Cured coronavirus patients donate plasma to save more, 17 feb 2020, Cured #coronavirus patients are donating plasma to save more people, as results show convalescent plasma has been effective in curing patients with severe symptoms.

Nel mondo del web si va diffondendo questo messaggio https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/posts/2991908487512344 : “Questo messaggio è scritto da Mauro Rango. Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo. Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose che devo necessariamente correggere.

  1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l’efficacia su contrasto a coronavirus
  2. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E’ FUORVIANTE. La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni. I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l’hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)

Qui in Africa, dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO – parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

  1. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c’è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.
  2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.
    È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito. Lo sappiamo fare qui in Africa. *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.
  3. Mi riferisce l’amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.
  4. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l’attivazione dei mediatori flogogeni e l’alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).
  5. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.
  6. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c’è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.
    Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.

Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell’informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia.
Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO. FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi.
Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi). ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l’azitromicina. Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:

  • a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma
  • b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite. (Dico ‘ancora da definire’ perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è l’affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l’esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l’infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.)

MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE!
L’atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l’aspetto di cui sopra, è quello di usare i farmaci GIÀ ESISTENTI come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.
I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato: Plasmaferesi, Antinfiammatori, Anticoagulante, Azitromicina x 6 giorni
. A Mauritius li stiamo utilizzando dall’inizio dell’epidemia. Dall’inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l’anticoagulante. L’Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall’inizio dell’epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita). Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l’informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all’opinione pubblica. MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE. Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate. Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l’informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c’è un disegno) credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) sarebbe già stata completamente debellata.
PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO,
se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l’opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a misurarsi sull’evidenza dei fatti e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.”

In effetti c’è in giro un medico che ha curato molti pazienti col plasma e ora inizia a subire molte pressioni:

I media hanno uno scopo, pompare il vaccino, molti hanno investito lì interi capitali e quindi si muovono grossi interessi. A nessuno interessa un bravo medico che ha trovato una cura “poca spesa tanta resa”.

In 1976, President Gerald Ford’s administration reacted at speed to a novel swine flu outbreak, ignoring the World Health Organization’s words of caution and vowing to vaccinate “every man, woman and child in the United States.” After 45 million people were vaccinated, the flu turned out to be mild. Worse, researchers discovered that a disproportionately high number of the vaccinated — roughly 450 in all — had developed Guillain-Barré syndrome, a rare disorder in which the body’s immune system attacks the nerves, leading to paralysis. At least 30 people died. Upon discovery of the risk, the program was terminated in late 1976. A crush of lawsuits against the federal government followed.In 2017, a rushed campaign — endorsed by WHO — to vaccinate nearly 1 million children for mosquito-borne dengue in the Philippines was halted for safety reasons. The Philippine government indicted 14 state officials in connection with the deaths of 10 vaccinated children, saying the program was launched “in haste.” https://edition.cnn.com/2020/03/31/us/coronavirus-vaccine-timetable-concerns-experts-invs/index.html.

Nel frattempo altrove si demonizza meno e si guarda al concreto:

E finalmente è giunto il tempo di avviare un’inchiesta alla Bill & Melinda Gates Foundation per possibili crimini contro l’umanità? https://petitions.whitehouse.gov/petition/we-call-investigations-bill-melinda-gates-foundation-medical-malpractice-crimes-against-humanity

Da anni parlare male di Gats significava essere etichettati come complottisti. Ma c’è aria di cambiamento ed è appena partita una petizione per chiamare il Congresso a investigare la Bill & Melinda Gates Foundation. Sono troppe le stranezze e gli eventi che gravitano attorno alla pandemia e molte domande rimangono senza risposta. La petizione ha ricevuto oltre 450.000 firme. Event 201 in USA ha avuto un forte eco e ci si chiede se non sia il caso di indagare (il 18 ottobre 2019 la John Hopkins Center per la Sicurezza Sanitaria, in collaborazione con il Forum Economico Mondiale e la Fondazione Bill e Melinda Gates, aveva ospitato l’Event 201, un esercizio che comportava una simulazione di scoppio di un coronavirus “trasmesso dai pipistrelli alle persone che alla fine diventa…trasmissibile da persona a persona, portando ad una grave pandemia”). Sempre in tale esercitazione i 15 rappresentanti provenienti dal mondo delle imprese, il governo e la salute pubblica dovevano esercitarsi per combattere un virus che aveva una durata di 18 mesi. L’esercitazione teneva in conto di questo: la malattia non era trasmissibile da persone che hanno sintomi lievi, non c’era disponibilità di un vaccino per il primo anno, si aveva a disposizione un farmaco antivirale per aiutare i malati e si doveva capire come limitare la diffusione della malattia. Sempre nell’esercitazione un giornalista asiatico riportava i dettagli della battaglia contro l’epidemia fittizia. Il tutto due mesi prima che il vero virus si diffonda veramente. Ecco lo svolgimento dell’esercitazione:

Sempre in tale esercitazione emerge che sono colpiti il settore dei servizi, i viaggi, il turismo, tutte le economie sono colpite in modo particolarmente duro. Tutti, ma veramente tutti i dettagli, li trovate in questo articolo, ricco di coincidenze che questa volta vanno ben oltre il complotto https://www.strategic-culture.org/news/2020/04/30/is-it-time-to-launch-an-investigation-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-possible-crimes-against-humanity/

A questo punto negli USA si sono chiesti come sia stata possibile una tale esercitazione che simulava in modo così puntuale lo scoppio di una pandemia globale esattamente poche settimane prima dell’evento vero e proprio, dove tutti i dettagli non sono più semplici predizioni. Quindi hanno ben pensato che tutto questo meriti un’indagine, visto che un brevetto per il coronavirus è di proprietà dal Pirbright institute, un Istituto di ricerca biologica con sede a Surrey in Inghilterra: l’istituto è finanziato dal la Fondazione Bill e Melinda Gates. 

Ultima chicca, questo articolo sta diventando lungo e forse per moti utenti noioso. Un mese dopo Event 201 e il mese prima dello scoppio di Covid-19, Bill Gates è apparso su Netflix con questo documentario ‘The Next Pandemic.’ Ovviamente il co-fondatore di Microsoft avvertiva che una pandemia poteva emergere dalla Cina. Sempre nel 2015 Gates su TED talk aveva avvertito che la prossima catastrofe non sarebbe provenuta dai missili, ma piuttosto dai microbi.

Dunque su due concetti dobbiamo soffermarci, ci sono dottori scomodi che curano ma usano il sistema “poca spesa tanta resa” e la vecchia funzione biologica ‘immunità del gregge,’ che ha funzionato bene per millenni contro la malattia, ma ora è considerata fuori moda. A quanto pare sono due cose intollerabili: tutto quello che non costa nulla è inaccettabile. Ma è tutto una coincidenza vero?

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.