Link articolo originale http://exiteconomics.blogspot.com/2019/07/il-qe-e-cancellazione-del-debito.html

Ormai direi che non è più un segreto, e posso darvi un paio  di link

1) Claudio Borghi, https://www.youtube.com/watch?v=pmAo3aYys_k

2) Richard Duncan, https://www.youtube.com/watch?v=q9IsuKHjHzQ

Il video di Richard Duncan è dettagliatissimo e documenta il tutto analizzando il bilancio della FED, voce per voce, per dimostrare l’oggetto del post di oggi. Di cosa parliamo?

Del fatto che di fatto il Quantitative Easing è cancellazione del debito pubblico.

Partiamo dal principio.

Il debito pubblico è denaro che lo Stato deve a qualcuno. Questo qualcuno possono essere i propri cittadini, banche, fondi pensione, banche straniere, fondi stranieri, e via discorrendo.

Chiunque acquisti titoli di stato di un paese è, di fatto, creditore verso lo Stato.

Quando sentite che il debito pubblico di un paese è una problema, dovreste in realtà porvi la seguente domanda: ok, lo stato deve soldi, ma a CHI? Se io devo 1000 euro a mia moglie con cui ho una famiglia e un buon rapporto, è un non-problema; se io devo 1000 euro al droghiere può essere un problema.

In economia è lo stesso.

Perché se lo stato deve soldi ai proprio cittadini, questi cittadini spendono questi soldi nell’economia domestica. E non è un problema. Di fatto i soldi fanno un giro: dai cittadini che comprano i titoli di Stato, allo Stato che si finanzia, ai cittadini che ricevono le cedole dallo Stato e spendono quei soldi nell’economia reale. Il denaro é olio che lubrifica il motore dell’iniziativa economica.

Se invece i soldi sono dovuti a banche straniere, là c’è un problema. Di fatto, sono trent’anni che lo stato italiano anziché promuovere i titoli di stato presso i propri cittadini, li vende a fondi stranieri. Che possono strangolare e ricattare politicamente un paese.

Ma se questi soldi lo stato li deve ad una banca centrale, tipo la BCE, che succede?

Qua le cose si fanno interessanti.

Il Quantitative Easing è quando la banca centrale inizia a comprare su vasta scala (migliaia di miliardi)  titoli di stato detenuti dalle banche ordinarie. La banca centrale compra i titoli, e dà soldi alle banche cordinarie. Quali soldi? soldi creati dal nulla. Le banche centrali creano soldi in queste maniera.

Finché la banca centrale non rivende i titoli di stato, questi ultimi sono di fatto voci di bilancio della banca centrale. Fanno parte del patrimonio della banca centrale.

Fin qui spero sia tutto chiaro.

Lo Stato paga le cedole sui titoli che la banca centrale ha nel proprio bilancio. Questi soldi la banca centrale, per esempio la BCE, li prende e li rigira alla Banca d’Italia, che li rigira al Ministero del Tesoro del Paese. Cioè i soldi dopo tutto questo giro rientrano allo Stato.

Di fatto il debito italiano viene neutralizzato.
Idem per il debito tedesco, il debito olandese, il debito francese etc.

Finché la banca centrale tiene in pancia i titoli di stato di un paese, la corrispondente quota di debito pubblico viene CANCELLATA.
Quindi i debiti pubblici sono in realtà molto più bassi rispetto alle cifre di cui si sente parlare.

Ecco perché il QE ha funzionato finora. Ecco perché il debito pubblico è un non-problema se le banche centrali lo monetizzano, cioè lo trasformano in denaro da redistribuire agli stati per mezzo delle banche centrali nazionali. Ha tenuto in piedi il sistema bancario e gli stati hanno potuto finanziarsi a tassi bassissimi.

Il problema di questo approccio è che funziona finché non  c’è inflazione. Al momento funziona perché l’inflazione è bassa. Il peggior problema è che arricchisce chi ha già titoli di stato a bizzeffe (i ricchi) che vedono volare i propri patrimoni. Cioè incrementa la disuguaglianza. Che aumenta la rabbia sociale.
Non solo, si finisce per creare tassi di interesse negativi. Il che porta a territori economici inesplorati e chi ha investito in fondi pensione che ritornano il -1% quando l’inflazione é a zero di fatto perdono i soldi della pensione messa da parte. Per creare ricchezza, occorre che vi siano diverse condizioni, tra cui:

  • energia a buon mercato
  • terra a buon mercato, per creare i siti industriali, gli uffici, le abitazioni
  • credito a buon mercato, per fare investimenti o ripagare i debiti pregressi
  • manodopera a buon mercato
  • manodopera qualificata,
  • etc.

Il Quantitative easing agisce sul punto 3), creando credito a buon mercato, cioè con bassi tassi di interesse.

Alla prossima.

Posted by ExitEconomics