In nome della democrazia e per salvare la democrazia, Grillo ha deciso che gli italiani non voteranno! Almeno per adesso, o comunque sino a quando non gli converrà elettoralmente, il che equivarrà ad aver salvato la democrazia secondo il suo punto di vista.
“Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione. Lasciamoci quindi alle spalle Psiconani, Ballerine e Ministri Propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile” Buuuummm…. !
Di Miauuu, a digiuno da diverso tempo di qualcosa da mettere sotto i denti su cui poggiarci il cappello, si fionda rilanciando: “Il vero Cambiamento è il taglio dei parlamentari”. Basta inciuci, basta governi usciti dal palazzo e decisi nelle segreterie dei partiti. Con meno parlamentari questo non sarà più possibile! La Kastahh dovrà farsene una ragione e ed è per questo che ci hanno votato premiandoci con il 32% dei consensi, tutta la stampa e le élite fanno di tutto per sbarazzarsi di noi perché ci considerano il pericolo pubblico n.1 dei loro loschi affari e interessi.
E poi diciamolo chiaro a tutti i cittadini frastornati dalle dichiarazioni di Salvini che fa credere che senza di lui il paese si fermerebbe: Non è lui che decide quando votare, non è lui che scioglie le camere e indice le elezioni. Questo compito spetta al pdr che noi rispettiamo come rispettiamo le istituzioni democratiche delle repubblica, non le calpestiamo e neppure le tiriamo per la giacchetta ma confidiamo sul senso delle istituzioni, la serietà e il ruolo da arbitro che da sempre ed egregiamente ha svolto e contraddistinto il capo dello Stato.
A quel punto Fico Secco interviene in qualità di terza carica dello Stato, sulla scia delle tematiche care al suo predecessorA (BoldriA) sfacciatamente all’insegna della continuità, ribadendo quanto detto da Di Miauuu:
“I presidenti di Camera e Senato convocano le Camere. Nessun altro. La programmazione dei lavori dell’aula si stabilisce all’interno di una riunione chiamata conferenza dei capigruppo e in nessun altro luogo. Il Presidente della Repubblica è il solo che può sciogliere le Camere e convocare le elezioni anticipate, nessun altro. Durante le crisi di governo la Costituzione attribuisce infatti poteri estremamente chiari al Presidente della Repubblica. Questa è la nostra Repubblica, la nostra Costituzione, il nostro vivere democratico!”
Lo ripeto a voi giornalisti che distorcete le nostre dichiarazioni e manipolate la realtà piegandola ai vostri auspici se non a volte sospettosamente a chi vi pakahh: Nessuna alleanza con il PD! Quello lo scrivete voi perché manipolate le nostre dichiarazioni nascondendo tutto quello di buono e i provvedimenti che questo governo ha varato. Il taglio dei parlamentari è un bivio, un provvedimento bandiera per noi che cambierà il paese e chiunque è disposto a votarlo è ben accetto. Poi chiaramente metteremo in sicurezza i conti e il pericolo dell’entrata in vigore automatica delle clausole di salvaguardia.
Noi siamo rispettosi degli interessi del paese. Sono i cittadini a chiederci di “resistere… resistere”, lo vediamo sui social con le migliaia di like che generosamente e spontaneamente ci regalano, lo vediamo con i cittadini che contestano Salvini tra un comizio in spiaggia e un bagno a mare.

A questo punto la sala stampa gremita di giornalisti da tutto il mondo rumoreggia,  molti alzano la mano per poter fare domande al triunvirato – Grillo, Di Miauuu e Fico Secco – che tengono in ostaggio il paese Costituzione alla mano.

Un giornalista chiede a Grillo: La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza. Questi sono i tre slogan del Socing nella società dispotica immaginata da Orwell, non trova che potremmo aggiungere a questo punto anche: Democrazia è non votare?

Grillo visibilmente indispettito risponde: Siete le solite Presstitute.

