E’ chiaro che il sistema di amministrazione italiano dell’ippica e’ un fallimento completo come dimostrato dal fatto che gli ippodromi ormai vengono quasi disertati dagli scommettitori. Non e’ cosi’ in Australia dove ho vissuto per circa 40 anni .

Il governo, prima di prendere decisioni, dovrebbe mandare una task force per una settimana a imparare come si amministra l’ippica in modo vantaggioso per la comunità, in uno dei paesi dove l’ippica funziona alla grande,  impiega migliaia di  persone e contribuisce considerevolmente alle entrate del fisco. https://www.eventsbyatc.com.au

Bisogna fare attenzione però, perchè certi piccoli vantaggi che dovrebbero essere  concessi agli scommettitori non sarebbero ben visti dai catto-comunisti della burocrazia e dai partiti politici sinistroidi .

Mi riferisco alla non esistenza della capital Gain, tassa applicata alle vincite. In Australia e in altri paesi se vinci 5 mila euro nessuno  ti chiede il tuo codice fiscale, contrariamente a quanto succede qui. Siamo al punto in cui, come mostrerò a breve, lo scommettitore dopo essere stato derubato dal totalizzatore con quotazioni farlocche viene ulteriormente derubato dal fisco. Se questo problema non puo’ essere risolto in via eccezionale per l’ippica , tutti gli altri cambiamenti risulteranno vani. 

Perche’ il problema numero uno é il regime di tassazione balordo e controproducente . 

C’é un equilibrio di interessi tra scommettitori e casse dello stato. In Australia e in altri paesi é una situazione  win/win  cioè sia lo stato che gli scommettitori vincono. In Italia solo lo stato vince. Ma é una vittoria di Pirro perchè gli scommettitori stanno alla larga dagli ippodromi . 

Si é giunti a questa situazione disastrosa grazie ad anni di governo, di ministri e di amministratori che non capiscono che é meglio avere un ippodromo pieno di migliaia di scommettitori che pagano solo il 20% di tasse attraverso il totalizzatore che un ippodromo quasi vuoto con le tasse al di sopra del 50%. Sto parlando delle tasse che il totalizzatore preleva dal totale investito in scommesse per il vincitore in una corsa. 

In Australia é normale che certe corse attraggano scommesse per un totale di oltre un milione di dollari. Quindi, in questo caso, il governo si pappa 200 mila euro circa.  

Invece in Italia il governo si pappa  oltre il 50 % di alcune migliaia di euri. Piu’ tasse = meno profitto, un effetto ancora non afferrato dai burocrati statali e dai politici . 

  Quindi io chiedo qual é il sistema piu’ redditizio?  

Analizziamo per un momento come il totalizzatore deruba gli scommettitori ogni giorno . 

Semplicemente, con le percentuali truccate .

Successivi governi con la loro avarizia e incompetenza hanno distrutto una industria che occupava migliaia di persone . 

Come distruggere l’industria ippica in una sola mossa! 

https://www.gbgc.com/news/italian-horseracing-on-its-last-legs

Vediamo un esempio di quotazioni:

Per scoprire le percentuali io uso la seguente formula:  100 / ( quotazione  meno 1, dove 1 sta per i soldi della scommessa)

quindi comiciando:

Temugin quotato a 11.90  con la formula si ottiene: 100/(11.9 -1) =  100/10.9  = 9.1%  

Piccola Gre a 5.48       la percentuale e’  22.3. 

Bridge Atai a 7.76       la percentuale e’  14.79

Akoniton     a 3.73      la percentuale e’  36.63

Tale of Tal  a 7.22       la percentuale e’  16.08

Bethany      a 3.97      la percentuale e’  33.67

Zona Cesarini  a  5.79  la percentuale e’ 20.87

Mexico poin.   a  5.45 la percentuale e’   22.47

                                                                ———–

                                                  totale % 166.81    Incredibile!  Record mondiale!

Incredibile notare che non ci sono cavalli quotati a 20 a 1 o 30 a 1 o anche di piu’. Le quotazioni sono state compresse. Cio’ significa che gli scommettitori sono stati derubati .

Nei paesi dove l’ippica funziona il sistema é onesto e il mercato del totalizzatore per scommesse sul vincitore  dovrebbe essere di circa 120 %. il 20% del totale va al totalizzatore ( spesso e’ lo stato ) e il 100% del resto va distribuito tra i vincitori delle scommesse . 

Qui invece il sistema e’ diventato un monopolio in cui lo stato vince e gli scommettitori sono depredati delle loro scommesse ogni giorno. 

Il risultato prevedibile é che gli ippodromi sono vuoti e l’industria ippica rovinata del tutto grazie a madornali errori di ministri e amministratori che non capiscono come funziona l’ippica . 

Perché gli scommettitori vanno alle corse di cavalli? Per la possibilità di vincere un po’ di quattrini, quindi il denaro é quello che fa girare l’ippica Ma se il governo strangola con le tasse gli scommettitori, quelli se ne vanno e questo é male per l’industria ippica e per il paese.  

