Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
(William Shakespeare, Re Lear)

Viviamo i tempi della piena cecità, dove i ciechi guidati dai ciechi sono felici della loro cecità, camminando nel buio delle loro vanità senza vedere che si procede sino all’orlo del dirupo.
La lenta frana della terra, porta a terra i ciechi che guardavano con la loro finta intellettualità, il mondo che avevano creato e del quale mostravano soddisfazione, incuranti delle prove alle quali avrebbero sottoposto il popolo.
La combriccola accecata continua in maniera impenitente ad offendere la Volontà della Vergine Maria che voleva la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato. I finti detentori delle loro verità, stanno seduti immeritevoli, su scranni conquistati nella piena corruzione della morale, dell’etica e nell’alterazione della Verità.
Gli schiavi delle false verità si sentono liberi, citano obbedienti il Vangelo depauperato dalle false ermeneutiche, senza farsi domande, nella piena volontaria e soddisfatta ignoranza.
Già nel IV secolo dopo Cristo San Gerolamo scriveva: “Ci sono alcuni che si fanno consacrare diaconi o preti solo per poter fare visita liberamente alle donne. Pensano solo a vestirsi bene e a profumarsi di mille odori. (…) L’operosità e la scienza di molti consiste esclusivamente nel conoscere nomi, case e tenore di vita delle matrone1”; praticamente ciò che accade oggi, solo che non sono interessati solo alle “matrone” ma anche a sdoganare tutte le passioni umane rendendole verità, al fine di sguazzare nelle loro psichicità, lontani da Dio, anzi, comportandosi in maniera indegna, spregevole ed ignobile come se la Giustizia di Dio non ci fosse2.

“Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro” Luca 6:39,40

Per due eoni, la chiesa petrina ha governato il mondo con la paura, l’obbedienza, gli anatemi e le condanne3. La volontà di potenza ha prevalso in tutte le manifestazioni temporali della gestione della Verità. Lo Spirito contava poco perché avrebbe potuto portare a situazioni non controllabili. Era necessario tenere il popolo sotto una passiva e docile obbedienza condita dalla paura come freno alla volontà di conoscenza. Esattamente il contrario delle raccomandazioni evangeliche.

«Se il nostro Vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, perché non risplenda loro la luce del Vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio … Quanto a noi, ci dichiariamo vostri servi per amore di Gesù, perché il Dio che disse: “Splenda la luce tra le tenebre”, è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza» (2Corinzi 4:3-6).

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore!”, entrerà nel Regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli» (Matteo 7:21).

«Ma alzati [Paolo] e sta in piedi perché per questo Io [Gesù] ti sono apparso: per farti ministro e testimone delle cose che hai viste, e di quelle per le quali ti apparirò ancora, liberandoti da questo popolo e dalle nazioni, alle quali ti mando per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati» (Atti 26:16-18).

«Noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore» (2Corinzi 4:5).

Paolo parla dei cuori, quindi il corpo dell’uomo che ama Cristo diventa tempio del Cuore dell’Amore che è il Sole che brilla nella Coscienza. Stiamo vivendo i tempi della Chiesa di Laodicea.

«All’angelo della chiesa di Laodicea scrivi:
Queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio: «Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca».
Tu dici: «’Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!
»
Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo.
Perciò io ti consiglio di comperare da me dell’oro purificato dal fuoco, per arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Apocalisse 3:14-22

Oh ROMA traditrice, che non sei voluta diventare AMOR4, ora la Parola di Dio verrà attraverso il Katékhon che ti punirà, perché hai celato al mondo la Verità sostituendola con le tue false verità ingannatrici. Hai sedotto con le tue ingannevoli parole gli uomini innocenti, sei divenuta ripiena di immondizia e di licenziosità. Il nostro Padre celeste si avvicina con Amore a tutti, ma non tutti ricevono il Suo Amore. Il culmine del Suo Amore è che ha dato Suo Figlio per noi che è morto su una croce vergognosa e ha preso su di Sé i nostri peccati per salvarci dall’inferno, attraverso il pentimento. Dio ha dato a tutti il libero arbitrio: alcuni ricevono l’Amore di Dio e saranno salvati, altri notoriamente rifiutano l’Amore di Dio e saranno eternamente dannati perché non hanno voluto, come Davide Re invece fece con un atto di umiltà, credere nel Santo Perdono del Padre.

“Desidero infatti che sappiate quale arduo combattimento sostengo per voi, per quelli di Laodicea e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona, affinché siano consolati i loro cuori e, uniti mediante l’amore, siano dotati di tutta la ricchezza della piena intelligenza per conoscere a fondo il mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale tutti i Tesori della Sapienza e della conoscenza sono nascosti.
Dico questo affinché nessuno vi inganni con parole seducenti; perché, sebbene sia assente di persona, sono però con voi spiritualmente, e mi rallegro vedendo il vostro ordine e la fermezza della vostra fede in Cristo.
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata, abbondate nel ringraziamento.
Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo; perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potenza; in lui siete anche stati circoncisi di una circoncisione non fatta da mano d’uomo, ma della circoncisione di Cristo, che consiste nello spogliamento del corpo della carne: siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti.” (Calossesi 2:1-12)

7Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene. 8Allora l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta. 9La venuta dell’empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri 10e con tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l’Amore della Verità per essere salvati. 11Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna 12e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla Verità, si sono compiaciuti nell’iniquità. 13Noi però dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella Verità. 14A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.15Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera. 16E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, 17conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene. (Tessalonicesi 7,17)