Allora il giornalista prova a porre un’altra domanda: Lei dice “Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo.”. Non trova che questa sua dichiarazione strida con la Costituzione la quale sancisce nel primo articolo che solo “Il Popolo è sovrano… “ e non un “non eletto e non votato da nessuno” che si auto-eleva a garante della democrazia, si arroga il diritto di sancire chi siano i “barbari” e chi no, tenendo in ostaggio il paese attraverso le sue creature che siedono al parlamento? Non trova che questa sua posizione sia perfettamente sovrapponibile alla Teoria della Società Aperta ipotizzata da K. Popper l’ideologo progressista-globalista, secondo la quale Platone sbagliava perché quando la democrazia è in pericolo per salvarla bisogna abrogare la democrazia?

NO!… replica seccato Grillo. Il Popolo è Sovrano certamente, ma nei limiti e nei modi imposti dalla Costituzione. Mica possiamo andare a votare seguendo gli umori dei sondaggi! Così si trasformerebbe in una democrazia da social basata sui mi piace del momento.

Siamo seri.

Un altro giornalista allora ribatte: Ma eravate proprio voi per la democrazia diretta, siete voi che votate sul web, che parlavate di “cittadini che potranno scrivere direttamente le leggi e prendere le decisioni votando sulla piattaforma Rousseau, i parlamentari altro non saranno che degli strumenti in mano al Popolo”. Ora state negando sia la democrazia indiretta ossia la consultazione elettorale che quella diretta. Neppur lontanamente prospettate che sia il Popolo della Rete a decidere facendolo votare sulla Piattaforma se si debba andare al voto oppure no. Come spiega questa chiusura totale? Non trova che smentisca tutto quanto sostenuto sino ad oggi?

NO!… c’è un problema tecnico alla Piattaforma Rousseau. Dopo esser stata attaccata dagli hacker, ora è in manutenzione per un certo periodo, e dati i tempi stretti e le decisioni da prendere in tempi rapidi per risolvere la crisi, non è possibile andare alle urne e nemmeno votare sulla Piattaforma Rousseau.

Poi comunque noi sappiamo come ha dichiarato Di Miauuu precedentemente che il nostro Popolo è con noi. Lo vediamo dai like e dalle contestazioni che sovrastano il Barbaro.

La gente vuole il cambiamento, e solo noi siamo il Cambiamento, siamo stati i primi a chiederlo, quindi ci spetta di diritto portare avanti il nostro di cambiamento.

Quello degli altri è la solita minestra riscaldata fatta di Psiconani, veline, corrotti e faccendieri.

Immediatamente replica il giornalista: Ma lei parla di minestra riscaldata, di psiconani, veline e di corrotti, in sostanza di trasformismo in un film già visto, però non esclude anzi, in un certo senso invita, ad allearsi con l’Ebetino, con il Partito delle Banche, con la Boschi, con il Partito di Gargamella con il quale se ben ricordo tempo fa rifiutaste di allearsi, il tutto con la benedizione di Mortadella.

Cosa è cambiato nel frattempo? Lei, il PD oppure entrambi?

Ma il PD chiaramente! Renzi nel 2018 chiuse le porte ad un accordo di governo nonostante Di Miauuu avesse ribadito che il PD è il nostro interlocutore naturale.

Non a caso anche nel 2013 si tentò un accordo con Gargamella, solo che saltò perché non ci fidammo di loro. E facemmo bene oltreché lungimiranti, visto che subito dopo il nostro rifiuto, Gargamella si dimise, misero Letta che durò pochissimo scalzato da Renzi che è il vero leader e capo politico del PD.

L’interlocutore è lui, Zingaretti è una sagoma di cartone ad uso interno al partito. Renzi ha capito l’errore fatto nel 2018, ed ora è pronto a rimediare con un bel governo di scopo per scongiurare l’aumento dell’Iva e il taglio dei parlamentari, governo benedetto da Colle, dai Mercati, dalla U€ e dalla prossima commissione €uropea che, votando la Leyen che Salvini non voleva, ci consentirà di contare di più in €uropa, così facendo sperano di poterla cambiare dall’interno.

