L’analisi del Dr. Barten sui vaccini a RNA e il rischio di malattia da prioni. Una verità altrettanto orrenda, il perseguimento di un obiettivo parallelo, è stata appena rivelata dal Dr. J. Bart Classen, MD, Classen Immunotherapies, Inc. Ha pubblicato (18 gennaio 2021) un documento di ricerca peer-reviewed intitolato “COVID-19 RNA Based Vaccines and the Risk of Prion Disease”, per la pubblicazione SCIVISION “Microbiology & Infectious Diseases (ISSN 2639-9458) che è la principale rivista globale ad accesso aperto, rivista peer-reviewed che considera articoli su tutti gli aspetti della prevenzione, diagnosi e gestione delle malattie infettive e copre gli argomenti che riguardano l’epidemiologia, la diagnosi clinica, il trattamento e il controllo delle malattie infettive. Nel documento di ricerca del Dr. Bart Classen, il vaccino COVID-19 della Pfizer è stato valutato per il potenziale di indurre malattie basate sui “prioni” nei destinatari del vaccino. “Prione” è l’abbreviazione di “particella infettiva proteica”, in riferimento alla sua capacità di auto-propagarsi e trasmettere la sua conformazione ad altre proteine. L’articolo di ricerca di Dr. Bart Classen afferma che: “la sequenza di RNA del vaccino così come l’interazione mirata della proteina spike sono state analizzate per il potenziale di convertire le proteine intracellulari leganti l’RNA TAR DNA binding protein (TDP-43) e si fondono in Sarcoma (FUS) nelle loro conformazioni prioniche patologiche”. In altre parole, i vaccini a base di RNA si collegano alle proteine leganti il DNA, causando potenziali malattie degenerative a medio e lungo termine? Secondo il Dr. Classen, i risultati indicano che il vaccino a base di RNA ha sequenze specifiche che possono indurre conformazioni prioniche patologiche. Inoltre, la proteina spike, creata dalla traduzione dell’RNA del vaccino, può creare interazioni intercellulari, causando la SLA, la degenerazione lobare temporale anteriore, il morbo di Alzheimer e altre malattie degenerative neurologiche. Può anche creare 3 o 4 anni dopo il diabete e disturbi dell’immunità. Qua sotto potete leggere con comodo l’intero articolo: https://www.globalresearch.ca/beware-rna-based-potentially-serious-injury-causing-vaccines-pfizer-moderna-others/5738599

Sempre di recente è emerso un altro studio https://www.francescocappello.com/2021/03/23/nessuna-correlazione-il-caso-jose-baselga/: <<(…) Nel caso di proteine ​​simil-prioniche, come già visto, ciò può causare un ulteriore avvolgimento scorretto delle proteine ​​(effetto stampo) che porta all’aggregazione delle proteine ​​e alla fine alla morte cellulare. E’ importante segnalare che la malattia di Parkinson [PD], la malattia da prioni di Creutzfeldt-Jakob sono state riportate in letteratura come patologie causate dalla COVID-19, e la PD come possibile reazione avversa da vaccino a mRNA, a sostegno di un ruolo da parte di un processo neuroinfiammatorio indotto dall’infezione virale e dalla formazione di aggregati simil-prionici nell’insorgenza di queste patologie. A questo proposito, il SARS-Cov-2 presenta delle sequenze simil-prioniche nel dominio di legame del recettore della regione S1 della proteina spike, caratteristica unica rispetto agli altri coronavirus, che aumentano il legame virale al suo recettore ACE2 e quindi hanno un ruolo funzionale importante nella virulenza. Non è stato studiato però se tali sequenze possano portare alla formazione di proteine spike prioniche patologiche. Inoltre, in un recente articolo il dott. Classen JB ha condotto un’analisi bioinformatica per individuare l’eventuale presenza di sequenze nell’mRNA del vaccino “Pfizer” che potrebbero attivare TDP-43 e FUS, due proteine con proprietà simil-prioniche che legano l’RNA e di conseguenza sono in grado di indurre patologie prioniche. Da tale analisi preliminare risulta che la sequenza di RNA nel vaccino contiene sequenze che si ritiene possano indurre TDP-43 e FUS ad aggregarsi nella loro conformazione simil-prionica. In particolare è stato dimostrato che le sequenze di RNA GGUA , le sequenze ricche di UG , le ripetizioni tandem diUG e le sequenze di quadruplex G , hanno una maggiore affinità di legame per TDP-43 e / o FUS e possono indurre TDP-43 o FUS ad acquisire le loro configurazioni patologiche nel citoplasma.Nell’analisi fatta sono state identificate un totale di sedici ripetizioni tandem UG (ΨGΨG), sequenze ricche di UG (ΨG) aggiuntive e due sequenze GGΨA. L’ipotesi posta dagli autori è che l’mRNA vaccinale possa potenzialmente agire come cofattore nella formazione di proteine simil-prioniche patologiche.>> Anche in questo caso si stanno studiando le patologie prioniche.

Nel libro https://specialesportacsiblog.files.wordpress.com/2020/10/libro-i-virus2.pdf capitolo 10, Tiziano Gastaldi spiega bene tutte le patologie che possono esplodere coi vaccini a mRNA.

Entro fine anno in molti saranno già vaccinati. E chi soffrirà di ADE non potrà fare causa a Big Pharma. Nel frattempo il fenomeno ADE e Vaccino è su internet additato come fake news.