In Ucraina sono state rilasciate le registrazioni telefoniche che gettano una nuova luce sulle accuse di corruzione contro Joe Biden.
Fatti che riguardano l’Ucraina, gli Stati Uniti e i suoi principali politici, la presunta interferenza della Russia nelle elezioni americane del 2016, le accuse di Trump contro Biden, tutto influirà l’attuale campagna elettorale statunitense. Tutte storie direttamente collegate ( https://www.anti-spiegel.ru/2020/politisches-erdbeben-in-kiew-telefonmitschnitte-von-joe-biden-und-poroschenko-zeigen-sumpf-aus-korruption/ https://www.anti-spiegel.ru/2020/abgehoerte-telefonate-von-joe-biden-der-chronologie-des-vielleicht-groessten-korruptionsskandals-der-geschichte/ https://www.anti-spiegel.ru/2020/frau-merkels-gefangener-welche-rolle-deutschland-im-korruptionsskandal-um-biden-und-poroschenko-spielt/ ).

Cronologia degli eventi.

Prima del 2014 – In Ucraina Yanukovych era presidente. Uno dei tanti accusato di corruzione, nulla di speciale in Ucraina visto che la corruzione è molto diffusa, Yanukovych non era nemmeno il peggior corrotto del Paese. Ma qualcuno afferma che è rimasto molto attivo sul campo perché durante la conferenza stampa del 19 maggio 2020, un pubblico ministero che stava indagando sul caso ha dichiarato che Yanukovych (e i suoi soci) avevano intascato illegalmente 40 miliardi di dollari. Chi ha orchestrato Maidan si è solo preoccupato di dirigere potere & denaro, mentre la gente comune ha sempre e solo chiesto che finisse la corruzione nel Paese, gli ucraini chiedevano che gli oligarchi fossero banditi dalla politica.

2014 – Maidan è stato finanziato e orchestrato dall’Occidente. I rapporti annuali degli organizzatori del Maidan (tra cui molte ONG e media di internet) hanno poi pubblicato i loro rapporti annuali e tutti avevano una cosa in comune: prima del Maidan erano completamente sostenuti dall’Ambasciata degli Stati Uniti, dall’Ambasciata dei Paesi Bassi e da Soros. Anche le ONG tedesche come la Fondazione Konrad Adenauer e molte altre hanno sostenuto la Maidan.
Dopo Maidan Poroshenko fu eletto presidente (fine maggio 2014), in quel periodo Joe Biden (era vicepresidente) si recò numerose volte nel Paese.

All’inizio di Maggio 2014, tramite Nikolai Slotschevsky (ex ministro dell’ambiente sotto la presidenza Yanukovych, oligarca, possiede Burisma che è una delle più grandi compagnie del gas in Ucraina, è indagato per corruzione internazionale, riciclaggio di denaro sporco e così via) Hunter Biden (figlio di Joe Biden) ottenne un posto nel consiglio di amministrazione in Burisma. Biden Junior veniva pagato 50.000 dollari al mese per il suo lavoro, sebbene non avesse alcuna conoscenza dell’Ucraina o del settore del gas naturale. Gira voce che all’epoca era gravemente dipendente da alcol, droghe e incapace di lavorare, a Kiev sarebbe stato visto solo tre volte negli anni successivi. Oltre a Biden Junior, l’ex presidente polacco Aleksander Kwaśniewski e Devon Archer (ex responsabile della campagna elettorale dell’allora segretario di Stato americano John Kerry) furono nominati nel consiglio di amministrazione nel 2014. Hunter Biden era partner di Christopher Heinz (figliastro di John Kerry) che è co-proprietario di Rosemont Seneca Partners (di cui faceva parte anche Devon Archer).

2015 – Il procuratore generale dell’Ucraina Viktor Schokin inizia a indagare sulla Burisma, ma arrivano immediatamente John Kerry e Joe Biden, preoccupati per le indagini sulla corruzione. Poroshenko assicura che il procuratore generale Schokin non è autorizzato a indagare e tutto viene girato al neocostituito Ufficio anticorruzione (NABU) dell’Ucraina. Biden, invece di stare zitto, raccontato di essersi liberato di Schokin ricattando il governo ucraino: “O Schokin scompare, o la garanzia di prestito promessa dagli Stati Uniti di un miliardo di dollari viene bloccata”.

2016 – A Biden non bastava sbarazzarsi di Schokin dalle indagini per corruzione, da una conversazione telefonica con Poroshenko si viene a sapere che ottiene anche le sue dimissioni. I media occidentali fanno circolare l’informazione che Schokin era una persona corrotta, ma nella stessa telefonata sia Biden che Poroshenko sapevano che Schokin non era corrotto né aveva altre colpe. Biden poi si assicura che il nuovo procuratore generale non possa causare altri problemi. Poroshenko propone Luzenko, leader del gruppo parlamentare del suo stesso partito, quest’ultimo viene scelto anche se la legge ucraina non lo permetteva. La legge richiedeva che il procuratore generale fosse un avvocato, ma Luzenko ha studiato ingegneria elettrica e ha lavorato come ingegnere prima della sua carriera politica. Quindi come fare? Semplice, si cambia la legge.

Interviste, telefonate registrate (in inglese) molto compromettenti ed imbarazzanti:

Poroshenko offre anche a Biden una seconda assicurazione, Biden stesso può inviare un uomo di sua fiducia per supervisionare Lutsenko, così viene nominato supervisore Vitvitsky. Così sparisce dai riflettori il caso Burisma, NABU non ha mai svolto ulteriori indagini.