Siete passati dai Vaffa Day dove la coerenza era tutto e il potere nullo, a il potere è tutto e la coerenza è nulla di oggi, siete passati dal non ci alleiamo con nessuno al ci alleiamo con tutti, se necessario “anche con Belzebù” come ha detto la portavoce Lombardi.

Come pensa di conciliare ciò prima ancor che con gli italiani con se stesso?

Non trova che ciò si possa definire trasformismo?

NO!… guardi lei non ha capito nulla del Movimento. Le sue parole sembrano provenire dall’oltretomba, da un passato fortunatamente morto e sepolto grazie a noi.

Il Movimento è fluido, come un liquido acquisisce la forma del suo contenitore, si adatta alle situazioni, la resilienza è la forza che gli consente di tenere sempre la barra dritta dei suoi ideali irrinunciabili, solo voi giornalisti della Presstitute distorcete questa nostra forza e prova di coerenza in trasformismo.

Noi siamo coerenti con i nostri ideali: La coerenza è tutto, la forma è nulla!

Allorché replica il giornalista: Ma la forma è anche sostanza! La forma è potersi recare alle urne la quale conferisce sostanza alla democrazia consentendo al popolo di eleggere i suoi rappresentanti che sicuramente, con percentuali di composizione completamente diverse da quelle che oggi siedono nel parlamento, conferiranno la fiducia ad un nuovo governo diverso da quello in carica.

Se si nega questo esercizio democratico, ossia questa forma, di fatto si nega la democrazia perché viene a mancare la democrazia sostanziale.

Senza democrazia sostanziale ci si ritrova in una democrazia formale, dove i riti e le forme sono si conformi alla Costituzione, ma svuotati dal loro interno di qualsiasi sostanza.

Non crede che sia questo il rischio che si stia correndo, e questo ahimè film già visto, di governi come quelli di Monti e Renzi nati senza esser passati dalle urne?

NO!… come già detto precedentemente noi siamo i garanti della democrazia, noi siamo gli honesti, senza corrotti e siamo incorruttibili! Noi siamo le sentinelle della democrazia e proprio per questo ci poniamo ad argine alla deriva impressa dal Barbaro.

Capisco… ma quello che lei chiama il “Barbaro”, se si andasse a votare forse farebbe Bingo!

E sarebbero gli italiani a votarlo in massa, ossia quel Popolo che lei sostiene essere il garante e sentinella a garanzia della loro democrazia.

Insomma lei si propone a tutor nazionale ma le intenzioni di voto paiono almeno stando ai sondaggi non riconoscerle questi meriti, anzi da quel che emerge, pare che lei sia di intralcio, un ostacolo al treno del governo del Cambiamento che parte da un altro binario.

Non crede che sia meglio mettersi da parte, evitando delle prove di forza parlamentari facendosi scudo di una maggioranza parlamentare che a distanza di due anni, neppur lontanamente è quella che scaturì nel 2018?

Non crede che impedendo agli italiani di tornare alle urne, ciò venga percepito come una proposta del passato, un progetto cadavere riesumato dai riti della vecchia politica, con il rischio che sortisca un effetto boomerang?

I rischi sono sempre dietro l’angolo e nessuno li può escludere, ma se ciò avverrà la colpa sarà solo vostra di giornalisti. Dovete smetterla di incensare Salvini dal mattino alla sera riprendendolo persino in spiaggia e mentre fa il bagno, di divulgare i suoi messaggi di odio.

Prendiamo gli immigrati: avete creato la sindrome dell’immigrato! La paura dell’immigrato, quando gli sbarchi sono crollati grazie alle politiche equilibrate di Minniti, mentre Salvini ancora non ha spiegato perché non ha espulso i 500mila irregolari presenti sul nostro territorio.

Neppure va alle riunioni a Bruxelles assieme agli altri ministri dell’Interno per discutere il superamento del Trattato di Dublino.

Noi per primi abbiamo parlato del superamento di quel trattato che altri hanno sottoscritto senza neppure rendersi conto del pericolo e del caos che avrebbe prodotto. Noi ribadiamo e da sempre ribadiamo che non esiste una frontiera italiana, ma che esiste una frontiera €uropea, non esiste un paese di primo approdo degli immigrati, ma esistono immigrati che sbarcano in €uropa e di cui l’€uropa deve farsi carico.

