Devo! Devo prendere di petto un argomento che ho cercato di reprimere in gola fino ad oggi: il mio totale e pieno dissenso sull’operato dei 5S! Basta, con la nuova tassa sulle auto la misura è colma! L’unica credenziale che avevano i nuovi comunisti, in arte grillini, era l’onestà, ora nemmeno quella gli vale più come bonus! E non parlo solo dei guai che sta passando dimaietto a causa di suo padre e dei mille altri grillini indagati, parlo della più totale disonestà intellettuale, delle BALLE che hanno raccontato e raccontano; per carità, lo fa anche la lega e lo fanno tutti gli altri, ma almeno hanno la decenza di non autocelebrarsi onesti

Tuttavia, nell’universo 5S parlare di disonestà in senso assoluto a livello giudiziario sarebbe quantomeno inesatto, una forte componente che influenza le loro scelte è l’ignoranza, e si badi bene, si tratta di un complimento: se non inseriamo la variabile ignoranza significa che rimane la sola disonestà. Come, per esempio, la difesa della costituzione

La difesa della costituzione pare rappresentare un caposaldo nella visione politica 5S, la forte compagine sinistra del movimento già pre-indottrinata nel dogma della “costituzione più bella del mondo”, fatta dai “padri’” costituenti, bravi, belli, buoni, intelligenti e soprattutto compagni per la maggio parte. Ma la difesa della costituzione cozza molto violentemente con le aspirazioni dei 5S, ed è qui che l’ignoranza entra in gioco formando pesanti paradossi:

  1. USCITA DALL’EURO – All’epoca i grillini consideravano l’uscita dall’euro una priorità tanto che avevano in mente di fare addirittura un referendum per sganciarsi dalla moneta unica; quel referendum non era possibile, la costituzione lo impedisce! Qui nasce il paradosso: o difendi la costituzione e accetti che il referendum non lo puoi fare, o ammetti che questa costituzione ha grossi problemi e smetti di considerarla una dogma, la modifichi e ti fai il referendum!
  2. GOVERNEREMO DA SOLI – Volevano, i grillini, governare da soli, non volevano piegarsi a nessun patto, bello ma pure questo sogno si è infranto contro la costituzione “più bella del mondo” che obbliga a coalizioni, ad alleanze sempre innaturali tra partiti con diverse visioni della politiche. Ora i 5S governano con quel partito con cui mai e poi mai avrebbero voluto governare ma che, grazie alla costituzione più bella del mondo si son dovuti sciroppare. Stesso discorso: se volete governare da soli modificate questa cavolata di costituzione!
  3. VINCOLO DI MANDATO – Altra bazzecola propria di questa costituzione  che al movimento va di traverso è il vincolo di mandato; art. 67 Cost. che consente ai parlamentari di votare a sollazzo loro infischiandosene altamente della promesse fatte agli elettori. Anche qui un bel paradosso per i grillini: o difendono la costituzione e si inculano il vincolo di mandato o smettono di difendere questa costituzione e gettarla nel water insieme alla carta igienica e imporre il vincolo di mandato PER TUTTI i partiti!

Questi e altri paradossi (sarebbe più corretto parlare di disonestà ideologiche) di cui la base non si avvede esaltano la dirigenza e la legittimano a perseverare sulla strada dei paradossi, e vai con no TAV, no tap, no termovalorizzatori, no nuke e tasse sulle auto che rappresenta la summa maxima di paradossi inverosimili e di tutte le minchiate politically correct! Vediamo:

  • Non ho soldi per le promesse che ho fatto
  • Non posso finanziarmi col signoraggio perché non ho una moneta
  • Mi devo finanziare con le tasse ma nessuno se ne deve accorgere
  • Maschero la tassa sulle auto con una minchiata Green e tutti ci cascano

Tassa buttata lì alla boia, senza un criterio, senza un minimo di ragionamento, solo per  fare cassa, tassa inventata da chi in economia ci capisce meno di Cip e Ciop e pensa di risolvere tutto con le tasse, come fanno i  compagni! Purtroppo per  Giggino Dimaietto proprio in questo periodo FCA ha deciso di investire 5 mld tondi tondi di euretti e se i governo gialloverde gli molla questa tassa le vendite inevitabilmente caleranno rendendo inutile l’investimento, così FCA, per bocca di Pietro Gorlier, senza troppo girarci intorno dice ai gialloverdi:

“Negli ultimi giorni lo scenario è stato modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all’interno della Legge di Bilancio, che a nostro avviso alterano l’intero quadro d’azione all’interno del quale il piano per l’Italia era stato delineato. Se tale intervento fosse confermato fin dal 2019 si renderà necessario un esame approfondito dell’impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano”

Quello che i gialloverdi, soprattutto i gialli già ex rossi non riescono a capire, è che più aumenti le tasse e meno incassi*, se la gente ha pochi soldi compra poco, le aziende non vendono e chiudono, si crea nuova disoccupazione che andrà a carico del welfare, il quale vede diminuire gli incassi delle tasse a contemporaneamente vede aumentare le spese, questo genera l’introduzione nuove tasse, più o meno mascherate, per compensare il minor gettito fiscale. Ma queste nuove tasse riducono ancor di più la capacità di spesa e il ciclo ricomincia: altre aziende chiudono, altri disoccupati nascono, ancora meno soldi e più spese per lo stato.

Disonestamente la politica che seguono i gialli è quella classica statalista: tasse e tasse e tasse, dico disonestamente perché ci sono tasse previste dal governo Gentiloni che porteranno soldi in all’attuale governo, tasse mascherate che DISONESTAMENTE Dimaietto non disinnescherà!

poi la perla, il Mississippi Navigator! Di Maio stesso ci spiega cos’è…

Luigi…Luigi, sient’ammè, se vuoi far ripartire l’economia c’è solo una strada, una sola: ABBASSA LE TASSE!!! Non hai bisogno di programmi yankee fatti per una realtà completamente diversa dalla nostra, devi solo mettere in tasca i soldi agli italiani! Flat tax VERA, per tutti, due aliquote, 23% e 33%… ah già, non puoi: la costituzione che DIFENDI non te lo consente…allora ricominciamo:

  1. butta nel cesso questa costituzione e copiaincolla quella USA al suo posto
  2. flat tax per tutti con due aliquote: 23% e 33%
  3. via bollo auto, canone RAI e IMU
  4. velocizzare il passaggio dalla pensione pubblica a pensione privata
  5. velocizzare il passaggio dalla sanità pubblica alla sanità privata
  6. opere pubbliche a come se piovesse (keynes)
  7. via le provincie
  8. via le regioni e adozione del sistema tedesco dei lander: tre macro lander: nord, centro e sud-isole
  9. contratti di assunzione liberi
  10. IVA al 10% con detraibilità al 2% per tutti

questo farà ripartire l’economia e ti consentirà di avere abbastanza soldi per realizzare l’ultimo punto, ultimo per posizione ma primo per importanza:

11.  USCITA DALL’EURO

Questo sarebbe un programma ONESTO, Giggino!

*http://calcydros2.altervista.org/laffer/