L’Iran galleggia su una grossa riserva di petrolio, quindi i noti esportatori di pace e democrazia han voglia di sfruttare le riserve petrolifere iraniane. Venezuela insegna. https://www.orazero.org/iran-gli-stati-uniti-e-il-mondo-multipolare-preso-in-faccia-il-ruolo-di-israele/

Il declino del petrodollaro avanza rapidamente come la furia USA

Da notare che gli USA campano sull’uso globale del petrodollaro, molte nazioni iniziano ad abbandonare il petrodollaro nel commercio internazionale, questo comporta che la valuta di riserva globale viene messa in questione. Recentemente Cina e la Russia hanno firmato un accordo per sviluppare (https://www.orazero.org/il-discorso-di-putin-a-san-pietroburgo-alcuni-argomenti-snobbati-dai-media/) il commercio bilaterale nelle rispettive valute nazionali (rublo e yuan).

Di recente Russia e UE stanno trattando per usare euro e rublo nei pagamenti eliminando il petrodollaro dal reciproco commercio bilaterale. https://www.rt.com/business/461933-russia-eu-ditch-dollar/ Abbandonare l’uso globale del petro-dollaro porta il crollo del controllo globale USA, in questa guerra al momento gli unici alleati sono i britannici.

Quindi una guerra è necessaria, gli USA possono perdere il controllo globale, ma se poi sono seduti su una grossa riserva di petrolio il gioco cambia. Per sostenere un po’ il petrodollaro è necessario possedere tanto petrolio, non importa che sia controllato direttamente o indirettamente, l’importante è averlo e venderlo per mantenere in piedi il vecchio sistema di mercato.

Questa situazione è chiara a tutti i player globali, gli USA dovranno arrivare alla guerra per salvare il petrodollaro, diversamente si avvieranno a un grosso ridimensionamento di dominio (da tutti voluto). Siamo al momento cruciale, Iran Russia e Cina ne sono ben consapevoli, gli USA (supportati da UK e ovviamente Israele) si arrenderanno o andranno in guerra?

Una lunga guerra che parte da Israele e arriva in Iran, l’incendio definitivo del Medio Oriente. Un segnale? I primi a scappare saranno i tanti ebrei russi che vivono in Israele.