Il giorno 8 novembre 2023 mezza Australia è rimasta sconnessa a causa di un “blackout” del provider di telefonia e internet OPTUS, il secondo maggiore del paese. Il blackout si è risolto dopo più di dieci ore. Le autorità si sono subito precipitate ad affermare che non si tratta di un cyberattack.
https://www.news.com.au/technology/online/optus-outage-caused-by-fault-no-indication-of-cyber-attack-says-communications-minister-michelle-rowland/news-story/b487eeb2cea5c8be1cdd38c34ea883ca

https://www.9news.com.au/national/optus-outage-australia-wide-millions-affected-updates/70501aaf-9bb7-45ed-9569-cf682e5e8bc5

Diamogliela per buona sulla fiducia.
Alcune considerazioni però bisogna farle e secondo me è bene tenere a mente la cronologia degli eventi. Sta succedendo qualcosa di strano da queste parti:

La cosa curiosa è che questo “blackout” è avvenuto proprio in concomitanza della visita, dopo diversi anni, del capo del governo Anthony Albanese in Cina – https://www.theguardian.com/australia-news/2023/nov/07/anthony-albanese-china-visit-handsome-premier-li-qiang
E’ da ormai alcuni mesi che i media la parlano in modo ossessivo di abolizione del contante e questo blackout ha drammaticamente portato alla luce la pazzia di questa idea.
https://www.news.com.au/finance/economy/australian-economy/australia-to-be-functionally-cashless-by-2025/news-story/be06a51f917fe42d5fc2f49f23df6d02

https://www.9news.com.au/finance/cashless-australia-closer-after-bank-phases-out-notes-and-cheques/b6196d75-b7fa-4745-aca8-6ea95f98d4fe

Migliaia di supermercati e negozi sono stati “scollegati” dal cloud e l’unico modo per poter effettuare transazioni è stato tramite contante, alzando clamorosamente l’attenzione anche su chi si professava a favore della scomparsa del cash.
https://www.news.com.au/technology/online/internet/cashless-society-warning-amid-total-disaster-optus-outage/news-story/2d335c676ecb63c48a61f32b96f583e0

La coincidenza di questo “sinistro” evento con la visita del premier australiano Anthony Albanese a Pechino mi lascia pensare che, anche in assenza di una vera e propria correlazione tra tutti questi episodi, la Cina sembra quantomeno portare un piccolo tocco di sfortuna.
Poi andando ad analizzare Optus, che è di proprietà di Singapore Telecommunications, nel 2020 aveva deciso di NON scegliere tra Cina e USA https://www.limesonline.com/rubrica/singapore-competizione-usa-cina-stretto-malacca

L’anno scorso Singapore temeva una “tempesta” in arrivo nella regione dell’Indo-Pacifico a causa del peggioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina, contraddistinte da “questioni intrattabili, profondi sospetti e contatti limitati”. Lee Hsien Loong era molto preoccupato nel 2022 in riferimento alle tensioni intorno a Taiwan, il leader singaporiano ha avvertito che il rischio di “errori di calcolo” o di “piccoli incidenti” potrebbe rendere le cose “di gran lunga peggiori”. Lee affermava che Singapore deve prepararsi per un futuro “meno pacifico e stabile”, che potrebbe ripercuotersi negativamente sulla città-Stato.
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.agenzianova.com/news/singapore-il-premier-lee-preoccupato-dalle-tensioni-tra-usa-e-cina-una-tempesta-e-in-arrivo/amp/&ved=2ahUKEwj4ovXw57WCAxW0cvEDHTgvBv0QFnoECCgQAQ&usg=AOvVaw3RrTuoaBkXox3vWhfi59wk

https://www.geopolitica.info/cina-usa-taiwan/

Ci sono molti scontri attorno a Singapore, quest’ultimo è solo un ATTENZIONATO alleato americano, infatti fa parte di Asean, ma non fa parte di Aukus e nemmeno di Quad.
In pratica Singapore è strapazzata da ambo le potenze. Ha una importanza strategica militare di alto profilo.
Flirtando con Usa e Cina…Capita che ti becchi ceffoni a destra e sinistra.

A oggi sono due gli attacchi arrivati a due major infrastructure del paese.
DP WORLD controlla l’ingresso via mare del 40% dei goods che arrivano in Australia. Con l’imminente arrivo del Natale questo potrebbe causare grossi disagi. DB WORLD ha un gruppo di Dubai alle spalle. Tenendo conto che le coincidenze non esistono, credo che l’Australia sia in mezzo a giochi di guerra/potere di cui siamo all’oscuro https://www.google.com.au/amp/s/amp.abc.net.au/article/103094358?espv=1

Nel frattempo: <<La CIA ha acquistato oggi la Telecom Italia (TIM). Ah no, non è la CIA che l’ha acquistata ma il fondo americano KKR (Kohlberg Kravis Roberts & Co) guidato dal Generale Petraeus che è stato anche direttore della CIA. Sarà per quello che mi sono confuso, forse. >> Tratto da https://t.me/giuseppemasala/34441

<<Il finto Governo sovranista, prono allo zio Sam, svende un asset strategico agli USA: la rete TIM. Ad Agosto Lady Aspen disse che lo Stato aveva preso il controllo della rete per “assumere il controllo strategico della rete di telecomunicazioni e salvaguardare i posti di lavoro” . Ricordiamo ai lettori che la rete TIM è un asset altamente sensibile e strategico per l’Italia, visto che gran parte del traffico dati, si pensi alle chat, alle mail, alle pec, anche di enti Governativi e Istituzionali, passa proprio da lì. Questo vorrà dire “intercettazioni” più facili, con conseguenti ricatti e, molto probabilmente, feroce riduzione dell’occupazione.
Due padroni quindi: Israele e USA. Da una parte Salvini si preoccupa di manifestare per Israele. Del genocidio che si sta compiendo a Gaza da parte dei sionisti, nemmeno una parola. Dall’altra, Lady Aspen, vende la rete TIM agli americani in modo da essere, se ancora non lo fossimo già abbastanza, ancora più proni ai padroni americani. Tratto da ansa.it
28 Agosto (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/08/28/tim-meloni-assumiamo-il-controllo-strategico-della-rete_9de9d4ed-92a4-4030-826b-43b4bcafb869.html)
05 Novembre (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/11/05/tim-approva-la-vendita-di-netco-a-kkr-_a6428c2f-1363-4d6c-8ac4-1851336b9faf.html)>> Tratto da https://t.me/In_Telegram_Veritas/2699

Si nota su tale evento la “concomitanza” con il caso TIM, l’unica differenza è che qui la TIM australiana è TELSTRA (possiede le linee, è il maggiore provider etc). OPTUS è una compagnia di Singapore.
Teniamo d’occhio Tim Italiana e Optus di Singapore
BY ZOODANY