Nelle telefonate pubblicate, Biden e Poroshenko parlano anche apertamente dei partiti ucraini a cui Biden invia denaro per controllarli. Qua Poroshenko arriva ad arrabbiarsi perché il partito “Samopomosh”, finanziato da Biden tramite Soros, si è opposto alla situazione https://youtu.be/NZs3aThIxFY https://youtu.be/SF7pCmXYPB4

Parallelamente a questi eventi in Ucraina fu approvata una legge che prevedeva l’istituzione dei consigli di vigilanza nelle società, attraverso questa legge nei consigli di vigilanza nelle società statali ucraine arrivarono numerosi sorosiani, questi ultimi stabilivano la direzione delle imprese statali e ricevono in cambio salari elevati dalle stesse imprese statali. Così Biden, Soros e altri think tank statunitensi arrivarono a controllare nel 2016 lo stato ucraino attraverso le sue società statali e i partiti politici. Un trio che ovviamente aveva il pieno controllo sul presidente Poroshenko. Nell’ultimo periodo il NABU ha sottolineato il summenzionato “meccanismo” che gli ha impedito di lavorare, i rappresentanti speciali degli Stati Uniti per l’Ucraina hanno sempre avuto accesso ai risultati delle sue indagini e hanno impedito la diffusione degli scandali.

“RussiaGate”: dopo la pubblicazione da parte di Wikileaks delle e-mail del Partito Democratico, in questi giorni emerge che il server dei DEM è scomparso, si vocifera che sia stato portato in Ucraina, controllato da Biden. Altri scandali in cui Biden è coinvolto: Poroshenko per indebolire l’oligarca Kolomoisky – che possedeva la più grande banca dell’Ucraina, la PrivatBank – è riuscito a nazionalizzarla, ora Kolomoisky vuole un risarcimento dallo Stato ucraino. Nella telefonata Biden/Poroshenko https://youtu.be/_digN00U8oU i due parlano della banca e della necessità di agire rapidamente prima che Trump venga a scoprire tutto.

2017 e 2018 – Trump non si è quasi mai occupato dell’Ucraina, ha mantenuto in carica tutte le figure nominate sotto Obama.

2019 – Trump finalmente si libera del RussiaGate e inizia ad interessarsi alla platea di democratici incaricati di “tenere pulito Joe Biden”. L’anno scorso si parlava solo dei loschi affari che il figlio di Biden aveva fatto in Cina. Ma Luzenko inizia a parlare nell’aprile 2019, in una intervista afferma che Yovanovitch gli aveva fornito una lista di persone su cui non gli era permesso di indagare. A quanto pare Luzenko aveva cambiato schieramento, era già sicuro della sconfitta elettorale di Poroshenko. Trump decide di richiamare Yovanovitch da Kiev, è così che inizia la grande vendetta di Trump su tutte le persone che lo avevano messo sotto pressione col RussiaGate. In questo periodo emerge dove sono finiti i soldi promessi da Biden a Poroshenko, il denaro è stato investito principalmente in armamenti che servivano per combattere la guerra civile: una parte è stata intascata dall’ex presidente ucraino e l’altra parte è stata utilizzata per acquistare armi e attrezzature di scarto ma contrassegnate come nuove.

In merito alla presunta pressione di Trump a Zelensky i testimoni non riescono mai a fornire prove dirette, tutte le loro dichiarazioni si limitano “a voci o lamentele” su Trump e Giuliani. Al contrario a Kiev vengono pubblicati gli estratti conto bancari che mostrano come Burisma abbia riciclato e trasferito milioni di dollari sul conto di Rosemont Seneca a New York, sotto la voce “consulenza”. Ribadiamo che Rosemont Seneca era la società dei figli di Biden e Kerry, conti dove sono affluiti i soldi per il loro presunto lavoro in Ucraina, ma dove sono poi tanti arrivati altri soldi. Secondo gli investigatori ucraini (e tutti i documenti reperiti durante le indagini) Joe Biden ha ricevuto più di 900.000 dollari, suo figlio Hunter e i suoi soci hanno ricevuto più di 16,5 milioni di dollari dalla Burisma per servizi di consulenza. Secondo gli estratti conto bancari, la Burisma ha trasferito un totale di 4.871.000 dollari a Rosemont da maggio 2014 a ottobre 2015, successivamente Rosemont ha trasferito 871.000 dollari sui conti di Biden. Questo è il risultato sulla prima parte dell’indagine, dal 2015 al 2019 quanti altri soldi ha ricevuto Biden e soci?

Dalle nuove indagini emerge che chi tirava i fili presso il NABU (Ukrainian Anti-Corruption Bureau) alla fine era sempre l’ambasciata americana a Kiev e questo ha comportato anni di mancate indagini sulla corruzione e sulla concessione illegale di licenze minerarie.

Luzenko è stato licenziato nell’estate del 2019 ed è stato nominato come nuovo procuratore generale Rjaboschapka, da allora sono emersi documenti originali e non voci, quelle voci inconsistenti che per anni hanno tentato di screditare Trump.

Ovviamente i DEM hanno cercato di proseguire con l’insabbiamento, ci sono stati (e probabilmente ci sono ancora) giocatori potenti dietro le quinte che vogliono impedire la completa divulgazione di tutto quello che è successo in Ucraina, ma in molti stanno cercando di fare luce sulla questione.

Vedremo come queste informazioni influenzeranno la prossima campagna elettorale statunitense tra Trump e Biden. Zelensky si è espresso a favore di un’inchiesta contro Poroshenko e Biden. Al momento i media europei non hanno colto l’importanza di quanto sta emergendo in Ucraina, ma è sicuro che Trump userà tutte queste informazioni contro Biden.