Noi vogliamo porre fine all’immigrazione clandestina trasformandola tutta quanta in immigrazione legale, facendo cernita preventiva su chi ha diritto a rimanere e chi no direttamente nei loro paesi di origine.

Perché vede, per noi il problema non sono gli immigrati che sbarcano, che se ben integrati sono una risorsa, ma il modo illegale con cui giungono da noi alimentando il business dell’immigrazione clandestina. La mala gestione dei flussi e l’ignavia della U€ sono il problema non i flussi in se.

Ma se il problema non sono i flussi ma la loro malagestione unitamente alla U€, se i confini italiani devono essere considerati confini €uropei, questo cozza con il sentore popolare che vede gli immigrati un problema a prescindere, sia che giungano con comodi aerei che comodi traghetti oppure con canotti cinesi lasciati alla deriva.

Inoltre sopprimere i confini italiani per trasformarli in €uropei comporta una ulteriore cessione di sovranità, questa volta addirittura dei nostri confini lasciando che vengano gestiti direttamente da Bruxelles, e questo cozza anche in questo caso, con il sentore popolare che ormai è evidente anche negli altri stati €uropei mal sopporta ed è estremamente critico e restia ad ulteriori cessioni di sovranità.

Cioè per il Popolo la U€ sarebbe un problema, problema che si somma ai problemi interni dei rispettivi paesi, ben lungi dal vederla come una opportunità come appariva decenni fa. Oltretutto una posizione non molto dissimile da quella auspicata dal PD e dalla sinistra in generale. Come pensa di conciliare ciò con il sentire popolare?

Come penso di conciliare ciò con il sentire popolare?

Innanzitutto con il non andare a votare, impedendo al Barbaro di formare il suo Governo della Paura. Poi con il Mandato Zero ci sarà la possibilità di recuperare quel feeeling con il territorio andato perduto non avendo curato a sufficienza i MeetUp, questo consentirà agli amministrati del Mov senza più i limiti di mandato di favorire una radicalizzazione sul territorio.

Tante cose hanno fatto di buono i nostri amministratori dove governiamo e che voi avete sottaciuto parlando sempre di Salvini.

Si guardi Torino. Abbiamo smobilitato tutti gli immigrati che occupavano abusivamente le palazzine del centro olimpionico trasferendoli in case popolari, a chi non è stato possibile inserirli, è stato approntato un progetto di sostegno economico per far fronte alle spese abitative.

Il Museo Egizio ora è gratis per gli immigrati, è possibile registrare le coppie gay presso il Comune, abbiamo favorito sul territorio le banche islamiche, Torino profuma da quando non c’è più l’inquinamento della Fiat, offriamo servizi come quelli della Hansel & Gretel anche se a dire il vero non abbiamo valorizzato a sufficienza e neppure sapevano che fossero presenti a Torino in questo senso il PD è stato più lungimirante di noi. Appendinooo…?!

Poi abbiamo regolamentato la festa dello sgozzamento impedendo che avvenisse per strada ma solo in luoghi idonei e preventivamente segnalati, obbligando gli sgozzatotri a risparmiare inutili sofferenza agli animali intrattenendoli con canti, musiche e rituali teatrali che li distogliessero dall’atroce fine.

A Roma anche lì siamo intervenuti per far fronte all’emergenza abitativa dei poveri immigrati, sgombrando la sede di Casa Pound, l’immondizia per strada – cosa che voi non raccontate – ha consentito di salvare la vita a molti che si suicidavano consentendo che cadessero su comodi sacchi d’immondizia, abbiamo stabilizzato il trend negativo degli autobus dell’Atac che prendono fuoco da soli, ora la media è perfettamente in linea con gli anni precedenti.

Per non parlare di ciò di positivo che è stato fatto dal governo di cui voi non parlate.

