Esistono diritti umani e naturali, spettanti all’uomo in quanto individuo, lo Stato dovrebbe unicamente riconoscerli; ma non è così. https://www.altalex.com/guide/diritti-umani . Lo Stato esercita sull’individuo una sempre maggiore sovranità, questa limitata fortemente le libertà individuali.
Se vivi in uno Stato Colonia dove manca palesemente la sovranità, ecco che decadono anche i diritti minimi.
Lo si è visto col covid, dove sono stati calpestati tutti i diritti umani e naturali.

I Diritti Umani dovrebbero essere inalienabili, perché nascono con la persona stessa, in quanto intrinsechi alla sua stessa natura. Sono formalmente riconosciuti e tutelati, ma la massa in preda al psico-fanta-terrore ha saputo distruggere secoli di evoluzione della civiltà moderna. Obbligo vaccinazione, perdita di diritti e addirittura del lavoro, folli limitazioni, sanzioni. Nel mentre la gente scriveva sui social le frasi più assurde, ricche del livore di nazista memoria.

Post Seconda Guerra mondiale furono previsti strumenti atti a garantire i diritti inviolabili, gli Stati vennero invitati a proteggerli e ad assicurarli, tanto da essere densamente ricchi di “speciali diritti che riguardano la sfera sessuale”, immensamente ricchi di diritti che prevedono strumenti che permettono la difesa di questi diritti fondamentali.
Poi come persona libera per molto tempo non potevo fare nulla perché non ero dotata di un Ahnenpass.
Si sensibilizza molto la popolazione mondiale su tanti temi in fatto di libertà, ma poi la tutela dei diritti umani sparisce, obbligandoti a una vita incerta, cupa, e inizi a trovare tutto cupo e terribilmente ridicolo.
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo non è vincolante, e le numerose risoluzioni approvate dalle Nazioni Unite sono un invito, esse promuovono, sono state meritevoli di aver tutelato minoranze che subivano soprusi di ogni genere, ma quando servivano davvero sono andate a favore della maggioranza che schiacciava. La maggioranza che uccideva ogni diritto naturale.

L’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE) in Europa ha una concezione più ampia dei Diritti Umani, coinvolge non solo i rapporti tra l’individuo e le istituzioni ma anche i rapporti tra istituzioni stesse.
Ebbene come si è permessa di non vedere quanti diritti venivano alienati a intere fette di popolazione?
Come può vistosamente negare la sua precisa volontà di non vedere cosa accadeva in certe Nazioni Europee?
Perché non ha combattuto per i milioni di persone che da un giorno all’altro non avevano più nessun tipo di diritto durante la pseudo pandemia?

Ora accadrà di rivedere la sua medesima cecità con l’arrivo dei nuovi lockdown climatici?
I lockdown energetici già sono in previsione https://www.orazero.org/a-forecast-for-the-next-decade/
https://www.orazero.org/energia-economia-inflazione-e-aziende-costrette-a-chiudere/
https://www.orazero.org/fam-fum-frecc-fame-fumo-freddo-le-tre-effe-che-saranno-il-nuovo-mantra-della-vostra-vita/
https://www.orazero.org/dallinfodemia-alla-guerrodemia-di-roberto-bonuglia/
https://www.orazero.org/arrivano-i-climate-lockdown-lagenzia-mondiale-chiede-di-bloccare-le-citta-per-raggiungere-gli-obiettivi-climatici/
https://www.orazero.org/ce-un-lockdown-climatico-allorizzonte/
la follia climatica del WEF creerà di nuovo cittadini senza diritti, tanti piccoli esseri umani che devono aderire al WEF Social Credit System https://www.orazero.org/la-facolta-di-legge-delluniversita-di-new-york-avverte-che-lidentita-digitale-sta-spianando-una-strada-digitale-verso-linferno/

Sì, ci sono strumenti giuridicamente vincolanti, ma insomma sono convenzioni che si applicano solo se fanno comodo.
Ora cosa il WEF sta determinando?
Semplice, la caduta del codice etico da applicare nei confronti dell’essere umano. Esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo, ma non è così.

