Editoriale di Charles Sannat

Miei cari impertinenti,

Questa notizia non ha veramente fatto i titoli della stampa nazionale, né delle nostre TV, anche Hanouna [un comico francese Ndt.] non ne ha parlato, vale a dire che è un’informazione insignificante.

Inoltre, l’euro, la nostra moneta comune, non ha alcuna importanza, vero?

E poi i tedeschi, come tutti sanno, sono nostri AMICI, perché in più l’Europa è la PACE.

Ripeti dopo di me.

L’Europa è PACE, amore tra i popoli e felicità.

In effetti è perché la narrativa europea è costruita su questa stronzata dell’amicizia franco-tedesca, che non si sente molto parlare di tutte le mosse dei nostri amici tedeschi.

Come diceva l’altro, attento agli amici, ai nemici, ci penso io!

Attualmente siamo ai ferri corti con i tedeschi che stanno manovrando per dissolvere il più possibile l’industria francese delle armi. Una minaccia a lungo termine alla supremazia tedesca in Europa. E sì. Non dobbiamo essere ingenui. È solo in Francia che abbiamo abbandonato il lungo termine della geopolitica. In Cina, negli USA, in Russia o negli Stati Uniti, tutti lottano con le unghie e con i denti per garantire la loro sovranità e la loro indipendenza.

In Francia siamo guidati da nani politici che pensano di essere “europei”… hahahahahahahaha! Risultato: organizzano il saccheggio della nostra nazione e la rovina della nostra popolazione unita nella sua diversità e in sempre più povertà!

Insomma, è in questo contesto di amicizia franco-tedesca e di amore tra i popoli che…

La Corte costituzionale tedesca sospende la ratifica del recovery found, o pacchetto di stimolo!

Secondo questo rapporto quasi confidenziale dell’agenzia di stampa Reuters, “la corte costituzionale tedesca venerdì ha bloccato la ratifica del fondo europeo di rilancio economico, approvato questa settimana da entrambe le camere del parlamento, mentre sta considerando un appello contro il piano di investimenti finanziato dal debito.

Gli oppositori del piano di ripresa dell’UE, tra cui il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), dicono che il piano viola i trattati dell’UE aprendo la strada al prestito congiunto da parte degli stati membri.

La Commissione europea ha detto di essere fiduciosa che la legislazione dell’UE in questione del ricorso, la “decisione sulle risorse proprie”, sarà convalidata dalla corte costituzionale tedesca. Questa legge è stata la base di tutti i bilanci pluriennali dell’UE per decenni.

L’emendamento da ratificare alza il tetto dei contributi nazionali al bilancio dell’UE di 0,6 punti percentuali al 2% del reddito nazionale lordo fino al 2058, al fine di garantire il rimborso del prestito di recupero in caso di entrate fiscali insufficienti.

“Notiamo che la validità della decisione sulle risorse proprie non è stata messa in discussione dalla Corte costituzionale tedesca”, ha detto una portavoce della Commissione.

Non c’è una scadenza per la corte di decidere sulla denuncia, ma potrebbero volerci fino a tre mesi per raggiungere una decisione.

Questo potrebbe ritardare la ratifica tedesca fino a giugno, il che rispetterebbe ancora il calendario della Commissione europea per l’erogazione delle prime tranche del fondo di stimolo da 750 miliardi di euro durante l’estate.

Quindi è molto probabile che i nostri vicini, amici, ritardino il pagamento del piano di aiuti europei, nel migliore dei casi, perché nel peggiore potrebbe anche causare la sua cancellazione.

Questo piano di aiuti è illegale secondo i trattati?

Certo che lo è!

È passato molto tempo da quando l’Europa si è astenuta da tutti i trattati e le regole.

Vi ricordate le regole del trattato di Maastricht, i famosi “criteri” come il 60% di debito PIL e il 3% di deficit hahahahaha, che ora sono solo un ricordo, o il divieto di monetizzare il debito, anch’esso dimenticato! Così come la lotta contro l’inflazione e tutti quei lacci e lacciuoli che richiedono una buona gestione per garantire la “convergenza”. Non più. Ve ne ho parlato in questo video.

Perché questo minaccia l’euro?

Cerchiamo di essere chiari.

Abbiamo tutti la stessa moneta.

Ma non abbiamo tutti lo stesso debito.

Quelli che sono troppo indebitati, e la Francia è ora uno di questi con più del 120% di debito sul PIL, non potranno mai uscirne con l’austerità o la crescita.

L’unica cosa che rimane è la corsa a capofitto monetaria. Sotto forma di piani di aiuto o di acquisti di asset, cioè acquisti di debito da parte della BCE direttamente o ipocritamente indirettamente e sul mercato secondario come avviene oggi.

Se la Corte costituzionale tedesca si oppone (giustamente) a queste politiche economiche, allora il suo rifiuto porterà all’esplosione de facto dell’Eurozona.

Allora non servirà a niente tenere “liquidità”.

Più ci avviciniamo all'”uscita” dalla crisi sanitaria, maggiori sono le tensioni tra i paesi ben gestiti e i mal gestiti che sono in perdita.

Sarà un momento di grande pericolo per l’Europa con la Germania che temporeggia per pagare il meno possibile dagli ultimi 12 anni e la crisi dei subprime.

Il momento della verità si avvicina.

L’euro può esplodere, così come l’Europa può fare il suo grande salto federale.

Sarà solo ai piedi del muro che vedremo chi prevarrà.

Non c’è dubbio che i mamamouchis francesi sapranno come vendere il nostro paese alla Germania affinché accetti di “pagare” un po’ per noi, dopo aver massacrato la bestia francese.

Politica triste.

Tristi risultati di cattivi tori a capo del nostro grande paese.

Un popolo di leoni guidato da asini.

Restate sintonizzati.

È già troppo tardi, ma non tutto è perduto. Preparatevi!

Charles Sannat – 30 marzo 2021 – http://www.comite-valmy.org/spip.php?article12684

Scelto e curato da Jean Gabin