Devo dirlo: l’Italia fa di tutto per farmela odiare.

Amministrazione lenta, costosa, controintuitiva.

Sono uscite recenti statistiche: Olanda al quarto posto in Europa per fare start-up, e prima per felicitá dei bambini. C’é possibilitá per le mamme e i papá di fare part time. Ottima é l’integrazione scuola professionale-impresa-industria. A differenza della Germania, l’Olanda é un paese di partite IVA, come l’Italia. Ma é AMICA delle partite IVA.

E’ un paese amico della famiglia e dei giovani che vogliono fare impresa. O comunque NON nemico delle famiglie e delle imprese come l’Italia. Gestita da gente VECCHIA, che odia modernitá, odia i giovani, odia chi nella vita ce l’ha fatta.

In Italia, al di lá della tanto sbandierata cultura cattolica, la FAMIIIIIIIGLIA, e bla bla, di fatto una coppia che decide di avere un figlio si vede diventare POVERA (la cosa fará contentissimi i fautori del pauperismo M5S mentre Di Maio usa 3/4 auto blu a botta per spostarsi ) e la donna deve lasciare PER SEMPRE il lavoro.

Ho preso una decisione importante. Vendo tutto e chiudo qualsiasi legame finanziario o proprietá che mi tiene vincolato all’Italia. Persino il conto in banca. 

Nel 2007 presi un appartamentino da scapolo. Ora lo vendo. Non ci guadagno niente, l’ho tenuto per anni e anni in affitto regolare e almeno ho ammortizzato il crollo dell’immobile con l’introito da affitto. Di fatto solo grattacapi. Nonostante ció, e nonostante una casa che vendo al 50% del prezzo cui l’ho comprata, per lo stato italiano sono un rentier.

L’ho affittato con cedolare secca. Nonostante ció, il fisco é talmente incasinato che non si capisce MAI chiaramente quanto e quando devo pagare. E mi tocca sganciare 70 euro al CAF per una cedolare secca. Soffrire per pagare. Assurdo. Ovviamente l’atto di affitto é regolarmente registrato all’Agenzia delle entrate. Perché non prelevano direttamente dal mio conto in banca quanto serve o mi mandano una lettera con l’importo dovuto e un IBAN? Cosí si fa in Olanda. No, devo fare tutto io.


Ho venduto lo scooter che avevo importato dall’Italia. Consegno le targhe al consolato a Den Haag. Insieme a tutta la trafila di CARTA che dimostra quando l’ho importato, quando l’ho venduto, la targa originale, copia del vecchio libretto e millemila altre cose. Sapete cosa mi dice il notaio del consolato: “speriamo che il PRA di Roma accetti, sono un po’ strani questo periodo.” 

SPERIAMO? STRANI? Cazzo ho impiegato TRE ORE TRE a navigare fra sito ACI e sito dell’ambasciata per capire cosa occorresse, piú un esborso di 75 euro per spese amministrative e altri 14 per firma autenticata e mezza giornata di permesso…e mi dite speriamo?

Non solo: nella fantomatica era della digitalizzazione della PA italiana, il notaio mi suggerisce di firmare un altro PEZZO DI CARTA in cui certifico che sono io che chiedo la radiazione della targa dal PRA…

Sapete come si fa in Olanda? Tutto digitale. Atto di compravendita? Un foglio becero. Quello che conta é cosa dice il server. Che riporta l’atto di compravendita in 10 minuti. 


Casa in affitto: mando raccomandata A/R per informare gli affittuari che intendo vendere. Ancora con la Raccomandata A/R scritta a mano…In Olanda bastano le email.


Chiudo con Banca Sella. Altra raccomandata A/R. Per creare il conto mi era stato sufficiente usare le email dall’Olanda…per chiuderlo, altra raccomandata. 


