Grande sostenitore del governo marrone-marrone è Romano Prodi, ha creduto nella formazione del Governo PD-M5S sin dall’inizio. Trionfante dice: “È nato un governo che finalmente avrà rapporti seri con l’Europa e in cui io spero avremo un peso migliore e più forte di quello che abbiamo avuto in passato”. Capiamoci bene, Prodi parla di una Italia inginocchiata e sottomessa ai desideri della UE. Una UE che ti guarda senza proferire verbo, ma tu sei già pronto per scattare. Chi è troppo giovane non può ricordare le parole del Professor Romano (così veniva chiamato): “Grazie alla moneta comune, lavorerete un giorno in meno guadagnando come se aveste lavorato un giorno in più”.  

Gongola e spera di vedere Paolo Gentiloni agli affari economici a Bruxelles. Se ne sbuca fuori con “Auguri alla maggioranza, si chiami Orsola”, allude all’alleanza PD-M5S in chiave europeista. Ci raccomanda di stare attenti alle spese e di diminuire il debito pubblico. Finisce con l’unzione degli infermi e benedizione finale: “Tutti pagheranno lo scotto della guerra commerciale” e “Speriamo che la Germania riprenda ad andare avanti, quanto all’Italia noi siamo sempre rimasti ultimi tra i grandi paese quindi spero proprio che ci sia una ripresa, ma spero che riprenda a crescere anche la Germania perché molte delle nostre regioni del nord hanno esportazioni in Germania”.

Qualcuno è stato visto farsi il segno della croce mentre teneva l’altra mano nella tasca del pantalone, segni misteriosi che non conosco e che non riesco a decifrare.

Nel frattempo Prodi vendeva ai fedeli viaggi per:

  • Santiago di Bruxstela: da percorrere in ginocchio
  • Santuario di LourOrsola: da percorrere mortificando il corpo con digiuni, discipline, cilizi, veglie e altre simili asprezze
  • Ritiro di 30 giorni ad Aachen o Strasbourg a scelta: lì si ascolteranno tutti i discorsi di Merkel e Macron per otto ore al giorno

Sempre al Forum Ambrosetti a Cernobbio fa sapere che ha ricevuto tante telefonate da amici europei e che questi provano sollievo. Per Prodi questo significa che i mercati pensano già in modo favorevole per l’Italia e percepiscono meno rischi. Refrain del giorno: “Se ci mettiamo insieme agli europei, in qualche modo ce la caviamo, ma da soli non ce la facciamo più. Il fatto che la tensione nel governo sia avvenuta solo su problemi europei dice che bene o male l’Europa è nel nostro destino. L’Europa è il nostro futuro”.

Ma leggendo le parole di Prodi sembra di capire che questo Governo PD-M5S sia una sorta di governo Macron. Del resto è da sempre che la Francia punta ad essere la potenza egemone che intende dominare il Mediterraneo e per farlo deve necessariamente conquistare l’Italia. C’è da chiedersi se gli USA tenteranno di arrestare questo scenario espansionistico. Nel Mediterraneo ci sono le mire espansionistiche di Francia, USA che vuole mantenerle appunto in Italia dal punto di vista militare, e la Cina che vuole penetrare col BRI. In due articoli Giulio Sapelli prova a spiegarlo https://www.ilsussidiario.net/news/governo-conte-sapelli-in-italia-comanda-macron-ecco-il-piano-per-ridurci-a-colonia/1920733/ e https://www.ilsussidiario.net/news/scenario-sapelli-la-nuova-guerra-tra-gran-bretagna-e-macron-fara-franare-lue/1923304/ . Un Giulio Sapelli molto Ungaretti e molto Paganini, te lo dico in modo sintetico e non te lo ripeto.

Mi torna a memoria un tenero dolcissimo discorso della maestra delle elementari (una donna che negli anni ho capito e amato): “non siamo un popolo, siamo una landa di conquista. Guardatevi fra di voi e chiedetevi perché siamo così tanto diversi in questa piccola classe. Tutti ci hanno invaso, tutti ci hanno conquistato. Mica siamo una Corea che davanti ha solo l’Oceano. Siamo una terra di mezzo in un mare di mezzo. Qua ci sono passati tutti e sempre ci passeranno tutti, non vivrete mai tranquilli e siate pronti a vedere tutto. Cosa vi capiterà non lo posso sapere, ma è sicuro che se non vi svegliate ora non saprete mai sopravvivere. L’Italia non conosce pace, ecco perché punisco gli adagiati. A fare i paraculitici adagiati per un po’ si campa, se siete svegli capirete se è il caso di rimanere o scappare.” Più passano gli anni e più penso al suo famoso discorso. All’epoca vivevo in un paesino minuscolo, una classe minuscola, pronunciò quel discorso prima di Natale, ero in quinta elementare. Non ho mai smesso di ricordarla.