originariamente pubblicato su Exit Economics

La scorsa volta abbiamo visto che tra le prime trenta imprese che fanno innovazione al mondo, ce ne sono pochissime europee.
La Corea del Sud piazza Samsung ed LG, la Cina non é facile da quantificare.
Italia assente.
Gli USA sembrano dominare. Perché?

Due ragioni;

1) gli USA investono quantitá enormi di risorse in Ricerca e Sviluppo (R&D)
2) negli USA puoi fallire, riaccordarti con la banca sulla modalitá di pagamento del prestito precedentemente contratto, e ripartire. Il tutto senza avere la stigma del perdente come in Italia e in buona parte dell’Europa. Henry Ford fallí DUE volte prima di imboccare la strada del successo. Pensate voi se fosse stato castrato dalle leggi italiane. Thomas Edison, Walt Disney sono altri nomi eccellenti che fallirono prima di conseguire il meritato successo.

Quindi, da un lato negli USA c’é un forte supporto normativo per le start-up: per darvi un’idea, solo una start-up su dieci sopravvive dopo 5 anni. Dopo altri 5 anni, di quelle giá, sopravvissute ne sopravvive solo una su cinque. I primi dieci anni per una start-up sono equivalgono all’attraversamento della valle della morte.

Ma in questo post siamo interessati ai soldi che il Governo degli USA, e le imprese private, mettono in R&D.
E faremo il confronto con la situazione in Europa e Cina.

Chiariamo un punto importante: Ricerca e Sviluppo é un termine vago.
La parte piú importante, é la ricerca base (basic research, BS). Venticinque anni fa, quando c’erano ancora i tubi a raggio catodico e gli schermi LCD erano ancora costosi e poco performanti,  LG si mise a studiare le proprietá degli schermi OLED. Ricerca base: capire le proprietá e valutare se era possibile sfruttarne le potenzialitá.
Venti anni fa gli OLED divennero ricerca applicata (applied research): cioé si era capito come sfruttare gli OLED. Il problema era l’abbattimento dei costi di produzione, capirne le performance in chiave di scalabilitá. Date un’occhiata a questo articolo del 2003, scritto da un mio collega per il sito di Lithium.it (in italiano, eravamo forti, ci trovate articoli di tecnologia scritti anche dal sottoscritto).

Si é passati poi alla fase di sviluppo sperimentale: cioé venivano costruiti modelli matematici supportati da prototipi, costruiti decine di modelli di qualifica, per il test, la verifica e la validazione.

Pensate che LG abbia fatto un dollaro durante quegli anni? no. Erano COSTI. Enormi costi. Ma costi con un ottimo ritorno di investimento: guardate al ritorno di oggi, dove LG domina incontrastata nel mercato dei TV OLED in un mercato da decine di miliardi di dollari.

La Cina, una volta,prendeva i prodotti sviluppati dall’Occidente, li copiava e sfruttava il basso costo della manodopera per produrre copie meno affidabili da rivendere all’Occidente. Ora la situazione é cambiata: la Cina investe in ricerca base, ricerca applicata e ricerca sperimentale. E’leader nell’IA e nel 5G, e pure nella manifattura dei circuiti integrati.

Guardiamo questo grafico.

Il grafico ci dice quanto ogni paese ha speso in Ricerca e Sviluppo dal 1981 al 2015, in dollari.
Primi, gli USA, da sempre. L’EU segue (seconda curva dall’alto, a partire dal ’95).
Guardate peró la Cina: ha una salita quasi PARABOLICA. E’probabile che giá nel 2018 abbia agganciato gli USA.

Ora, chi ci mette i soldi in Ricerca e Sviluppo? il governo o i privati?
Gli USA hanno costruito la loro supremazia tecnologica principalmente a cavallo della Seconda Guerra Mondiale (radar, missilistica, energia nucleare) fino alla conquista della Luna.
All’epoca, era il governo a finanziare la quasi totalitá della R&D: pensiamo ai fantastici Bell Labs che hanno partorito le basi dell’ingegneria delle telecomunicazioni digitale (sia lode a Shannon!). Pensiamo ad Arpanet, la madre di internet per come la conosciamo oggi.

Quella é stata spesa pubblica straproduttiva.

Ora la situazione sta cambiando. Il governo americano ancora finanzia indirettamente (vedi Space X di Elon Musk) la ricerca e lo sviluppo, ma adesso il peso si é piú spostato verso compagnie (o meglio, multinazionali) private. Guardate quest’altro grafico.

La curva blu mostra che a partire dalla crisi finanziaria del 2007, il governo sta cedendo il passo al privato nel finanziamento della ricerca base.
La ricerca base é quella piú a rischio di fallimento nel breve ma che procura un vantaggio strategico nei decenni futuri.
Un errore strategico MADORNALE, che minerá la possibilitá degli USA di mantenere il primato tecnologico nei prossimi lustri. Non c’é dazio che tenga, Trump o meno.

Pensate che gli USA stiano bannando il 5G di Huawei perché i cinesi sono spioni? sará, ma io sono dell’idea che fanno cosí semplicemente perché 1) non potrebbero piú essere loro a spiare gli altri e 2) perché tecnologicamente stanno dietro i cinesi sul 5G. E hanno bisogno di tempo per recuperare il terreno perduto. Una banale forma di protezionismo.

Il XXI secolo é il secolo cinese. Questi numeri non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Anziché mettere dazi, gli USA dovrebbero ricominciare a spendere e spandere in Ricerca e Sviluppo.