Abbiamo abrogato il Job Acts aumentando l’obolo che deve pagare il datore di lavoro in caso di licenziamento per ingiusta causa, rafforzando così il principio che un diritto se giustamente risarcito può anche essere negato; abbiamo valorizzato il Tap rendendo l’opera ambientalmente compatibile grazie all’opera di sensibilizzazione sul territorio e delle genti che si opponevano con l’ausilio di operatori specializzati come le Forze dell’Ordine; abbiamo scongiurato la chiusura dell’Ilva consegnandola allo straniero anziché nazionalizzarla, che come precondizione ha chiesto ed ottenuto che nessuno lo potesse denunciare per crimini ambientali.

Nota negativa è la Tav, purtroppo tutti la vogliono tranne noi che non abbiamo mai cambiato idea.

Poi abbiamo sanato la posizione dei Rider che ora potranno pedalare tutto il giorno alla velocità della luce a 5 euro all’ora, abbiamo poi proposto l’obbligo della vendita di pannolini riutilizzabili per contrastare l’inquinamento; siamo pronti a varare il salario minimo garantito da ben 9 euro lordi!

Molte altre cose positive stavamo facendo, ma il Barbaro ha tradito quindi è giusto che paghi. E caro!

A proposito di Tav, lei sostiene che non avevate i numeri in parlamento, che tutte le forze erano a favore, ma allora perché avete illuso i valsusini ben sapendo che quella maggioranza è sempre esistita sin dal giorno della sua messa in cantiere e che non potevate mantenere quella promessa fatta?

Non trova che la difficoltà incontrate e il ripudio nei vostri confronti dei valsusini, sia da imputare al fatto che oggi non avevate un Pizzarotti su cui scaricare il tradimento? Come accadde sulla vicenda del famoso inceneritore che se ben ricordo, disse che non sarebbe mai entrato in funzione anche a costo di incatenarsi lei assieme al Pizzarotti?

Lei mi ha rotto i coglioni adesso! Chiaro?

Non parla più con la stampa italiana.

Ma io sono della stampa inglese… replica il giornalista.

Allora non parlo neanche più con la stampa europea, d’ora in avanti parlerò sono con quella asiatica!

Brusio in sala… alcuni giornalisti se ne vanno mormorando frasi incomprensibili nei loro idiomi.

Domanda a Di Maio: Lei dice “Basta inciuci, basta governi di palazzo, basta governi usciti dalle segreterie… “ ma questo governo assieme al PD come sembra prendere sempre più corpo, da dove esce se non dal palazzo e dalle segreterie dei partiti?

Guardi: non è così!

Lei vede il bicchiere mezzo vuoto, e a quello lei punta perché voi della stampa da sempre ci date addosso, mentre quello mezzo pieno è che ce un provvedimento non più differibile: Il taglio dei parlamentari.

Noi siamo pronti al voto, noi sfidiamo Salvini apertamente nelle urne, non abbiamo paura.

Lui firmi il taglio dei parlamentari e poi andiamo al voto.

Però il taglio dei parlamentari comporta una revisione costituzionale, al quale deve seguire una nuova legge elettorale o almeno una rifinizione dei collegi.

Lei capisce che ciò comporta stando ai tempi parlamentari imposti, non andare al voto non prima di sei mesi. Sempre ammesso che poi si trovi la quadra anche con le opposizioni sulla ridefinizioni dei collegi se non addirittura riscrivere una nuova legge elettorale.

Questo bisogna dirlo ai cittadini. Come bisogna dire che a questo punto salteranno le autonomie, la riforma della giustizia come anche la Flat Tax e che sarà questo governo a scrivere la finanziaria. Salvini pare avere idee diverse su questi temi caldi, a fronte dei quali pare si basi la sua mozione di sfiducia.

Si parla che Salvini vorrebbe fare una finanziaria a deficit forte, cosa si cui voi sareste fermamente contrari.

Guardi, Salvini verrà in aula a spiegare davanti al parlamento e agli italiani il perché di questa sua mozione di sfiducia, Conte non pare intenzionato a dimettersi.

Tutto il resto sono congetture vostre di giornalisti e di certo io non posso rispondere per Salvini che qui non c’è.