“I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo”, opera compiuta la domenica di Pasqua del 1900, è impressionante rilevare la chiarezza con cui Solov’ëv prevede che il secolo XX° sarà l’epoca delle ultime grandi guerre, delle discordie intestine e delle rivoluzioni [Cfr. Ed. Marietti pag. 184]. Dopo di che afferma che tutto sarà pronto perché perda di significato la vecchia struttura in nazioni separate e quasi ovunque scompaiano gli ultimi resti delle istituzioni monarchiche [pag. 188]. Si arriverà così alla Unione degli Stati Uniti d’Europa [pag. 195]. È invero stupefacente la perspicacia con cui Solov’ëv descrive la gran crisi che colpirà il Cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento, raffigurata attraverso l’Anticristo che riuscirà ad influenzare e condizionare un po’ tutti. In lui, come qui è presentato, non è difficile ravvisare l’emblema della religiosità confusa e ambigua di questi nostri anni: egli — seguita a narrare Solov’ëv — sarà un convinto spiritualista, un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo. Sarà, tra l’altro, anche un esperto esegeta: la sua cultura biblica gli propizierà addirittura una laurea honoris causa della facoltà di Tubinga. Soprattutto, si dimostrerà un eccellente ecumenista, capace di dialogare con parole piene di dolcezza, saggezza ed eloquenza [pag. 211]. Nei confronti di Cristo non avrà un’ostilità di principio [pag. 190]; anzi ne apprezzerà l’alto insegnamento. Ma non potrà sopportarne — e perciò la censurerà — la sua assoluta unicità [pag. 190]; e dunque non si rassegnerà ad ammettere ed a proclamare che egli sia risorto e oggi vivo. Vladimir Solov’ev – I tre dialoghi ed il racconto dell’Anticristo

L’orientamento eretico è un peccato contro lo Spirito Santo! Parlare di perdono e allo stesso tempo evitare il pentimento è l’inganno suicida di sé stessi e degli altri. I peccati possono essere perdonati, ma richiedono il pentimento; senza questo le persone diventano individui atomizzati abbandonati alle loro passioni e turpitudini.
L’uomo può avere commesso i peggiori peccati, ma se si fida dell’Amore di Dio e del Suo Perdono viene assolto nella propria Coscienza.
Il peccato contro lo Spirito Santo è imperdonabile perché è non credere nel Perdono per tutti e per tutte le colpe dell’uomo5.

Il Separatore – ilseparatore@protonmail.com – Ilseparatore@yandex.com

  • 1 Giordano Bruno Guerri. “Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a Twitter”. Edizione: La nave di Teseo.
  • 2 “Una delle cause delle tentazioni asservitrici è il fatto che esse offrono all’uomo un maggior senso di potere. Rendendosi schiavo dell’idolo, l’uomo si sente elevato fino al vertice. L’uomo si rende schiavo, ma senza schiavitù si sentirebbe ancora più in basso. Quando l’uomo è impersonale e in lui non si rivela alcun contenuto universale, allora l’asservimento di un diverso tipo di oggettivazioni gli “dà una sensazione di completezza. A questa schiavitù su può contrapporre solo la persona col suo contenuto spirituale.” Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev. “Schiavitù e libertà dell’uomo”. Pag 592-593 Bompiani – Il pensiero Occidentale
  • 3 “i pochi che tentarono di recuperare alcuni valori classici, rifacendosi magari a Orazio o a Virgilio, vennero condannati come eretici, incarcerati o più sbrigativamente uccisi, come Vilgardo di Ravenna, nel X secolo. C’erano, sì, diversi pareri sull’interpretazione della Bibbia, da parte dei pii e dei dotti, ma provocavano scismi e guerre. Se neanche questi pensatori modello potevano esprimere un parere diverso da quello della Chiesa, figurarsi il popolo.” Giordano Bruno Guerri. “Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a Twitter”. Edizione : La nave di Teseo.
  • 4 Secondo Pascoli, che ne parla nell’ode Inno a Roma, il nome segreto di Roma era il palindromo della stessa, Amor, cioè amore, il che significava la dedica segreta della città a Venere, dea dell’amore e della bellezza, ricollegandosi quindi al culto di Venere genitrice, madre di Enea e della stirpe romana. Molti storici hanno concordato con questa ipotesi. Fonte: https://www.vistanet.it/roma/2021/07/23/lo-sapevate-roma-ha-anche-un-nome-segreto-che-pochissimi-conoscono/
  • 5 Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo è l’unico peccato che non sarà perdonato, perché è un peccato eterno. Per questo motivo alcuni sono preoccupati o angosciati, pensando che forse inconsapevolmente abbiano commesso questo peccato, o che abbiano consapevolmente commesso qualche peccato gravissimo, e così non potranno entrare in Paradiso. Per capire la natura della bestemmia contro lo Spirito Santo, dobbiamo invece riflettere sui molti brani che dicono che Dio perdona tutto quello di cui ci ravvediamo, per esempio 1G 1:7-9: il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato (perché ha un valore più grande della punizione di qualsiasi peccato) e se confessiamo qualsiasi peccato, Dio ci perdona quel peccato. L’implicazione è che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere perdonata perché è impossibile confessarla e pentirsene. Infatti, una delle funzioni dello Spirito Santo è di portarci al ravvedimento convincendoci del peccato (Gv 16:8). Se attribuiamo l’opera dello Spirito Santo ai demoni (che è quello che suscitò questa affermazione sulla bestemmia contro lo Spirito Santo secondo il racconto di Mt 12:24,28), non ci convince e non ci ravvediamo. Se chiamiamo il bene male, che speranza abbiamo di pensare di aver fatto male? Ciò spiega perché la bestemmia contro il Padre o contro il Figlio è perdonabile: possiamo accettare comunque la testimonianza in noi dello Spirito Santo al Padre e al Figlio, e ravvederci per essere perdonati. (…ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna) – Marco 3:29