Non sono nemmeno passate 48 ore dall’efferato fatto di sangue che ha visto un carabiniere ucciso con otto coltellate, da un “giovane americano” venuto qui a farsi di coca, che prima aveva derubato pure il pusher che lo riforniva.

Nell’immediatezza dell’accaduto si era diffusa la notizia che il fattaccio fosse stato compiuto da 2 nord-africani, la cosa poi si è rivelata essere priva di qualsiasi costrutto….ed è venuta fuori l’identità dei 2 “attori” di quello che purtroppo non è un film:sono 2 giovani americani in vacanza in un lussuoso albergo del centro a Roma, che ancora “puzzano di latte” (19 anni), ma che sono già così “scafati”, da derubare il pusher che li rifornisce di cocaina, ricattarlo e ribellarsi ai carabinieri in modo “veemente”, da consumati pendagli da forca, rifilando addirittura 8 coltellate ad uno di essi. Per alcuni aspetti forse sarebbe stato meglio fossero davvero stati 2 africani….oggi si starebbe qui ad assistere al “solito duello” tra chi ne ha le palle piene di avere a che fare anche coi delinquenti “importati” (oltre ai nostri), e quelli che col portafoglio di “papi”, possono permettersi di fare gli “accoglioni”…

Invece il fatto che siano americani ci mette subito in “modalità allerta”, e ci riporta alla mente funivie abbattute “per scherzo” da improbabili “top gun” rimasti impuniti e omicidi di studentesse univesitarie ancora oggi senza colpevoli “veri” (Rudy Guede è “il nero giusto” al “momento giusto”). E questo è decisamente peggio dell’ennesima querelle anti-africani che sarebbe potuta andare in scena.

Perchè ora parte la cosiddetta “quinta colonna”, ovvero quella “agencia” che si deve prendere la briga di costruire il “modo” per depistare indagini e opinione pubblica, al fine di sottrarre al più presto i 2 “pargoli tossici”, dalle “grinfie” della Giustizia Italiana e rispedirli in Patria, dove ad attenderli c’è una giustizia sicuramente anche più efficente della nostra, ma che non tollera che a giudicare i “suoi cittadini” quando delinquono, sia una autorità straniera. Qualsiasi essa sia.

Ecco allora che l’autore “reo-confesso” (almeno fino a ieri lo era, oggi già viene “derubricato” a sospettato), delle 8 (diconsi otto) coltellate al povero carabiniere, “appare” in una foto che lo ritrae in una stanza di un comando dell’arma, seduto su una sedia, “infascettato” con le mani dietro la schiena, la testa china in segno di remissione e…….BENDATO! Si avete capito bene….bendato. “Qualcuno” scatta una foto e la fa circolare magari su Whatsapp (chissà..)…Da lì a finire in prima pagina su tutti i giornali il passo è breve.

” la procura di Roma è in attesa di un’informativa e aprirà un’inchiesta penale destinata a ipotizzare i reati di maltrattamento e violenza privata nei confronti dei militari che hanno scelto quel trattamento per il 19enne americano e diffuso la foto. … “Un fatto molto grave”……Abbiamo subito inviato un’indagine interna….. il comportamento tenuto dai militari è giudicato “inconcepibile”, fuori da ogni regola e di rilevanza almeno disciplinare….” (dice FQ)

Addiritura si riportano dichiarazioni sull’accaduto, dei parenti di Cucchi e di Aldovrandi (che sicuramente passavano lì per caso…). L’attenzione passa così da un efferatissimo e gravissimo fatto di sangue, messo in atto da due malviventi in erba stranieri annoiati, tossicodipendenti e di sicuro benestanti contro un rappresentante delle nostre FFOO, al più “comodo” e depistante modus operandi delle stesse FFOO, che ad un delinquente col sangue a momenti ancora addosso del carabiniere ferito con otto (aridiconsi otto) coltellate, invece che offrire thè con latte, cereali e succo d’acero hanno osato bendare gli occhi….E il gioco è fatto….Del resto lo abbiamo visto succedere ai tempi del “golpettino” della rielezione di Napo IV quando andò in scena il ferimento di un carabiniere sul piazzale antistante Montecitorio, e lo abbiamo visto ai tempi della ragazza drogata, stuprata, fatta a pezzi e messa in una valigia da una “risorsa”, quando fù “armato” e mandato in strada a sparare addosso ai neri che incontrava, un deficente italico preso apposta.

Ma del resto siamo sempre nel paese delle “stragi” senza mandanti e accollate a “responsabili politici”, dove ancora si crede che il segretario dell’allora primo partito italiano (la DC) fu rapito e ucciso dai rappresentanti di una sigla chiamata “BR”.

Era meglio se fossero stati due nord-africani…..non sarebbe successo niente lo stesso, e oggi staremmo a parlare degli altri 141 immigrati irregolari che sono in procinto di sbarcare dalla nave della guardia costiera, che li ha “amorevolmente” accompagnati…..ora dobbiamo fare invece le stesse figure di merda che facciamo ogni volta che siamo costretti a dire “Yes Sir”! E il povero carabiniere non è nemmeno ancora stato sepolto….

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/28/carabiniere-ucciso-il-sospettato-bendato-in-caserma-inchiesta-della-procura-e-indagine-interna-dellarma-nistri-fatto-molto-grave/5353909/