
Articolo e illustrazione di G.M. (Berserksgangr)
La storia insegna, solo se si è ben predisposti e comprenderne gli indizi.
Nel 1859 inizia la seconda guerra d’indipendenza italiana. Nasce attraverso un conflitto con l’ Austria in contrapposizione a Francia e Regno di Sardegna. L’Austria attacca in seguito alla famosa provocazione architettata da Cavour, con il dispiegamento delle truppe sabaude al confine.
“Le mie truppe passavano lì per caso” (Cit. Civilization IV)
Ed ora, nel 2022, tutti guardano con trepidazione l’invio di truppe da parte della NATO in Ucraina. Ovvio, mica per provocare, ma semplicemente per aiutare una nazione in difficoltà! Poi, il fatto che la manovra sia come un calcio nelle palle ai Russi non è del tutto casuale. Non è del tutto casuale anche il fatto che la NATO si rifiuti di “smettere di avanzare verso il territorio russo con le proprie basi militari”.
La cosa che personalmente trovo divertente non è tanto il fatto che avvengano continue mosse strategiche da parte di una fazione o dall’altra, quanto più la cieca fame di propaganda che ha la popolazione. Forse data dalla nostra istruzione, che ci cresce convincendoci che “l’Europa è buona, gli USA buoni (perchè amici di Europa), Russi comunisti cattivi”.
Tassativo ricordare inoltre che i buoni non attaccano mai nessuno, fanno solo guerre di pace! E come un hippie che lancia una colomba bianca in segno di fratellanza, Europa e USA lanciano tortore che cagano carri armati e bombe al fosforo bianco, in un connubio di pace, amore, globalizzazione e ospedali rasi al suolo.
Sia chiaro, non che i cattivi siano da meno, anzi…li metto senza esitare sullo stesso livello.
Perchè dal mio punto di vista non esistono buoni con arsenali nucleari e costanti invasioni militari verso il resto del mondo. Esiste solo la propaganda, che giustifica una guerra chiamandola “indipendenza” anziché “espansione territoriale”, “guerra di pace” invece che “conquista”, “precisione chirurgica” invece che “bombardamento a tappeto”.
Il motivo per la quale la gente non comprende probabilmente è solo per rendere la propria esistenza più digeribile, non sentirsi complice nel suo silenzio e continuare a guardare la tv dicendo “povera Ucraina dai diritti calpestati dai cattivi”, quando alla fine, se si facesse un esame di coscenza, ci si renderebbe conto che quel pezzo di terra conteso da due forze non riceverà alcun aiuto da alcun buono, solo povertà, crisi, dolori e proiettili, mentre i nuovi filosofi del mondo, il popolo, osservano e commentano dalle loro poltrone, dandosi una pacca sulla spalla e facendosi i complimenti da soli: “Bravi noi…che siamo i buoni”.
Link all’articolo originale:


