Ben ritrovati
Nonostante mi fossi ripromesso di isolarmi totalmente dal resto del mondo in questa prima tranche di vacanze, le notizie fanno di tutto per farsi ascoltare, quindi tra un bagno e l’altro ho rimuginato questa accozzaglia di considerazioni personali che faticavo a tenere sedate. Come già fatto in un recente passato, ho preso a prestito il format del Pianeta dei pazzi del nostro amico Nuke, senza avere la pretesa di competere con l’originale.

Ha stato Putin


Dell’affaire Savoini-fondi russi se ne è parlato a sazietà e tutt’ora si continua a parlarne, quindi non serve ricordare qui la vicenda. Quello che sarebbe interessante sapere è chi ha effettuato la famosa registrazione, a che scopo e soprattutto perché renderla pubblica a distanza di mesi. Probabilmente non se ne saprà mai nulla. Sono convinto che nulla emergerà dal punto di vista penale e che il tutto si sgonfierà come un pallone bucato. Resta il fatto che una ben precisa parte politica vorrebbe utilizzare la vicenda in maniera strumentale, pur sapendo bene che non ci saranno conseguenze penali per Salvini e la Lega, creando un clima di sospetti e illazioni capaci di screditare l’immagine del Ministro degli interni e del suo partito e farlo passare come un traditore al soldo di una potenza “nemica”, un po’ come fu in passato per Berlusconi e la vicenda Ruby: far passare per pedofilo e favoreggiatore della prostituzione minorile il Cavaliere pur se penalmente non è emerso nulla e le indagini sono finite in nulla. Ma con Salvini il metodo non funziona: passare per alleato di Putin per molti è un titolo di merito, non di demerito. Gli stanno facendo un favore, che furbi!

Il bue che dice cornuto all’asino


La lega, a causa del sospetto di aver preso finanziamenti occulti da Putin è stata apostrofata come una congregazione di traditori da alcuni esponenti politici. Se avere rapporti con la Russia di Putin significa essere traditori, chissà che cosa avrebbero detto gli stessi all’epoca degli ingenti finanziamenti da parte di Mosca al PCI in piena guerra fredda, quando cioè l’URSS era davvero nemica del mondo libero e occidentale e farsi finanziare dal colosso sovietico significava parteggiare per i nemici del proprio paese. In una trasmissione televisiva, lo scrittore Gianrico Carofiglio, ex magistrato e ex parlamentare PD, alla domanda sui fondi sovietici al PCI ha risposto che era la giusta reazione ai soldi presi dagli USA da parte della DC. Quando si ha la faccia come una parte anatomica dove di solito non batte il sole, non c’è da aspettarsi il minimo pudore.

I comunisti mangiavano i bambini, i loro eredi li usano


Anche per quanto riguarda la vicenda di Bibbiano se ne è parlato parecchio e se ne parla ogni giorno, quindi evito di dilungarmi e passo direttamente alle mie sensazioni. La vicenda è intricata, le autorità competenti accerteranno se ci sono fatti penalmente rilevanti. nel frattempo gli indagati politici (del PD) sembrano accusati solo di abuso d’ufficio e altri reati amministrativi minori. Quello che ne deduco io è che qualcuno, nella propria foga di delirio ideologico, abbia deciso che fosse cosa buona e giusta togliere i bambini alle rispettive famiglie, definite problematiche, per favorire affidi a coppie gay e a famiglie LGBT. In pratica furore ideologico in cui, per stablire un principio ritenuto “alto” non si esita a passare sopra i sentimenti dei più deboli, che siano i bambini o le famiglie “problematiche”. Il trend, del resto, è ben delineato da parte della propaganda nazi-picoretta, quello di far passare sempre più la famiglia cosiddetta tradizionale come superata, oscurantista e anche un po’ fascista nel mentre si tessono le lodi e si celebra la magnificenza delle famiglie “arcobaleno”. Sottolineo come dalle parti del pd qualcuno comincia a dichiarare come si stia usando Bibbiano per coprire la vicenda dei fondi neri alla Lega distraendo l’opinione pubblica dal vero scandalo. Il nuovo tormentone, che i simpatizzanti piddini in rete stanno lanciando, dopo “e i due marò” e “e allora il PD?” sembra essere “e di Bibbiano non se ne parla?” In pratica c’è il classico “gomblotto” ordito ai danni del povero PD e in genere la sinistra! E così chi ha sempre bollato come complottista chiunque si distaccasse dalla narrativa ufficiale riguardo a fatti eclatanti, ora parla di complotto. Ma si sa bene, il complottismo nasce storicamente a sinistra e oggi la sinistra per farsi perdonare un passato ingombrante e imbarazzante, rifiuta qualsiasi ipotesi di complotto, a meno che le vittime del presunto complotto non siano proprio loro, naturalmente.

