La storia che vi racconterò oggi parte da Cipro, ovvero da questa modella, invero anche abbastanza famosa. il suo nome è Sophia Hadjipanteli. Un viso peculiare, sormontato da un monociglio per niente posticcio. Una caratteristica che è stata la sua fortuna.

In certe zone in passato questa caratteristica era decisamente segno di bellezza, e in paesi come il Kazakistan lo è ancora.

Gli studiosi hanno indagato e scoperto la causa di questa singolare caratteristica, una mutazione del gene PAX3 (1) , responsabile, tra le altre cose della sindrome di Waardenburg (2). Sindrome di cui uno dei sintomi è appunto il mono-ciglio.

Ma da dove nasce questa mutazione?

La colpa è anche di questo signore qui, lo Shah Nasser al-Din Shah Qajar, il regnante più longevo della plurimillenaria dinastia persiana, e del suo harem.

Ecco la sua favorita, la pregiatissima favorita dello Shah, Anis Al Doleh, i cui baffi  e il corpo modellato come una caldaia a legna hanno fatto sognare intere generazioni di nobili persiani.

Alla bella Anis piaceva un casino farsi fotografare, e lo Shah ne era altrettanto orgoglioso, eccola giovanissima.

Un meraviglioso ritratto di famiglia, a Destra Anis con la figlia, a sinistra non un pescatore catanese, ma la madre che sfoggia i suoi baffi. E’ perfettamente visibile un chiaro intento di selezione genetica, che in quel periodo raggiunse il suo apice.

Anche il corpo delle altre donne presenti nell’harem era modellato secondo le mode del momento.

Le foto “osé'” della Persia antica non erano da meno, come potete vedere.

Anche questa, temo.

Alla fine migliaia di anni di selezione  non hanno fatto altro che radicare nel genotipo umano il “complesso del monociglio”.

Dove voglio andare a parare?

Semplice.

Caro Fiano, rilassati e lascia stare i nazisti, dietro il tuo faccione giacciono millenni di storia… e la sindrome di Waardenburg. Prenditela con lo Shah di Persia.

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/PAX3

(2) https://en.wikipedia.org/wiki/Waardenburg_syndrome

 

By Nuke di www.liberticida.altervista.org, in esclusiva per gli amici di www.orazero.org