Lo Stato Italiano ha perso la bussola, ci sono cose che non tornano con l’integrazione e cultura. Spiego alcuni esempi:

Integrazione 1.0 Laureate o diplomate?

Il cerca lavoro, prestazioni occasionali.

Donne africane-nigeriane, al ciglio delle strada, senza navigatore le trovi sempre. Gli italiani spendono 30,00 euro in auto per una scopata, c’è il sottocosto, con 10,00 euro sono disponibili a fare una cosina veloce “di bocca”. La mafia nigeriana ringrazia.

Cultura 1.0

La ragazza in Africa vive così! Quale crescita può avere il nostro Paese con l’interscambio? Come fare gioielli con le perline colorate? Oppure far progredire la loro cultura verso quella nostra occidentale? Macché per rispetto mai e poi mai. Domando: la capacità e volontà c’è da parte loro? Mistero!

Integrazione 2.0

Donne col burqa fanno la spesa al mercato di Rovato (Brescia).

Scusate ma dove sono … le leggi italiane? Carabinieri e polizia locale … dove siete? Il rispetto della nostra cultura? Le giornaliste della RAI quando vanno in Paesi Arabi diventano delle suore, quindi perché queste donne non si vestono in modo appropriato e civile? Che cazzo l’Italia non è il Marocco. Ci spieghino la differenza tra rispetto delle culture locali e sicurezza generale. Se il carabiniere chiede le generalità deve parlare col marito o con Allah? Toc Toc dove sta il Governo? Boh!!! E chi lo sa, sono andati a chiedere altri soldi in Europa per far arrivare gli immigrati? No! si fanno I cazzi loro!

Cultura 2.0

Arzignano (Vicenza). Alice Dalla Vecchia, arzignanese di 22 anni, non ha un volto. Per alcuni dei suoi concittadini è stata «quella col velo». L’esperimento con il burqa al mercato cittadino. Cosa voleva dimostrare?

Mah, era un esperimento sociologico che Alice, studentessa in Scienze della Comunicazione a Verona, ha deciso di fare nel 2011 per la sua tesi di laurea triennale, dal titolo “Il velo svelato”. E così per qualche giorno ha vissuto la città con addosso il tradizionale niqab siriano, prestatole da un amico musulmano. Qualcuno scocciato dalla camminata della ragazza gridava con pregiudizio: «Ehi tu, burqa! Ricordati che siamo in Italia», non aveva tutti i torti però! Invece per molti che pensano come Alice quel qualcuno è un razzista.

Integrazione? giudizio finale

I nuovi italiani come Mechaquat Said, nato in Marocco a Casablanca, viveva in Italia coi genitori da alcuni anni. Era stato condannato a un anno e sei mesi per maltrattamenti in famiglia con una sentenza, diventata definitiva, che per lui comportava la carcerazione. Grazie al menefreghismo dei responsabili che lavorano per la giustizia, grazie alle nostre leggi idiote, lui era fuori.

Cultura? Giudizio finale.

Dopo aver ammazzato un ragazzo che andava al lavoro ha confessato dicendo: ho ucciso Stefano Leo perché era felice Questo lo puoi raccontare agli inquirenti creduloni, io sono sicuro che hai odio verso gli occidentali, tu sei un terrorista Islamico, è il tuo dna che lo dice a chiare lettere. Ora spieghiamo a quelli che hanno voluto l’integrazione senza un minimo di controllo cosa è questo gesto…….silenzio forzato.


Mentre penso a tutte le contraddizioni di questo Paese guardo la foto e sussulto, la risposta è scontata, siamo stati beffati dall’integrazione e dalla multicultura, grazie a quelli che ce l’hanno rifilata a scambio di una manciata di poltrone in Parlamento. Fidatevi, tra qualche anno tutti I Mechaquat Said saranno liberi grazie ai moralisti caritatevoli, eccoli i nuovi italiani … noi i cornuti.