Il Csm è l’organo della magistratura che si autogoverna, si occupa di questioni giurisdizionali, si assicura l’indipendenza e l’autonomia della categoria. Si compone di 27 membri (24 elettivi e 3 di diritto) e i membri elettivi sono selezionati nel modo seguente (https://www.money.it/Cos-e-cosa-fa-Consiglio-superiore-magistratura):

  • ⅓ viene eletto dal Parlamento in seduta comune (i c.d. membri laici);
  • ⅔ viene eletto dagli stessi magistrati ordinari (i c.d. membri togati).

I magistrati si autogovernano stabilendo “promozioni e nomine” in base a politiche interne alla loro categoria, sono divisi in “correnti” (tipo la famigerata Magistratura Democratica) che funzionano in modo simile ai partiti politici. Ovviamente le fazioni si contendono le linee guida, decidono i procedimenti disciplinari o le promozioni, si alleano (a volte) e in altri casi si scontrano tra loro.

Quella che vediamo in questi giorni è una micidiale faida interna, una sobria guerra di nomine interne alla magistratura. Un conciliabolo molto rumoroso, ma quello rimane. Sono decisioni che verranno prese dalla magistratura stessa e renderà conto soltanto a se stessa.

Si apprende che “Per il presidente dell’Anm Grasso, è uno dei più gravi momenti di crisi della magistratura della storia repubblicana e l’autosospensione non basta” (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/06/04/bufera-sulle-procure-altri-2-consiglieri-del-csm-si-autosospendono.-ermini-stop-giochi-di-potere-_b6245cca-a389-4c75-8f1e-3ab8082cbc49.html).

Balle, tutte balle. Se il sistema non viene riformato seriamente il popolo italiano continuerà a perdere la fiducia nella magistratura.

Di fatto non esiste nessuna grave crisi della magistratura, sono solo beghe interne. Come accade in politica, anche tra di loro usano il temutissimo sistema “indagine per corruzione”: in questo caso hanno coinvolto celebri e potenti magistrati italiani e nella rete ci stanno finendo in tanti (pulizie interne). Quindi si piglia il Palamara, lo si accusa di aver ricevuto soldi e regali da lobbisti e gli si stronca di netto la sua corsa per ottenere la nomina di prossimo procuratore di Perugia. Poi “i caduti in disgrazia” li si espone alla Nota Gogna Mediatica della Nota Espressione Geografica ed emergono dettagli che come al solito hanno poco a che fare con il caso.

As usual dalla stampa emerge sempre che i componenti del CSM si incontrano con politici di vari schieramenti per concordare nomine/promozioni di giudici. Nulla di nuovo sotto il sole, il solito teatrino triste di riunioni, di accordi su nomine, chi deve essere eliminato, che deve dare le dimissioni o si deve autosospendere. Non ci trovo nulla di compromettente e imbarazzante, parere mio fanno a meno di esprimere i magistrati “sdegno e preoccupazione per quanto è accaduto” o che “In gioco c’è la credibilità istituzionale della nostra funzione”. Mattarella ha già ordinato che rapidamente dovete procedere alle elezioni suppletive per sostituire i consiglieri del CSM che si sono autosospesi o dimessi. Visto che Vi ha accontentato!

Cari magistrati agli scandali ormai ci siamo abituati, tanto più che già negli anni Ottanta si scoprì che molti di Voi erano affiliati alla loggia P2. Poi arrivarono luci e ombre con Mani Pulite.

Perché sospirare? Da sempre l’uomo non fa che ingannare, nulla rimane costante, non sono mai cessati gli allegri raggiri. Beh almeno magistrati consolatevi col fatto che il gossip che avete creato è di qualità migliore di quello di “Live–Non è la D’Urso”. Alessia C. F. (ALKA)