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Ci si è dimenticati di un’idea felice???

E’ vero che la sinistra – rappresentata da Matteo Renzi e soprattutto da Enrico Letta – non sono un’alternativa utile per il paese. Non perché tali giovani politici arrivino dalle fila del PD, quanto perché il loro operato – fattualmente – sembra sia stato finalizzato a favorire gli interessi di altri paesi (stranieri, nell’EU) piuttosto che il bene nazionale.

Il primo contrabbandò l’accoglimento in Italia – in contrasto con gli accordi EU – di una marea di migranti; il secondo rappresenta addirittura un’icona, un ex primo ministro italiano che viene poi assoldato da un potere coloniale straniero interessato a mettere le mani sugli assets nazionali (la Francia, che paga oggi lo stipendio ad Enrico Letta).
In tale frangente Salvini – purtroppo o per fortuna – staglia, visto che da Tangentopoli in avanti la scuola politica italiana (non di sinistra) è stata letteralmente disintegrata. Ossia Salvini si confronta oggi con il nulla, in termini di avversari politici che facciano veramente l’interesse nazionale.
Questo non implica che l’Italia non possa subire danni da un politico populista come il viceré leghista. Che il politico padano sia scaltro ad ottenere voti e vantaggi politici per se stesso è certo, ma questo non significa che faccia il bene del Paese. O, peggio, può essere di converso che stia davvero facendo danni, gravi.
Ragioniamo sui fatti: Salvini ha adottato provvedimenti strategici utili all’Italia? O dannosi?

Senza per altro dimenticare che la promessa di riportare a casa loro i migranti irregolari arrivati nella Penisola da fin 2015 si è dimostrata una balla colossale, visto che i rimpatri semplicemente sono stati marginali se non praticamente nulli (ne sono arrivati oltre 500 mil tre anni, .i rimpatri di Salvini sono stati meni di 20 al giorno, meno di quando c’era Minniti del PD agli Interni, ndr). 
Sulla guerra verbale mossa alla Francia, è stata una emerita stupidaggine visto che mentre l’Italia metteva alla berlina Macron, la Francia ci fregava la Libya.
L’impotenza anche militare sul fronte della Sirte e di Tripoli è stata un’altra toppa catastrofica dei salviniani, tanto pronti ad usare la forza coi deboli (ossia coi migranti) quanto inermi nella sfida coi forti (leggasi, l’avanzata di Haftar in Libya benvenuta da Parigi).
Non va poi negata la tragica verità che i libici pro-Haftar abbiano attaccato Tripoli solo a seguito della decisione USA di smettere di bombardare le milizie haftariane, colpite regolarmente per oltre un anno dalle forze militari americane per tenerle lontane dal centro del potere petrolifero libico, ossia da ENI e da Tripoli. Il blocco dei bombardamenti USA anti-Haftar è coinciso con la firma dell’accordo con Pechino fortemente voluto da Geraci, l’organizzatore in quota Lega dell’accordo BRI con la Cina, assieme agli interessamenti del ministro leghista Centinaio (ed agli accordi a cote’ con Alibaba per la vendita del Made in Italia in Cina, speriamo di non dover scoprire essere legati alla necessità di qualche soggetto politico “il particolare” di fare cassa a seguito di gravi ammanchi di cassa). Ossia tale firma ha fatto arrabbiare Washington come non mai causa peso non semplicemente commerciale ma STRATEGICO dell’accordo sino-italiano firmato addirittura di fronte alla Libya, a Palermo, con cui di fatto Roma ha rotto l’asse occidentale permettendo a Pechino di fare breccia nel fortino EU. Ecco dunque arrivare in Libya una punizione coi fiocchi per le nullità strategiche soprattutto leghiste (oggi la CIa per bocca di Edward Luttwak ha ufficialmente avallato la tesi sopra esposta). 

Rome, Italy. Gold bars kept in the vault of the Bank of Italy in Rome in March 1995. (Photo by Vittoriano Rastelli)

Aggiungiamoci il fatto che proprio in questi giorni, su impulso soprattutto del leghista Borghi, Roma sembra volere addirittura riportare l’oro detenuto all’estero in Patria: spero che la nullità strategica di Borghi, Rinaldi e Salvini (in tale ambito) a nome della Lega non arrivi a tanto, tale mossa potrebbe davvero significare la fine dell’Italia (…).


Vediamo…..
I migranti: certamente agli italiani è piaciuto il blocco degli sbarchi, leggasi imporre il rispetto dei patti EU regolarmente sottoscritti e disapplicati dalla sinistra, a vantaggio EU. Ma resta innegabile che all’Italia manchi crescita demografica a termine; ossia bloccare i migranti senza imporre misure a compensazione resta comunque miope (ad es., permettendo agli italiani di fare più figli, chi scrive – pur avendo proposto azioni concrete in passato – non ha sentito nessun provvedimento gialloverde in tal senso). Se la sinistra vedeva la soluzione demografica nei nuovi cittadini italiani senza cultura e senza coscienza dei propri diritti fatti arrivare con la zattera per poi ottenere in cambio il loro voto, Salvini semplicemente non ha né nessun piano in relazione a tale problema concreto. Zero, nada, nicht, niente.

Senza parole…

Aggiungeteci il fatto che a livello economico i leghisti non sono praticamente presenti sulle scena politica, sembra anzi che vogliano dare mediaticamente tutte le responsabilità – e appena possibile anche le colpe – sui dossier difficili ai pentastellati. Atteggiamento da pavido, di più, da coniglio.
Infatti il vero problema italiano è la crescita economica, che non arriva, come non arrivano le proposte leghiste. Dovevano arrivare 50 mld di euro per fare investimenti dopo Genova, peccato che nel DEF non ce ne sia traccia.
Le tasse sono anzi aumentate e non scese (altra promessa non mantenuta da Salvini)… Dunque si continuerà ad andare in pensione a 70+ anni mentre la Flat Tax resta al momento marginale….

Quando Salvini faceva il patriota. Oggi invece…

Insomma l’uscita dall’euro non compare più da nessuna parte nei programmi leghisti, altro tradimento , fino a prova contraria. In compenso abbiamo una crescita stile recessione, con parallelo forte aumento del deficit e del debito…
Dove volete che si vada a finire? Suvvia…. le favole restano favole!

Che sia chiaro, se Salvini dopo le elezioni pensa di “scappare” in EU con la scusa di cambiare l’Unione dall’interno si sbaglia di grosso (salvo sorprese, si sappia fin d’ora che sarebbe una balla ciclopica). Magari in assenza di una maggioranza, sulla carta. O di un attacco virulento della magistratura. Circolano infatti voci insistenti secondo cui l’idea di Salvini è – in meno di un annetto – di andarsene via per evitare di affrontare i veri problemi, come modo per evitare di trattare i dossier veramente critici per la Lega (quelli economici). E magari lasciando ad altri l’imposizione di una imposta patrimoniale. Dico ciò notando che, non appena fanno capolino problemi per i leghisti sui temi economici, una nave TEDESCA compare troppo puntualmente sulla scena a riportare i migranti in prima pagina, facendo passare in secondo piano i dossier non affrontati ….

In tutto questo non ritengo che i votanti italiani saranno tanto arrischiati da dare più del 30% alla Lega nella prossima tornata elettorale EUropea.
Chi scrive ha votato convintamente ma oggi, vedendo i fatti governativi, ha FATTUALMENTE molti dubbi sulle reale intenzioni (e capacità strategiche) di Salvini et al.

MItt Dolcino