Non capisci se ti perdi qui verrai dimenticato Non capisci tutto è per un bene più grande Non capisci strisci meglio se ti tagli le gambe Aumenta di rango e regna nel fango produci tacendo riposa ma marcendohttps://soundcloud.com/andrea-lorenzon/leggi-del-sottomondo

I vivi sopra, i morti sotto e tutti gli altri nel mondo di mezzo. Qua nel mezzo tutti ci chiediamo come “questo o quello” possa accadere. Ma tutti quelli che vivono sopra o in mezzo hanno sempre interesse che quelli del sottomondo facciano le cose che nessuno può o vuole fare. L’importante è che nulla si mischi.

Non solo Napoli, non solo Roma, ma anche in tutta la UE il sottomondo è inquietante, dove esistono molteplici forme di sfruttamento lavorativo che portano a una quasi riduzione in schiavitù. Non è colpito solo il mondo dell’agricoltura (caporalato). Pure in Amazon i driver denunciano carichi di lavoro insostenibili, in cui conta solo la velocità, ovvero circa 3 minuti per consegna.

Chi consegna per le piattaforme food delivery (Glovo Foodora Deliveroo …), i rider rischiano la loro vita ogni minuto, qualcuno subisce incidenti durante l’orario di lavoro, fattorini dal lavoro sottovalutato ma ad alto rischio dove i massimali delle polizze assicurative sono inadeguati: 50mila euro in caso di morte.

15 dollari per 40 ore su Amazon Mechanical Turk, un servizio di lavori digitali dove l’operatore si occupa di riconoscimento di immagini, lettura di scontrini e trascrizioni di registrazioni audio varie. Tra Stati Uniti e India sono almeno 500 mila i lavoratori digitali impegnati in trasmissione di gestualità, decodifica del gesto e della parola. Tanti i mercati digitali dove lavorano questi “turchi meccanici” che migliorano gli algoritmi. Un esempio di HIT (Human Intelligence Tasks) sono i captcha, ovvero le domande e le risposte per determinare se l’utente è un umano e non un computer.

Le lavanderie avanzano nel mondo della gig economy, 48 ore passano tra consegna dei panni sporchi e tutto ritorna pulito, stirato e riconsegnato a casa, un servizio che nelle grandi città ora è disponibile dal lunedì al sabato dalle 7 di mattina alle ore 21, ma si pensa già di portare le consegne fino alle ore 23.

La gig economy (= SERVITU’ / sopravvivere di lavoretti) nel sottomondo è il nuovo tipo di sfruttamento con contratti poco chiari, paghe incerte o quanto meno basse. Bisogna lavorare presto e bene perché si è legati ad un rating dove viene valutata l’attività lavorativa da parte di algoritmi. La zona scura della gig economy cresce grazie alle caratteristiche e regole poco chiare di questo settore emergente. Nasceva come piccolo lavoretto nelle metropoli ma poi rapidamente si sta espandendo. Nella gig economy il sistema traccia il lavoro, anche se si è lavoratori autonomi.

Nel mondo di mezzo fornisce una piccola entrata mensile con cui arrotondare. Dove il sottomondo è grande, la fame spinge a lavorare su questa piattaforma e la fa diventare il principale impiego. L’Italia sta diventando uno degli stati con il maggiore tasso di operatori della gig economy.

Il rating – il giudizio dei clienti e l’algoritmo – influisce sulla possibilità di lavorare ed esclude gli operatori meno votati. Quindi nel sottomondo, dove si lavora a chiamata e in modo intermittente, si subisce pure il rating di valutazione – dal killer de’ noantri al fattorino – e ci si posiziona per come è stata completata la mansione, quanto si è produttivi, se le consegne e il servizio sono soddisfacenti. Oltre a essere i nuovi scarabei stercorari si è pure sottoposti al punteggio, la palla di merda deve essere davvero grossa per far felice la società di sopra e di mezzo. Alessia C. F. (ALKA) di liberticida.altervista.org e orazero.org

https://www.eurofound.europa.eu/observatories/eurwork/industrial-relations-dictionary/gig-economy

https://www.eurofound.europa.eu/data/platform-economy/records/online-labour-index-measuring-the-online-gig-economy-for-policy-and-research

https://www.eurofound.europa.eu/data/platform-economy/records/what-does-the-gig-economy-mean-for-workers