“Putin è Putin, come Alessandro Magno era Alessandro Magno, sono eccezioni nella storia umana, è ingeneroso nei confronti dei (sub)normali al governo fare paragoni. Mi piacerebbe qualche analisi con Boris J. invece.” funnyking

Provo a rispondere. Sfera di cristallo ti interrogo in geopolitica!

Magari NO, facciamo prima un passo indietro, in primo luogo bisogna osservare dove siamo arrivati con Brexit, perché bisogna trovare un accordo entro la fine dell’anno. BoJo vorrebbe per luglio, ma in UE nessuno ne è convinto. A metà giugno si è incontrato con Ursula von der Leyen ma non si sono fatti passi in avanti sull’accordo commerciale fra UK e UE. I problemi sono sempre gli stessi: “Il divario fra Regno Unito e Unione Europea riguarda soprattutto tre punti: il diritto dei pescatori europei di pescare nelle acque britanniche, le misure che il governo britannico dovrebbe prendere per evitare quella che l’Unione Europea percepisce come concorrenza sleale, e il ruolo della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul rispetto del futuro accordo commerciale“. Oltre al fatto che UK dovrebbe versare una montagna di soldi alla UE in aggiunta ai 39 miliardi di euro pattuiti fra le due parti. L’eventuale periodo di estensione, visti gli accordi presi, deve essere comunicato prima del 30 giugno 2020. Come fare tutto entro il 1 gennaio 2021 quando il Covid sembra non mollare?

Bruxelles poi storce il naso perché il rinnovato asse USA-UK ha portato Londra al totale disinteresse sulla cooperazione europea in materia di sicurezza e difesa https://www.theguardian.com/politics/2020/jun/17/brexit-germany-urges-eu-to-plan-for-possible-no-deal-20. Ma BoJo tira dritto e afferma che entro luglio si può trovare l’accordo https://www.politico.eu/article/boris-johnson-uk-and-eu-could-strike-brexit-deal-before-august/ e la tigre von der Leyen replica che non sono nemmeno a metà del lavoro per raggiungere l’accordo. Fossi in Ursula non farei troppo la precisina della fungia visto il caratterino dei britannici, questi se dicono una cosa la fanno, a costo di spararsi letteralmente sugli zebedei, ovvero di non trovare un compromesso e di arrivare – in caso di mancato accordo – a imporre dazi al Regno Unito con la solita partita di ping pong che poi si vede sempre a tavolino. “Il governo non accetterà idee come quella attualmente in discussione, che concederebbe all’Unione europea un nuovo diritto per rispondere con dazi se sceglieremo di fare leggi in linea con i nostri interessi”, ha scritto Frost su Twitter.

Di solito occorrono anni per negoziare un dettagliato accordo commerciale, ma credo che BoJo in realtà sia interessato a mettere pepe alla rammollita UE covidzata, ovvero che usa il covid per negare una crisi economica che bolliva da tempo nel pentolone. Credo che a giorni la chioma dorata avrà già stipulato grossi compromessi con la UE.

Merkel sabato 27/6/20 ha rincarato la dose http://www.askanews.it/esteri/2020/06/27/brexit-merkel-gb-dovrà-assumere-conseguenze-pn_20200627_00045/. I krukki da luglio a dicembre saranno in presidenza di turno nel Consiglio dell’Unione Europea, quindi saranno loro ad approvare l’eventuale accordo su Brexit https://uk.reuters.com/article/uk-britain-eu-germany/exclusive-amid-brexit-impasse-germany-urges-no-deal-preparations-document-idUKKBN23O13Y. Krukki preoccupati, sanno che BoJo punta a ottenere tutto nel minor tempo possibile, ma la UE ha già tanti altri grossi problemi. Quindi una UE indisposta ad un accordo a ogni costo visto che è: in piena depressione economica, in attesa di sapere se scoppia BidenGate o ObamaGate, di sapere chi a novembre sarà il nuovo presidente USA, se la vacca da mungere (ColonItaly) accetterà la troika, una Cina in piena ripresa e le navi americane che dondolano tranquille nei mari di Taiwan.

BoJo sa che i culi tremano, vuole chiudere prima di novembre, e ha avviato accordi con Australia e Nuova Zelanda per il periodo post-UE https://www.politico.eu/article/uk-government-preparing-shock-and-awe-brexit-media-campaign/ https://www.theguardian.com/business/2020/jun/17/uk-begins-talks-with-australia-and-new-zealand-on-free-trade-deal-for-post-brexit-era

Extra sfera di cristallo. BoJo vorrebbe riaprire il 4 luglio, data parecchio singolare, se lo fanno vale più di 1000 parole https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_dell’Indipendenza_(Stati_Uniti_d’America).

Ma UK è un ascensore, si è staccato da UE e sa che deve percorrere la salita rapidamente, a costo di sbattere la testa sulla cima del grattacielo. Picchierà duro e forse sa che si farà male, ma davanti a certe partite è meglio riskiare, farsi male e poi essere liberi.

Caro Paolo R. nella fossa europea annega pure il silente Macron, il continente Europa è destinato a scomparire dalla storia, UK è da sempre poco incline a seguire papati e un regime in pieno declino, seguendo la decadente UE ha fatto cazzate del tipo Mifsud e Skripal, ha seguito un sogno malato, ora si è risvegliata e preferisce morire di fame piuttosto che abbassare la testa. E’ gente abituata a combattere e desidera essere indipendente, hanno fatto un paio di cazzate (una con Russia e una con USA), ma sono in tempo per rimediare e per rimettersi in riga. Ecco perché correranno a velocità folle fottendosi di covid e di crisi economica. I perfidi di Albione a volte se ne fregano a volte anche dell’orologio a cucù.

Sempre Comunque Ovunque. Alessia C. F. (ALKA)