Il parlamento sostiene il governo conferendogli la fiducia, e fin quando non viene sfiduciato egli rimarrà in carica.

Questo dice la Costituzione, non Salvini.

Sui conti posso dire che noi non siamo contrari ad una finanziaria a deficit se improntata a stimolare l’economia di cui questo paese ha urgentemente bisogno per aver per troppo tempo seguito pedissequamente le linee guida di Bruxelles tutte volte all’austerità

Ma al contempo non vogliamo scassare i conti dello Stato, su questo punto siamo perfettamente in linea con le preoccupazioni del Capo dello Stato e sulle capacità di salvaguardarli di Tria.

Come intendete conciliare deficit con salvaguardia dei conti che a detta di tutti sono inconciliabili, visti i margini strettissimi di manovra ancor più con le clausole di salvaguardia che pendono come una Spada di Damocle e che già da sole comporteranno trovare decine di miliardi?

Ma è chiaro che la vera emergenza finanziaria sia scongiurare l’aumento dell’Iva, su questo concorda anche Renzi ed in tal senso ci sono state già delle aperture.

Da parte nostra, noi siamo per cambiare queste regole assurde, ma fin quando esistono non possiamo ignorarle illudendoci che non comporteranno delle conseguenze.

I Mercati sono in agguato, osservano gli sviluppi della crisi e noi dobbiamo tranquillizzarli con un governo responsabile che non miri arrivare allo scontro con Bruxelles.

Noi abbiamo votato la Leyen a capo della commissione, ora ci aspettiamo qualche apertura e un cambiamento delle politiche economiche sin qui adottate.

E’ evidente a tutti: l’Austerità ha fallito. Ora serve un cambio di passo e noi porteremo il nostro contributo in tal senso, ma il tutto si svolgerà all’interno della U€ in un sereno e leale confronto.

Ma se questo cambio di passo non avverrà, cosa farete? Abbraccerete la linea di Salvini che non crede affatto che la U€ possa essere riformata se non radendola al suolo ed eventualmente rifondandone un’altra partendo da zero? Anche alla luce dei cambiamenti epocali intercorsi nei decenni, essendo nata con prospettive e su progetti che oggi in parte sono obsoleti superati dalla storia ed in parte irraggiungibili.

Noi abbiamo molta fiducia nella U€, se non l’avessimo avuta non ci saremmo neppure candidati alle europee o ci saremmo seduto dalla parte degli euroscettici come Salvini.

Noi siamo diversi e rimarchiamo questa diversità. L’€uropa è la nostra casa ma deve diventare la casa dei popoli, non delle banche e delle lobby.

E a questo arriveremo anche ci volessero decenni e decenni.

E nell’attesa che cambi la U€, forse tra decenni e decenni, magari mezzo secolo e perché non uno, i cittadini cosa faranno: moriranno di austerità oppure moriranno come l’asino di Burano?

O forse il suo progetto che possiamo definire un atto di fede incondizionato, ha prospettive temporali tali da essere principalmente rivolto alle prossime due/tre generazioni future?

Guardi, sino a non molto tempo fa quando siamo nati ci prendevano in giro e ci schernivano, poi siamo entrati nel palazzo ad hanno iniziato a prenderci sul serio combattendoci, poi siamo andati al governo e ora cercano in tutti i modi di delegittimarci sfiduciandoci.

Sono sempre gli stessi, gli stessi che 30 anni fa cantavano Forza Vesuvio, Forza Etna, oggi sono ancora tra noi con altri slogan e abiti, ma la pelle sotto è rimasta la stessa.

Il cambiamento è già in corso, è inarrestabile, nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo che saremmo arrivati al governo e con il 32%. Lei non lo vede questo cambiamento perché sta cambiando lei dall’interno! Solo fino a pochi anni fa era considerata un’eresia parlar male dell’€uro e criticare le politiche della U€, oggi è cosa normalissima e se ne parla in tutti i talk-show.

Il cambiamento è inarrestabile, lento, ma implacabilmente avanza.