Del resto è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Ci apparteniamo perché chi sa superare la crisi sa superare sé stesso.
Siamo avvolti da crisi, fallimenti e difficoltà, per riprenderci non dobbiamo violentare il nostro talento, ma le nostre capacità. Le nostre capacità ci portano alle soluzioni.
Non è ammessa la pigrizia, può pervenire l’incompetenza ma non può fermarsi la mobilità intellettuale di cui siamo dotati.
Siamo obbligati, quando ci apparteniamo, a ricercare soluzioni e vie di uscita.

Quando esplodono le crisi non dobbiamo affidarci a chi ce le fa superare, perdiamo potere nell’affidarci, e se ci affidiamo veniamo messi in condizione di non poter fare nulla per il nostro futuro.
Emerge che appartenersi è SAPERE, si lega alla conoscenza, che non è quella insegnata a scuola ma nasce dalla voglia di conoscere, esistono mille strumenti ma bisogna cercarli questi strumenti o crearne dei nuovi per conoscere di più e conoscere meglio.
Viviamo purtroppo in un momento dove l’uomo di potere usa la scienza per mantenere il potere piuttosto che per far progredire il mondo. E questo ci impedisce di appartenerci.

Nel mondo dei Diritti Umani dei cittadini è mancata la libertà di appartenerci, di decidere liberamente per la nostra salute, e di come disporre della nostra Vita e del Nostro corpo. Il nuovo indottrinamento culturale ha imposto una nuova difformità, questo apporta che gli altri possono liberamente decidere di abbattere i diritti inviolabili della persona.

Se poi arriva la nuova legge della Damnatio memoriae smetto di nuovo di vivere come essere umano https://www.ingenio-web.it/35299-intelligenza-artificiale-e-rischi-connessi .
<<Il nostro comportamento digitale, che sta divenendo la parte preponderante della nostra vita, viene tracciato ed archiviato. A questa mole di dati non solo hanno accesso i governi, ma soprattutto aziende private. Se aggiungiamo a questo le telecamere con il riconoscimento facciale, il tracciamento dei nostri spostamenti, la biometria, e l’analisi predittiva dell’intelligenza artificiale possiamo dire di essere esposti ad un’intrusione nelle nostre vite senza precedenti e potenzialmente pericolosa. Ormai si sta realizzando non solo una sorveglianza più capillare di quella del “Grande Fratello”, protagonista invisibile di “1984” di George Orwell, ma addirittura il controllo delle nostre vite accettato con gioia, come aveva predetto Aldous Huxley in “Brave New World” nel 1931. Inoltre le fonti principali di informazione oggi non sono più i giornali o la televisione, ma la rete. Su questa è già in atto una censura (in gergo politically correct debunking o fact checking), operata da governi dispotici, ma ancora di più da pochi operatori monopolistici. Vediamo i motori di ricerca fare sparire o togliere risalto a pagine non gradite, o magari contenenti una parola considerata non corretta. Fortunatamente su internet è difficile eliminare tutte le tracce, ma sicuramente ci stanno lavorando.>>

Al prezzo onesto non sono AI, sono solo programmi zeppi di algoritmi, non pensanti e incapaci di navigare nella densa foschia umana che regna densa e sovrana nell’attuale periodo.
Serve per smistare, per individuare, pochino per analizzare, si ricevono in mano grandi masse di dati che vanno di nuovo razionalizzati.
Non è buona e non è cattiva, fa solo lavori parziali che pre filtrati velocizzano un lavoro.
Alla fine serve solo per selezionare in base al Social Credit System; ma dalla Cina ci fanno sapere che sbaglia, si può aggirare e quando tutto è eccessivo può scatenare putiferio ovunque.

Si giunge alla fine del libero arbitrio, dove troppo tardi le persone hanno scoperto che hanno il diritto di appartenersi.
Cosa ricordo degli anni 2020-2022? Che in quegli anni l’umanità è stata denudata, violata e violentata.
Il vero problema è il nuovo oblio, la nuova Damnatio memoriae, dove in modo ordinato da algoritmo verrà intenzionalmente cancellato tutto di te.

