Ambasciata della Federazione Russa in Italia July 14, 2022 – Il Ministero della Difesa della Federazione Russa continua ad analizzare le attività militari e biologiche degli Stati Uniti e dei suoi alleati in Ucraina e in altre aree del mondo, alla luce delle nuove informazioni ottenute nei territori liberati.
In precedenza, avevamo già notato che i progetti ucraini del Pentagono non rispondono agli attuali problemi sanitari del Paese e che la loro attuazione non ha portato a un miglioramento della situazione sanitaria ed epidemiologica.
L’operazione militare speciale ha reso disponibile il rapporto finale sulle attività della DTRA nel periodo dal 2005 al 2016.
Il documento, redatto da un team di esperti statunitensi nel 2016, fornisce informazioni sulla valutazione dell’efficacia dei Sistemi sanitario, veterinario e di biosicurezza. 
Il rapporto è un documento teorico per l’ulteriore pianificazione delle attività del Pentagono sulle armi biologiche in Ucraina e contiene i termini dell’attuazione dei principali indirizzi del programma.
Nonostante più di un decennio di cooperazione per la presunta “…riduzione delle minacce biologiche…”, gli esperti rilevano:

CITAZIONE: “…il Paese non ha una legislazione vigente che consenta il controllo degli agenti patogeni particolarmente pericolosi, ci sono carenze significative in biosicurezza… L’attuale situazione delle risorse rende impossibile per i laboratori rispondere efficacemente alle emergenze di salute pubblica…”. FINE DELLA CITAZIONE.
I documenti sottolineano che “… negli ultimi cinque anni l’Ucraina non ha mostrato alcun progresso nell’ottemperare ai regolamenti sanitari internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
Il rapporto riserva particolare attenzione al mancato rispetto dei requisiti di biosicurezza durante lo svolgimento dei lavori e nella conservazione delle collezioni di microrganismi.
È stato notato, CITAZIONE: “… nella maggior parte degli istituti sono state evidenziate numerose e gravi violazioni quali, per esempio, sistemi di recinzione non chiusi, finestre senza grate, sistemi di limitazione dell’accesso ai patogeni non funzionanti o inattivi, mancanza di sistemi di allarme…”. FINE DELLA CITAZIONE.

I risultati della valutazione peritale concludono che in Ucraina non esiste un sistema di sicurezza per gli agenti patogeni pericolosi.

Parallelamente viene valutata positivamente l’attività del Dipartimento per la Riduzione della Minaccia del Ministero della Difesa degli Stati Uniti: l’ente è riuscito a trasferire una collezione nazionale di microrganismi, organizzare i lavori per la valutazione della situazione biologica e realizzare progetti di ricerca su infezioni altamente pericolose ed economicamente significative in grado potenzialmente di provocare un peggioramento (cambiamento) della situazione epidemiologica.
Il rapporto spiega la necessità di proseguire nell’interesse del Pentagono i lavori che dal 2005 hanno generato spese per oltre 250 milioni di dollari.
In un allegato al documento, si riportano controversi commenti sugli sponsor e sugli attuatori del Programma di riduzione della minaccia biologica in Ucraina che non hanno nulla a che vedere con le questioni della biosicurezza. In particolare, la Fondazione Soros che viene citata con questa annotazione “…ha contribuito allo sviluppo di una società aperta e democratica…”.
Questo conferma ancora una volta che le attività ufficiali del Pentagono in Ucraina non sono altro che una copertura per la ricerca biologico-militare illegale.
Abbiamo più volte menzionato il ruolo dei rappresentanti del Partito Democratico degli Stati Uniti nel finanziamento delle attività biologiche militari sul territorio dell’Ucraina e delle organizzazioni intermediarie che sono state utilizzate per questo scopo.

