Antipatica e odiosa macchinetta! Quando di notte vedi il flash nei retrovisori ti si gela il sangue nelle vene e in un millisecondo guardi a quanto stai andando. Poi è una cosa strana, non piace a nessuno, nessuno la vuole, eppure esiste, magia della democrazia…  

In questo caso però la macchinetta è perfetta per rappresentare il concetto dello spietato stato dirigista.

Qualunque persona partecipi al sistema produttivo sia essa imprenditore o dipendente può “accelerare” solo fino ad un certo punto, devi seguire limiti, disposizioni, regolamenti, indicazioni, obblighi, devi comprare i beni necessari a produrre e lavorare solo se sono autorizzati e certificati dallo stato.

Sei dipendente? Vorresti lavorare di più d’accordo col tuo datore? Vorresti contrattare con lui senza intermediari? No mio caro, oltre un certo limite non puoi andare.

Sei un imprenditore e vorresti contenere i costi per far crescere la tua azienda, aumentare i dipendenti o magari pagare di più quelli più bravi? Eh no! Che scherzi?!

Ci sono costi obbligatori assolutamente inutili che però devi sostenere, anche qui vere e proprie limitazioni di velocità. 

Li superi e la macchinetta ti stanga.

Cosa succede poi? 

Succede che un imprenditore inizia a spendere parte del proprio tempo e delle proprie energie a valutare costi/benefici nel superare il limite pur di cercare di crescere, o in certi casi purtroppo sempre più frequenti, di salvarsi. 

La macchinetta però non perdona, lei ha sempre ragione, anche perché ha il coltello dalla parte del manico e ti stanga così bene che, o vai piano o ti leva la patente, sì insomma… ti fa fallire. 

E i dipendenti? 

Ah beh… se han perso il lavoro è sicuramente colpa dell’imprenditore, mica della macchinetta! 

Andranno a cercarsi un lavoro in qualche azienda ligia e rispettosa dei limiti che non abbia ancora chiuso, e se sono fortunati potranno lavorare per tutto il periodo di transizione dallo ‘stato aziendale vegetativo’ al ‘decesso aziendale definitivo’.

Tutti più poveri! Autovelox sia!