Vedete, sapete perché quelli che hanno buona volontá dall’Italia scappano? Perché con questa mentalitá medievale del cazzo, antitecnologica se non per il telefonino comprato a rate, votata al pauperismo, alla tolleranza delle inefficienze, ad una PA che viene odiata ma anche amata perché si spera di infilarci il figlio altrimenti disoccupato uscito con 100 e lode da una scuola superiore del Sud, uccidete il tessuto SANO del paese. Io sono ingegnere, mia moglie architetto. Bye bye.


Poi, prendetevela pure con Rutte che dice che non si capisce come mai in Italia uno va in pensione a 60 anni scarsi mentre in Olanda a 67 e magari fa anche lavoro part time per integrare la magra pensione. 

Prendetevela con Rutte che deve spiegare agli olandesi che devono vedere il costo del loro debito salire per finanziare fantomatiche cure ospedaliere italiane mentre il Sud vede il reddito di cittadinanza e hanno speso miliardi per i navigator. O che vede i ponti crollare perché hanno privatizzato e il pubblico non controlla lo stato delle infrastrutture. 

A quelli come Bagnai che dicono che la Germania e l’Olanda sottospendono, rispondo: é vero! I soldi sono preziosi. E se mi dici che in Germania hanno problemi con le infrastrutture, mi faccio una risata. Vai in Germania, vai nella non ricchissima Westfalia, e guarda come stanno messe le stradine dentro i boschi. Perfette. Niente buche. O sono crollati i ponti in Germania? In Olanda hanno il sistema Delta, un’opera di dighe COLOSSALE e i costi di manutenzione sono dichiarati in bolletta. 


Prendetevela con gli ALTRI, mi raccomando.


Scenderó in Italia per trovare parenti e amici e passare un po’ di vacanze, con il mio reddito familiare che é quadruplicato: in Italia a mia moglie ai colloqui dicevano “che ti sei fatta una famiglia a fare se volevi fare l’architetto?”. E a me dicevano: “stiamo in crisi devi accettare i demansionamenti”. 

Accettateli VOI  i demansionamenti, accettateli VOI i ricatti sociali. Io me ne sono andato. Invito CHIUNQUE ad andarsene dall’Italia se avete coraggio e spirito di adattamento. Il mondo é grande. Farete piú fortuna, i vostri figli avranno piú possibilitá e voi molto piú tempo libero. Gli italiani rimasti nello Stivale vi odieranno. Sará la vostra piú grande soddisfazione.

Suggerimento: imparate dai miei errori. Chiudete con l’Italia TUTTO entro i primi tre anni. Sono pensieri in meno. In Italia le cose andranno sempre peggio perché la scuola forma inetti e la demografia rema contro, mentre entrano decine di migliaia di persone con cultura ancora piú arretrata. 

Scrivete pro e contro su un foglio di carta delle scelte importanti che siete chiamati a fare e chiedete opinioni a persone intelligenti che vi conoscono e che conoscono i vostri lati deboli. Ce la farete benissimo.

Ah, ultima cosa: non pensate sia troppo tardi se siete ultracinquantenni. Qua ai colloqui di lavoro in Olanda si presentano anche ultrasessantenni e prendono il posto, se hanno le competenze. Da designer di cucine, ad autisti di ferry boat, passando per ingegneri, etc. Chiaro, almeno l’inglese! Investite TANTO sull’inglese. Vi apre una montagna di possibilitá. Solo in Italia c’é l’idea che a 40 anni sei vecchio! Solo in Italia c’é l’idea che se hai un posto fisso SEI MATTO a cambiare. In Olanda si cerca la felicitá sul posto di lavoro e il tempo libero. Pensateci. 

Postilla: in Germania la vita costa molto meno che in Olanda. Non mi piace la mentalitá tedesca in generale, preferisco lo spirito olandese, ma a paritá di salario in Germania potete permettervi uno stile di vita meno frugale. 

Posted by ExitEconomics at Tuesday, September 15, 2020 – https://exiteconomics.blogspot.com/2020/09/chiudo-con-litalia-vendo-tutto.html