Vorrei soffermarmi su uno degli appaltatori chiave del Pentagono che hanno ricevuto denaro dal fondo di investimento di Hunter Biden, la società “Metabiota”.
Il materiale disponibile testimonia che la società era solo una copertura per assolvere a compiti discutibili dal punto di vista del diritto internazionale e che viene utilizzata dalla élite politica statunitense per portare a termine operazioni opache di attività finanziaria in varie aree del mondo.
Porterò un esempio concreto: “Metabiota” ha partecipato alle attività per il superamento delle conseguenze dell’epidemia di Ebola in Africa Occidentale.
Le azioni dei dipendenti dell’azienda hanno sollevato dubbi da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in termini di conformità alla bio-sicurezza.
Questo è il rapporto del team internazionale di esperti del “Consorzio per la Febbre Emorragica Virale” che hanno partecipato alla lotta al virus Ebola in Sierra Leone nel 2015.

Secondo il documento, i dipendenti di “Metabiota” non hanno rispettato le norme che regolano la manipolazione nel trattamento dei malati e hanno nascosto episodi di coinvolgimento nei lavori di dipendenti del Pentagono che utilizzavano l’azienda come copertura. Lo scopo principale di queste attività è stato quello di isolare le varianti altamente virulente del virus da malati e  morti, ma anche di esportare ceppi negli Stati Uniti.
Conscio della palese inadeguatezza delle attività di “Metabiota” agli obiettivi della lotta contro la diffusione della malattia, il coordinatore per l’Ebola dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Philip Barbosa, raccomandò il richiamo del personale dell’azienda, affermando di essere estremamente preoccupato per i potenziali rischi di tale cooperazione per la reputazione dell’OMS.
L’interesse crescente di un appaltatore militare statunitense per il virus Ebola non è casuale: la malattia è una delle più patogene per l’uomo.
Nell’epidemia iniziata nel 2014 si sono ammalate 28.000 persone, di cui più di 11.000 sono morte, con un tasso di letalità di circa il 40%.

Durante l’operazione militare speciale, sono stati ottenuti documenti che provano i progetti della società “Metabiota” e del Centro tecnico-scientifico ucraino per studiare il virus Ebola sul territorio dell’Ucraina.
Ecco una richiesta di finanziamento da parte degli Stati Uniti di iniziative per diagnosticare agenti patogeni altamente pericolosi, compreso il virus Ebola, in Ucraina,
Tali richieste fanno parte della strategia degli Stati Uniti per spostare in Paesi terzi il lavoro ad alto rischio con patogeni pericolosi.
La ricerca doveva essere condotta nei locali dell’Istituto di Odessa contro la peste “Mechnikov”. Dato che la malattia non è endemica e, per giunta, non è mai stata registrata sul territorio dell’Ucraina, sorge spontaneo il dubbio sulla necessità di tali ricerche e sulla loro autentica finalità.
Abbiamo già notato che l’Ucraina e altri Paesi post-sovietici sono diventati un poligono di sperimentazione di armi biologiche non solo per gli Stati Uniti, ma anche per i loro alleati della NATO, prima di tutto la Germania. A beneficio del servizio medico-sanitario delle forze armate tedesche è stata realizzata un’intera serie di progetti.

Gli esperti del Bundeswehr hanno riservato particolare attenzione all’agente patogeno della Febbre Congo-Crimea. È stato effettuato uno screening su larga scala della suscettibilità della popolazione locale a questa infezione, utilizzando dati demografici, epidemiologici e clinici generalizzati. Questo approccio permette di identificare nuovi genotipi virali regionali e di selezionare i ceppi che causano forme cliniche latenti.
I focolai di febbre Congo-Crimea sono stati studiati con il pretesto di migliorare il sistema di sorveglianza epidemiologica dell’Ucraina, ai lavori hanno partecipato l’Istituto di Medicina Veterinaria di Kiev e l’Istituto odessita Mechnikov per il controllo della peste.
L’interesse delle Forze Armate tedesche per la febbre Congo-Crimea è dovuto al fatto che il tasso di letalità può raggiungere il 30% e le esplosioni della malattia creano l’esigenza di lunghi e costosi interventi per cura, profilassi e trattamento speciale.
Ecco una citazione dalle istruzioni agli specialisti del Bundeswehr: 
“…prestare particolare attenzione ai casi letali di febbre del Congo-Crimea, in quanto ciò consentirà di isolare dai morti i ceppi del virus con il massimo della patogenicità e della virulenza per l’uomo…”.
Oltre alla Germania, anche i microbiologi statunitensi hanno mostrato un forte interesse per le infezioni trasmesse dalle zecche, le ricerche in questo campo sono state finanziate dal DTRA nell’ambito dei progetti UP-1, UP-8.
Specialisti dell’Università del Texas hanno realizzato un progetto autonomo per studiare le zecche ixodidae, che sono vettori di alcune infezioni particolarmente pericolose (tularemia, febbre del Nilo occidentale, febbre del Congo-Crimea).

