Progressione mensile delle immatricolazioni delle auto elettriche e ibride a partire da Gennaio 2009, “rubo” questo dato a MondoElettrico http://mondoelettrico.blogspot.com/2019/11/le-vendite-delle-auto-elettriche-1568-e.html

In questi giorni si parla di tassare le auto aziendali: Federmotorizzazione Confcommercio prevede che tassando il totale del valore dell’auto utilizzata dal dipendente – per svolgere il proprio lavoro a nome dell’azienda – si prevede una riduzione del 70-80% nelle auto aziendali mettendo a rischio circa 250.000 immatricolazioni (con un mancato introito fra Iva e trascrizioni di quasi 1,5 miliardi di euro).

Simonpaolo Buongiardino: “nessun lavoratore accetterebbe di farsi tassare per svolgere il proprio lavoro e opterebbe per l’utilizzo di un’auto propria addebitando i chilometri percorsi all’azienda” … “Questa proposta di tassazione risulterebbe perciò in controtendenza con lo sforzo profuso da Regioni come, ad esempio, la Lombardia, dove viene incentivato il rinnovo dei mezzi più inquinanti a favore di altrettanti mezzi a basso impatto ambientale”.

Il disegno di legge di bilancio usa la leva fiscale delle detrazioni per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni nel settore del trasporto. Secondo il Piano Nazionale Clima Energia (PNEC) del 2018 il trasporto è responsabile di poco meno di un quarto delle emissioni totali.

https://www.rivistaenergia.it/2019/11/le-auto-aziendali-greta-e-camilla/

Gli obiettivi europei vogliono raggiungere nel settore del trasporto un’emissione specifica non superiore ai 95 g di CO2 per km percorso entro il 2020, 81 gCO2/km per il 2025 e 59 entro il 2030.

In questo gli italiani dovrebbero cambiare nei prossimi 11 anni le loro auto e passare in blocco all’elettrico o quanto meno all’ibrido.

  • Con i prezzi attualmente in circolazione?
  • Con le pochissime colonnine elettriche in circolazione?
  • Con investimenti colossali per dotare l’intera penisola di suddette colonnine?
  • E la rete elettrica italiana sarà pronta in 11 anni a supportare tale esigenza?

Quindi il Governo mette una leva fiscale per raggiungere enormi obiettivi climatici, ma mi sembra difficile da raggiungere e già adesso ci sono molte parti che non la digeriscono.

Ottima la conclusione di Ivan Faiella : “Insomma più che Greta la politica climatica pare più una sora Camilla: tutti la vogliono ma nessuno se la piglia“.

Comunque è il poPOLLO italiano che paga questo pesantissimo cambiamento, il quadro delle imposte è già molto pesante, inoltre moltissime famiglie dovranno dotarsi della apposita prolunga e presa per caricare l’auto. E chi non ha un garage o un parcheggio vicino dotato delle colonnine?

Beh i geniali romani hanno già trovato una soluzione, in centro a Roma – via del Pellegrino, Campo de’ Fiori – pizzicata un’auto elettrica parcheggiata sulle strisce pedonali ed in carica in casa grazie a metri e metri di prolunga. http://www.affaritaliani.it/roma/auto-elettriche-ricarica-sotto-casa-la-soluzione-fai-da-te-con-la-prolunga-635575.html