Chi si ricorda di Igor Marini?
Succede spesso che in concomitanza con scandali clamorosi che vengono alla luce, saltino fuori altri piccoli scandali ma di facile presa sull’opinione pubblica, capaci di distogliere l’attenzione mediatica dai primi, ben più gravi dei secondi. Nel caso in questione, Bibbiano e la vicenda fondi russi alla Lega sembrano uscire fuori a fagiolo per imbrigliare i media e le due opposte fazioni politiche con scambio di accuse reciproche, mentre si distoglie l’attenzione dello scandalo CSM, fatto ben più grave ma che sembra ormai completamente insabbiato. Ricorda quando, nelle indagini sull’affare Telekom Serbia, saltò fuori il faccendiere Igor Marini che accusava Prodi e Fassino di aver preso delle tangenti per portare a termine l’affare, cosa che si rivelò falsa. Fu un complotto talmente maldestro da dare la sensazione che fosse stato creato ad arte per poter essere scoperto quasi immediatamente, non prima però di aver catturato l’attenzione tanto della commissione parlamentare istituita per indagare proprio sull’affare Telekom Serbia, quanto dei media, impegnati a parlare delle bravate di Marini e delle reciproche accuse su chi fossero i mandanti del faccendiere (per la cronaca, Fassino accusò apertamente Berlusconi di essere il mandante di Igor Marini). Ma dell’acquisto di Telekom Serbia da parte dell’azienda di stato Telecom, del perchè il governo italiano dell’epoca non si oppose a una manovra fallimentare dal punto di vista industriale, e imbarazzante da quello politico (all’epoca in Serbia governava il vituperato dittatore Milosevic, quello sulla cui testa D’alema, Blair e Clinton sganciarono tonnellate e tonnellate di bombe un paio di anni dopo) non fregò più nulla a nessuno.

Figli e figliastri


I 42 migranti della sea watch sono stati a lungo sotto i riflettori della politica e dei media italici. Manifestazioni di solidarietà nei loro confronti un po’ da tutto il mondo picoret, parlamentari che sono andati in prima persona sulla bagnarola, la rackete proposta per il nobel e così via.
A ventimiglia ci sono 200 migranti che non vogliono rimanere in italia, vogliono andare a tutti i costi in francia, sono abbandonati da tutti, vivono della carità dei volontari, ma di loro non frega nulla a nessuno. Quelli che riescono a passare il confine vengono presi dalla polizia francese e chiusi per ore in container in attesa di essere rimandati in Italia. C’è un muro virtuale, al confine tra Italia e Francia che impedisce la libera circolazione tra i due paesi alla faccia do Schengen. Ma nessun parlamentare piddino si è visto da quelle parti, nessuno che protesta contro il muro, magari solo perché non è fatto di cemento armato e filo spinato. Ma soprattutto guai a fare qualcpsa che possa infastidire l’europeista nonché nuovo campione dei pidioti nostrani: Macron!

Sicuri che sono risorse?
I dati Istat sulla disoccupazione parlano di 9,9% di disoccupati rilevati a maggio di quest’anno.

La disoccupazione giovanile è del 30,5%.

Il tasso di disoccupazione femminile fa registrare un numero di donne disoccupate superiore ai 2 milioni.

L’emergenza abitativa in Italia: secondo uno studio di Federcasa in collaborazione con Nomisma un milione e 708 mila famiglie hanno bisogno di una casa.

Siamo sicuri che abbiamo veramente bisogno di importare “materiale umano di scarso valore” dall’Africa? Ho sentito, purtroppo, la famigerata Elsa Fornero che parlando dei dati Istat secondo cui l’Italia è fanalino di coda in Europa per nascite, per ovviare al decremento demografico e al conseguente invecchiamento della popolazione italiana e perdita di forza lavoro, bisogna adottare la politica dei “porti aperti”. Ormai questi sciagurati non parlano nemmeno più di favorire l’immigrazione regolare, e magari di qualità, che non guasterebbe, macchè: questi parlano di “porti aperti”, di “venite, venite siore e siori” e se sono disperati senza arte nè parte, che avranno bisogno di tutto, alloggio compreso, e che graveranno sul welfare, altro che risorse, e allora? e chi se ne frega!

Viva i lampioni!