gli antichi, dai piramidali ai terzo-occhisti, avessero per sbaglio azzeccato anche la funzione della ghiandola pineale (pineale deriva proprio da pinolo, accipicchia). Inoltre, mentre tutto è doppio nel corpo, emisferi celebrali e talamo compreso, la ghiandola pineale è 1.

È piccola (misura appena 8 mm) e si trova in un angolo molto particolare del cervello tra i due emisferi e inserita nella zona in cui le due parti del talamo convergono. La ghiandola pineale è anche oggetto di spiritualità, magia e tradizione. L’argomento non è nuovo, Cartesio la definiva la sede dell’anima umana e dove le tradizioni più mistiche individuavano il “terzo occhio”. Chissà cosa si fumasse Cartesio vorrei sapere, a suon di provare ci sono vicino in quanto non perdo di intelligenza e arrivo alle sue conclusioni.

Approfondiamo ancora un pochino l’utilità di questa parte ancestrale del nostro amico cervello, cervello che ci permette la realtà, d’altra parte.

È importante sapere che la ghiandola pineale svolge la funzione esclusiva di produrre melatonina quando siamo al buio e di inibirla alla luce. Questo processo è regolato da cellule fotosensibili nella retina, i cosiddetti fotorecettori che rilevano la luce e inviano tale informazione alla ghiandola pineale. Si tratta di un processo indubbiamente meraviglioso e perfetto. È anche noto che grazie alla corretta regolazione della melatonina, godiamo di maggiore energia e benessere.

La ghiandola pineale è proprio in una posizione molto interessante, è a contatto col cuore della nostra mente altresì è in contatto con la spina dorsale e con il suo liquido cefalorachidiano.

Il Dr. Monroe e il Dr. Langhani del Centro Ricerche di Neuroscienze dell’università di Cambridge grazie alle scansioni con la risonanza magnetica funzionale, hanno notato che ogni volta che si chiedeva ad un paziente di pregare o meditare, l’attività improvvisamente si concentrava intorno all’epitalamo, più specificamente nella ghiandola pineale.

La ghiandola pineale sembrerebbe poter produrre la sballosissima DMT: secondo Rick Strassman, medico specializzato in psichiatria che condusse numerose ricerche sulla DMT, la ghiandola pinealesituata nell’encefalo è in grado di produrre più o meno blande quantità di DMT, specialmente intorno alle ore 3, 4 del mattino, durante la fase REM dei sogni.

La N,N-dimetiltriptammina (N,N-DMT DMT) è una triptammina psichedelica endogena, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani, sintetizzata per la prima volta nel 1931 dal chimico Richard Manske. Qui poi si potrebbe aprire il filone delle “chiavi biologiche” per chi ha sperimentato fonti di conoscenza non derivanti dallo studio o dalla ricerca ma grazie ad informazioni di natura onirica o psichedelica. Qui la scienza si inchina, per ora, tuttavia gli egizi sapevano che la stella Sirio è binaria, alcuni di loro si sarebbero fatti un ottimo bidet nel deserto con le nostre conoscenze.

La realtà del sogno è per alcuni meno interessante della realtà materiale, grazie al Pinolo di Dio abbiamo il sogno, la realtà ed il misticismo. I fanatici della materia saranno paghi della spiegazione chimica, così come i sognatori, i meditatori ed i mistici che vedono le cose senza la necessità di assumere trip o triptammine varie.

Rimane un solo problema: la pretesa della Scienza di valere in ogni luogo, in ogni tempo ed in ogni caso con le sue mitiche leggi. Manco Satana è così arrogante.

Ritornando al nostro caro triangolo CORPO – MENTE – SPIRITO di sicuro anche io ci metterei un occhio o un pinolo in mezzo, visto che è la dimostrazione della necessità dei tre lati.

Per i fanatici della relatività consiglio la teoria delle apparenze, tutta italiana e molto più elegante nel spiegare la gravità ad esempio, così come molte altre cose, senza arroganza ma molto umilmente, come due sfere che girano in un fluido qualsiasi e che come per magia si attirano, (e nel verso contrario si respingono) con placet di Newton e aberrazione di Einstein. Dovreste vedere dei video che costruiscono veicoli con la teoria delle apparenze, si può perfino andare a contrastare la gravità come dovrebbero fare gli ufo, la portanza è roba da trogloditi se padroneggi la gravità e la relatività da pivelli. Sembra un sogno ma è reale e funziona pure, ma pensa te!

Per chi fosse arrivato fino a qui, consiglio vivamente di leggere questo articolo e seguirne le istruzioni inserite prima di rileggere il Pinolo di Dio:

Lo Spirito & la Cacca. Guida esoterica per cazzoni intergalattici

Nulla è a caso, Tutto è Uno ma Uno è Nulla.

Consulente dei Nuovi Schiavi

P.S. Spalare un po’ di cacca al genio di Einstein è sempre utile per relegare ad inutile l’articolo e dissacrare ogni relativa verità in esso contenuta. Un po’ di viakal sul Pinolo fa sempre bene, se è così nei vostri desideri!