Le zecche sono state raccolte principalmente nelle regioni sudorientali dell’Ucraina, dove si trovano i focolai naturali di infezione, tipici del territorio della Federazione Russa. Oltre tutto, questo lavoro di ricerca ha coinciso con un rapido aumento della morbilità della popolazione ucraina da borreliosi da zecca e da un aumento del numero di zecche in alcune regioni russe confinanti con l’Ucraina.
La questione è oggetto di studio da parte di esperti russi della materia in collaborazione con specialisti del Ministero della Difesa russo.

Abbiamo già sottolineato in precedenza l’importanza dei risultati dei progetti bio-militari del Pentagono, denominati in codice UP.
Si riservi attenzione al rapporto preparato per l’esercito americano da “Black&Veatch” e “Metabiota”. Secondo il documento, contemporaneamente ai progetti UP in Ucraina sono stati realizzati “Progetti veterinari” con la sigla “TAP”.
Il loro principale indirizzo: infezioni da quarantena economicamente significative che possono causare danni all’agricoltura di singoli paesi e intere regioni, come ad esempio morva, peste suina africana, peste suina classica, influenza aviaria ad alta patogenicità, malattia di Newcastle.

Di particolare interesse per i biologi militari statunitensi è stata la Peste suina africana: a questo patogeno sono stati dedicati due progetti.
Il progetto TAP-3, nell’ambito del quale sono state studiate le rotte migratorie dei cinghiali attraverso l’Ucraina, si propone di studiare la diffusione dell’agente patogeno della PSA attraverso la fauna selvatica. Con il TAP-6 il processo è stato esteso ai Paesi dell’Europa orientale.
Uno studio sulla popolazione di vettori di zoonosi pericolose è stato condotto dai ricercatori dell’Istituto di nuovi agenti patogeni dell’Università della Florida nei distretti di Volyn, Rivne, Zhytomyr e Chernigov, in Ucraina, così come nelle aree confinanti con Bielorussia e Russia
.
Si noti l’aggravarsi della situazione della peste suina africana dei suini nei paesi dell’Europa orientale: in base ai dati dell’Ufficio Internazionale delle Epizoozie, dal 2014, focolai sono stati segnalati in Lettonia (4.021 casi), Estonia (3.814 casi) e Lituania (4.401 casi). In Polonia sono stati rilevati oltre 13.000 casi di PSA, e le perdite del settore agricolo causate dalla PSA hanno superato i 2,4 miliardi di euro.