I cittadini non devono preoccuparsi, oggi con il Reddito di Cittadinanza hanno una sicurezza su cui contare sempre. Lo so, non è proprio come lo volevamo noi, ma è un piccolo passo sul cammino della piena cittadinanza e del benessere economico.

Noi siamo vicini e comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini, ma loro devono sapere che avranno sempre i loro “portavoce” al loro fianco e a rappresentarli nelle istituzioni, sia quelle nazionali che estere.

Queste serve, rappresentanza, non chiusura e ripudio dei trattati che gioco forza poi le conseguenze ricadrebbero sui cittadini.

A proposito di rappresentanza: come spiega possibile più rappresentanza mentre propone di tagliare i parlamentari?

La democrazia come diceva una vecchia canzone è partecipazione, offrire la possibilità di partecipare – non dico a tutti – quantomeno ampliando la platea dei rappresentati del Popolo, ridurre i parlamentari pare andare in senso opposto.

Guardi, con la riduzione dei parlamentari si risparmieranno soldi che potranno essere impiegati diversamente che mantenere dei professionisti dei cambi di casacca.

Meno sono, e meno ribaltoni, inciuci e governi di palazzo ci saranno.

Ho capito, però francamente mi sfugge il nesso – meno parlamentari meno inciuci e cambi di casacca – perché a dire il vero, il governo che sta prendendo forma esce anch’esso dal palazzo, e vede come artefici lei e Renzi! Quindi, a meno che non si abbia in mente l’uomo solo al comando per scongiurare inciuci , anche solo in due si può costruire un inciucio o come preferisce chiamarlo che inevitabilmente nasce nel palazzo e non nelle urne.

Guardi, ha ragione Grillo.

Voi giornalisti italiani non capite niente, siete faziosi e apertamente schierati.

Grazie.

On.le Fico, lei ha detto “Il Presidente della Repubblica è il solo che può sciogliere le Camere e convocare le elezioni anticipate, nessun altro.”, ma questo è vero sino ad un certo punto, perché il PdR deve sottostare a dei passaggi obbligati che non lasciano spazio a discrezionalità, come ad esempio se tutte le forze politiche si dimostrassero coerenti con quel che sbraitavano sino ad ieri “dimissioni… dimissioni del governo e poi subito al voto”, dato che anche Salvini vuole le dimissioni del governo, a quel punto nessuno, ripeto nessuno dovrebbe votare la fiducia, nessuno dovrebbe rendersi disponibile alla formazione di un nuovo governo, del resto come avvenne quando il Colle provò a far nascere il governo Cottarelli che nessuno volle sostenere.

E’ sufficiente che tutte le forze politiche tranne il M5S che rimarrebbe isolato, non si rendesse disponile alla formazione di un qualsiasi governo che esca da questo parlamento così composto.

A quel punto il PdR ne prenderebbe atto, e senza margini di discrezionalità non potrebbe far altro che indire nuove elezioni.

Non trova che quello che dice sia falso, perché è ovvio che se un governo prenderà forma oppure no, dipenderà solo dalle forze politiche e non dal PdR!

A quel punto Fico si alza, con un sorriso ringrazia tutti i giornalisti e se ne esce dalla sala.

Fine dell’intervista.

Nota: prendendo spunto da un commento in risposta a Roodney, ho provato ad immedesimarmi come giornalista e al contempo come politico che non vuole tornare alle urne, perché perfettamente conscio che molti tra di loro oltre a non sedere più al governo neppure ce la faranno ad entrare in parlamento. Ho provato ad immedesimarsi in costoro, pensando a come avrei potuto dissimulare questo mio interesse esistenziale da politico, non disdegnando neppure di sconfinare nel grottesco sino a perculare una nazione intera pur di salvare la poltrona.

Qualsiasi riferimento a fatti, cose e persone reali è puramente casuale. L’intento è quello di rendere evidente quello che al cittadino comune sfugge, è e rimane un semplice esercizio dell’arte della retorica che rende possibile apparire coerenti anche quando non lo si è.La forma è tutto, la sostanza è nulla”

EUGENIO BONGIORNO