Come si può appartenersi quando altri prevedono le Skinner Box”?
Qua entra in campo il diritto di appartenersi e il condizionamento
https://www.stateofmind.it/2018/10/burrhus-skinner-condizionamento/
https://nairaquest.com/it/topics/12834-skinner-s-box-what-it-is-and-how-it-influenced-psychology
Nella Skinner Box di Burrhus Frederic Skinner, avviene un un ulteriore passaggio, entra in campo uno strumento per studiare il “condizionamento operante”. Desideri appartenerti in una società condizionante. Gli utenti dei social media di fatto ricadono nella “Skinner Box”, dove viene premiato chi si allinea ad un certo pensiero che di fatto non è libertario.
Vuoi i click, i like, i commenti, i follower ecc. … o vuoi essere libero?

Caso estremamente interessante perché devi prendere una decisione, se vivi nei social media vivi di pubblicità, di marketing e di algoritmi che ti rilanciano. Ma non è un mondo reale libero, è un modo virtuale dove sei sempre cieco. E a un brusco risveglio non so cosa succederà.

Molti di Noi sono estremamente consapevoli del prezzo che pagheremo per la libertà nel cercare di appartenerci.
Tutti pensiamo di appartenerci e di essere liberi, ma spesso le molte persone che ci circondato sanno solo professare ciechi dogmatismi, mentre altre sono afflitte da pregiudizi morali che ci impediscono di ricercare la verità oggettiva.
Molti di noi hanno imparato a riconoscere i pregiudizi e le limitazioni morali che da sempre passano sotto il nome di Verità.
Viviamo in una società che ha cercato di estirpare i nostri istinti, la medesima ha cercato di irregimentare la nostra natura secondo i nostri desideri e scopi.
La conoscenza ci ha permesso di proteggerci dai moralisti predicatori e dalla cortina di illusioni creata per gettare fumo negli occhi dei più ingenui e sprovveduti. Viviamo in una società che fa credere a tutti che il naturale istinto di volontà sia cosa del tutto evidente, mentre si tratta di uno strumento complesso di controllo messo in atto da chi comanda nei confronti di chi deve obbedire.
La morale è così ridotta a dottrina dei rapporti di potere dell’uomo sull’altro uomo.
E’ errato pensare di credere di vivere autonomamente e volontariamente quando normalmente non si fa mai esperienza.
E io come blogger dal 2016 sulla mia pelle ho visto cosa vuol dire fare esperienza.
Tutti credono di guardare in modo libero senza pregiudizi di sorta: errore clamoroso!
Di fatto tutti gridano la parola verità, ma realmente tutti sono social-guidati dall’apparenza superficiale. Se togli alla gente l’apparenza alla fine non rimane più nulla, nulla sopravvive. Ecco che allora vediamo persone che negano regolarmente di vivere di apparenza, mentre non fanno altro che abolire la realtà scomoda senza saper nulla distinguere.

Sapere di appartenersi vuol dire che siamo obbligati a essere guerrieri erranti, dove camminiamo solitari tra contrapposte verità e realtà che sono sempre più indigeste per la massa perbenista.
Strana la storia dell’essere umano, questa ci insegna che il genere umano giudica le azioni senza giudicare le conseguenze effettive che esse produrranno.
La morale odierna guarda solo le azioni o intenzioni, constata che queste sono buone alla base di origine e partenza, ma rinnega poi se dietro a tali azioni e intenzioni ci sono istintive materialità di GROSSI POTERI e umana superbia al potere. Miopia totale anche davanti alla luce del WEF che nulla ha mai nascosto.

Come posso appartenermi quando i dati del WEB marginalizzano la persona, perché non sono nella norma dall’emergere delle analisi?
Quindi come possiamo parlare di prossemica quando non sappiamo se ci apparteniamo e sappiamo rapportarci quando siamo al margine di tutto?

Se decidi di appartenerti prima o poi approdi a un società, quella è dove decidi di appartenere più o meno, e può essere molto lontano dal posto dove sei nato e per cui non puoi più vivere. Si può vivere anche da soli, appartenendo solo a noi stessi.

Sempre Comunque Ovunque Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)