Parto dal post di Lorenzo Marchetti: “Il buonismo idiota: le quote rosa”  http://exiteconomics.blogspot.it/2017/09/il-buonismo-idiota-le-quote-rosa.html

Purtroppo maschilismo e razzismo hanno in comune un unico grande difetto: presumono che “tutti” gli esponenti di un genere o di una razza siano inferiori. Questo è sbagliato, e ve lo dice uno che non ci va certo leggero con i diversamente bianchi (politicamente corretto cara Boldrini). Persino tra di loro esistono persone intelligenti e capaci. Poche, ma esistono.

Ora passiamo all’altra metà del mondo, l’universo femminile, dove le eccellenze abbondano. Di solito sono io quello stupido, di fronte a loro.

In questo periodo passiamo con facilità da un estremo all’altro, quello dei fanatici che escludono un genere o una razza tout court, a quello idiota ed assolutamente inaccettabile dei buonisti del cazzo. Costoro affermano che siamo tutti uguali e le differenze di genere, addirittura, sarebbero causate da fattori culturali e non fisici. Una cataclismica, spaventosa, leviatanica, galattica Montagna di Merda (cit. Uriel Fanelli) che maschera il vero scopo del buonista. Chi è il tipico buonista del cazzo?

 

Una persona che ha passato la sua vita a lavorare il meno possibile, perso nelle allucinazioni collettive della sua genia, pronto ad aiutare i deboli con i soldi degli altri. Deboli che lo sono spesso per demos, condizione mentale ed attitudine, creature da compiangere, ma non necessariamente da integrare nella società. Il vero scopo dei buonisti è quello di mascherare la loro ignavia – perpetrando l’allucinazione collettiva dell’essere tutti uguali – e non fanno apparire evidente quello che dovrebbe essere il corretto modo di porsi.

Vuoi un posto di lavoro? Un incarico, una fottuta cattedra universitaria? Fai un esame e che vinca il migliore, a tutti i livelli, persino per scegliere chi deve  pulire i gabinetti!

Purtroppo non accade così, i figli nullafacenti dei professori lo diventano a loro volta, scavalcando infinite schiere di giovani migliori di loro. I posti vengono assegnati ad amici degli amici, a quote rosa, e altro. Pensate a persone che ricoprono incarichi prestigiosi (assessore, direttore di un ente pubblico, ministro dell’istruzione o presidente della Camera) senza avere minimamente le qualità necessarie per ricoprire quel posto, se non il fatto di appartenere alla schiera dei buonisti del cazzo.

Non prendetevela con i migranti analfabeti e senza documenti, ovvero i clandestini che popolano le nostre strade, con i semi-deficienti assunti a posizioni di comando, prendetevela con chi declama che costoro sono “uguali” a noi.

Prendetevela con i buonisti del cazzo. E neppure loro sono come noi.

Noi siamo meglio e per questo ci incazziamo. E uniamo le forze con chi è meglio di loro: nero, cinese, donna, uomo, omosessuale o marziano con le orecchie punta… Non ha importanza: per lottare contro la schiera immane degli stupidi che vogliono farci diventare stupidi, svogliati e minchioni come loro. Loro sono il vero nemico. Un nemico che vota senza pensare, che declama senza retorica, stupide galline che ripetono slogan che non capiscono, pronti a studiare nei minimi dettagli una partita di calcio del cazzo ma che poi affidano i risparmi di una vita ad una banca senza leggere le scritte in piccolo . Gente che non legge i contratti ma li firma, tanto non capirebbe comunque quello che c’è scritto.

N.D.R. Alessia: mai stata femminista, maschilista e nemmeno neutrale. Molto pragmaticamente quello che ho fatto e conquistato è stato fatto tutto con sudore, duro lavoro e zero sconti. Mai pensato alle quote rosa e quando mi sono sposata ho rifiutato con fermo disprezzo il congedo matrimoniale (e altre minchiate di diritti fasulli che lo stato offre). Sono stata ammalata ma ho sempre lavorato da casa, anche se non mi ero ristabilita andavo a lavorare trafelata e preoccupata. Le ferie: telefono e pc sempre connessi per ogni problema. Caro L.Marchetti non è solo un problema di quote rosa, quello che vedo ogni fottuto giorno lavorando è una società rilassata e smidollata che tutto pretende, che vuole diritti e che non si impegna in nulla. Conosco bene sacrifici e privazioni, e Lei non doveva prendersela con la sola storia delle quote rosa, si deve incazzare con l’intero sistema europeo dove si avvantaggiano persone NON MERITEVOLI. Posso tranquillamente per Lei essere classificata come “geneticamente inferiore” e quindi per Lei sono solo un Calimero sociale. Ma nell’ideologia pure Lei ci è finito. Sono tanti i tasselli e spesso tendono facili tranelli. Eh, quando si omologa…. Ah non si preoccupi, sono anche ebrea, quindi può passare anche al libero rutto e insulto: tanto ci sono abituata. Perché non parla più schiettamente anche di questo? Mica mi offendo.  IO NON sono conforme a Israele e come Donna Ebrea Libero Pensante sono in tanti a volermi mettere il bavaglio. E ora venga a mettermi il bavaglio. Tanto tra nichilismo e omologazione una categoria per me certo la troverà di sicuro. 

NUKE & ALESSIA   http://liberticida.altervista.org/  E  http://www.orazero.org/