Nell’ippica non bisogna dimenticare anche il fattore fiducia. Fiducia in un governo che non faccia politiche insensate, che diventano probabili ad ogni cambiamento dell’esecutivo. Per esempio se il governo é composto e retto da incompetenti che non hanno la minima idea di come funziona un’industria che impiega migliaia di persone, allora sono guai seri. Quegli stessi incompetenti spesso sono più interessati a portare avanti campagne contro il gioco d’azzardo e a ottenere l’approvazione da parte di personaggi equivoci ma influenti piuttosto che al benessere di migliaia di lavoratori italiani. 

Poi c’e’ un problema etico, a dir poco! Le vincite alle corse dei cavalli devono essere esenti dalla avidità dello stato. Ed é giusto cosi! Le correnti regole sono regole fuori di testa e abominevoli, tutti gli scommettitori lo hanno capito e si tengono lontani dagli ippodromi e il denaro in tasca . 

Poi diverse amministrazioni governative hanno imposto leggi che vietano scommesse all’estero per costringere gli scommettitori ad accettare le quote striminzite imposte dal sistema italiano truccato. Quindi  il sistema e’ isolato dal mondo per costringere gli italiani ad accettare quotazioni truffaldine. Non sarebbe meglio se anche in questo caso ci fosse competizione tra allibratori stranieri e italiani per mantenere il sistema italiano onesto? Oggi  non ci sono scelte in Italia: o si accettano le quotazioni striminzite o si tengono i soldi in tasca evitando di scommettere. Certo che in queste condinzioni io all’ippodromo non ci vado. Voglio prima vedere un drastico cambiamento del sistema. 

In altri paesi lo scommettitore non e’ penalizzato da un sistema  di tassazione catto-comunista come lo é la Capital Gain Tax. La capital Gain Tax va bene per certe operazioni commerciali di milioni o miliardi di euro e non c’entra niente con le corse dei cavalli dove il rischio di perdita del capitale esiste. Non c’e’ nessuna differenza tra scommesse all’ippodromo e scommesse alla borsa valori solo che alla borsa valori sperano che il titolo vada su di alcuni centesimi, mentre all’ippodromo si scopre entro 40 minuti se e’ stato fatto un investimento azzeccato o no. 

Poi ci sono i problemi dell’infornazione per gli scommettitori .

Informazioni sulle passate performance dei cavalli, inclusi tempi totali e parziali delle sezioni della corse, sono difficili da trovare. 

 Tutto dovrebbe essere disponibile on line per ogni consumatore,  senza password, senza codice fiscale e senza altri ostacoli. 

La password e il codice fiscale sono due parole magiche che fanno scappare la gente. 

Al termine delle corse,  il sito del totalizzatore deve provvedere velocemente anche a mostrare i risultati completi e i video dell’intera corsa o degli ultimi 400 metri. 

Guardate qui :

http://racing.racingnsw.com.au/FreeFields/Results.aspx?Key=2019Jan09,NSW,Canterbury%20Park

Queste condizioni non esistono in Italia, dove c’e’ una mentalità votata alla segretezza. Siamo nel 2019 e i gestori dell’ippica ancora pensano di essere nel 1960 . 

Tutto cio’ deve essere disponibile gratis ai consumatori, niente password, codice fiscale o altri intralci. Non sono necessari. I risultati delle corse possono essere scaricati gratis come anche  le liste delle corse future e i cavalli partecipanti. I video delle corse possono essere visti on line entro un paio d’ore dal risultato.  Vedere il sito: http://racing.racingnsw.com.au  

E’ molto importante ottenere la fiducia del pubblico e degli scommettitori perché sono loro che fanno funzionare l’industria, non i burocrati avari e con ottuse visioni del mondo. 

Ogni ippodromo in Australia ha 4 torri posizionate vicino le curve per coprire interamente attraverso filmati tutte le sezioni dell’ippodromo, per accertare eventuali comportamenti scorretti . 

Esami delle urine e del sangue sono conservati per molti anni perché la tecnologia in grado di scoprire minutissime parti di sotanze proibite é in rapido progresso e questo rende possibile ritestare i campioni prelevati. 

Ecco qui alcuni indirizzi web :

Le accettazioni per le corse 

http://racing.racingnsw.com.au/FreeFields/Acceptances.aspx?Key=2019Jan12,NSW,Royal%20Randwick

I risutati 

http://racing.racingnsw.com.au/FreeFields/Results.aspx?Key=2019Jan09,NSW,Canterbury%20Park

I risultati possono essere scaricati come file CSV per essere poi incollati in un foglio di calcolo  o stampati. I video di ogni corsa sono visibili cliccando “ full “   cioè intera, o 400 metri. 

https://www.wizardofodds.com.au/gallop/2019-01-12/nsw/randwick/60446/504065-r3-aviary-royal-randwick-bm78

Su questo sito si possono paragonare le quote offerte da vari allibratori

Notare che due giorni prima delle corse le percentuali totali sono attorno al 145%  ma, man mano che si arriva al tempo della corsa si arriva anche a meno del 125% totale per ogni allibratore. All’Ippodromo si possono paragonare le quotazioni degli allibratori e del totalizzatore ( il TAB ) 

https://www.tab.com.au/racing/meetings/today/R

https://en.wikipedia.org/wiki/Totalisator_Agency_Board


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