Abbiamo già parlato dell’uso di armi biologiche a Cuba negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. Oggi vorrei concentrarmi sulle attività biologico-militari degli Stati Uniti durante la guerra di Corea.
Nel marzo 2022 l’Istituto per gli studi strategici dell’esercito statunitense ha pubblicato un rapporto sul programma americano di armi chimiche e biologiche durante la guerra di Corea. Lo scopo del rapporto era quello di costruire una possibile linea di difesa dalle accuse di attività illecite rivolte ai laboratori biologici statunitensi in Ucraina.
Al centro del documento c’è il tentativo di confutare la testimonianza di 38 piloti militari statunitensi che hanno ammesso di aver usato armi biologiche in Cina e Corea.
Secondo il documento, nella fase preparatoria della campagna di Corea, CITAZIONE: “… l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti si è assicurata fondi aggiuntivi per l’acquisto di grandi quantità di munizioni aeree chimiche e biologiche, ha ottenuto in esclusiva un poligono di collaudo in Canada e svolto una grande mole di lavoro teorico sul loro utilizzo…”. FINE DELLA CITAZIONE.
Gli agenti biologici prioritari presi in considerazione all’epoca erano gli agenti patogeni della brucellosi e di infezioni significative dal punto di vista economico, tra cui la ruggine del grano. Il Comando Strategico Aereo dell’Aeronautica Militare USA aveva intenzione di usare due milioni e mezzo di queste munizioni, tra l’altro CITAZIONE: “…per colpire le coltivazioni di grano sovietiche…”.
Un’analisi del materiale del rapporto testimonia l’utilizzo da parte del comando militare americano dei risultati delle ricerche ottenuti nell’ambito del programma bio-militare giapponese, e una certa “continuità” con i lavori precedentemente svolti dal Distaccamento 731 sotto la guida di Shiro Ishii.
Ecco il verbale di una riunione a porte chiuse tra CIA, Dipartimento di Stato e Pentagono, il 7 luglio 1953. Il documento mostra chiaramente che la strategia degli americani per difendersi dalle accuse si basa fondamentalmente sulla tecnologia della manipolazione dell’opinione pubblica e sul contrattacco aggressivo.
Il protocollo rileva che i funzionari non sono disposti a indagini effettive su incidenti chimici e biologici per timore che vengano rese pubbliche le attività dell’Ottava armata statunitense.
Pertanto, l’analisi comparativa tra le attività statunitensi durante la Guerra di Corea e quelle attuali sul territorio dell’Ucraina dimostra che la politica americana nella costruzione del proprio potenziale militare-biologico è rimasta la stessa e ha continuato a eludere gli accordi internazionali.

Vorrei concludere fornendo dati reali sullo stato di salute dei militari ucraini che hanno volontariamente deposto le armi. Le informazioni relative alla presenza di anticorpi contro agenti di malattie infettive sono presentate nella diapositiva senza indicazione di dati personali.
I risultati sono i seguenti: Il 33% dei militari esaminati era o era stato affetto da epatite “A”, più del 4% da febbre da sindrome renale e il 20% da febbre del Nilo occidentale.
Le cifre sono notevolmente superiori alla media statistica. Visto che il Pentagono ha studiato attivamente queste malattie nell’ambito dei progetti ucraini, c’è motivo di ritenere che i membri delle Forze Armate ucraine siano stati coinvolti come volontari in esperimenti per valutare la tolleranza a pericolose malattie infettive.
Sulla base delle informazioni disponibili, durante il trattamento ospedaliero dei militari delle Forze Armate Ucraine è stata registrata l’assenza di effetto terapeutico dalla somministrazione di farmaci antibatterici. Nel loro sangue sono state rilevate alte concentrazioni di antibiotici, tra cui sulfanidamili e fluorochinoloni.
Tale fenomeno può indicare la somministrazione profilattica di antibiotici e la preparazione del personale a missioni in cui esista il rischio di contagio biologico, per esempio in presenza dell’agente del colera, il che indirettamente conferma le informazioni del Ministero della Difesa russo sulla pianificazione dell’uso di agenti biologici da parte delle unità speciali ucraine
.

I materiali ottenuti saranno allegati al “dossier biologico-militare” degli Stati Uniti, noi continueremo a studiarli e a tenervi informati.

https://telegra.ph/Briefing-sui-risultati-dellanalisi-dei-documenti-relativi-allattivit%C3%A0-biologico-militare-degli-Stati-Uniti-sul-territorio-dellUc-07-14

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Ezechiele 25:17 - "Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)