Avrete sentito parlare del crackdown in Cina, e magari seguendo i TG serali avete sentito dire che l’export cinese é ai massimi?

Sono notizie contraddittorie? all’apparenza una é cattiva, la seconda é eccellente (per i cinesi e per l’economia mondiale in generale)

In realtá sono due lati della stessa medaglia.

Come spiego dal 2016, sono i paesi importatori che guidano l’economia mondiale (non mi va di ripescare i post, scusate ma vado di fretta 🙂

Oggigiorno funziona cosí:

  • Biden col suo governo ha messo in tasca agli americani un sacco di soldi, pagandoli anche per stare a casa e non lavorare
  • le FED, le BCE e le banche centrali hanno pompato tanto credito (cioé soldi) a tasso zero nei mercati finanziari

Questa enorme massa di liquiditá ha tenuto la baracca in piedi durante lo shock da crollo di domanda di famiglie e imprese durante il periodo del covid, tra il 2020 e il 2021.

  • Gli USA hanno quindi cominciato a rispendere e a comprare dalla Cina, infatti il deficit commerciale USA é esploso

Questo spiega il boom dell’export cinese. Con i vaccini, la gente occidentale ha iniziato a riuscire, a spendere, a comprare, e quindi a finanziare il boom dell’export cinese. Tutto bello per la Cina? No. Ad ogni azione, corrisponde una reazione. Tanto facile denaro ha creato malinvestimenti enormi in Cina.

  • La Cina sono decenni che investe in infrastrutture che non servono a niente: grattacieli vuoti, palazzi costruiti con la sabbia, ponti senza fiumi sotto, etc. 
  • Questi enormi malinvestimenti servono a garantire che il PIL cresca, e che quindi il governo centrale si trovi supportato dalla popolazione. Fa nulla che non vi sia libertá di espressione o di voto, finché tutti si possono arricchire.
  • I malinvestimenti, e l’enorme credito dovuto all’export, hanno fatto gonfiare a dismisura il bilancio di quelle compagnie (come EverGrande) che su una continua espansione immobiliare hanno prosperato usando un business model improntato alla crescita infinita (la Cina ha applicato lo stesso modello persino in Kenya, con enormi quartieri costruiti nel nulla e ora deserti).
  • Il governo non puó piú tollerare la rabbia del cinese medio che vede il costo delle case esplodere, che vede il salario perdere valore causa spese per il mutuo, per cui ha applicato un giro di vite al credito nel settore immobiliare cinese.

Credito inferiore, significa meno soldi in giro, quindi EverGrande non é in grado di pagare i fornitori, le banche etc, producendo un effetto domino nell’intera economia cinese. Questo spiega il perché alcuni chiamino questo momento il Lehman Brothers moment della Cina.
Aggiungo una cosa: il governo, anzi, il Partito Unico Cinese non sta solo contraendo il credito, ma sta allontanando gli stranieri che vogliono fare impresa in Cina. Giá prima era difficilissimo, ora é impossibile. Ne ho giá parlato.Da qui la fuga di capitali stranieri, che rafforzano ulteriormente il credit crunch cinese, anche se la Cina é inondata dai dollari per l’export rinato. 
Politicamente, la Cina si sta richiudendo in se stessa, come ha fatto per secoli. 
Venendo al titolo del post: il governo cinese é combattuto fra impedire che il prezzo delle case salga ancora (richiede una stretta del credito), ma anche che grandi compagnie che sul Mattone hanno campato finiscano a gambe all’aria per mancanza di credito, creando una spirale deflazionistica. Questo fa capire l’entitá dei malinvestimenti cinesi nel mattone. 
In ogni caso, credo che la Banca Centrale Cinese salverá i grossi gruppi bancari, per evitare una esplosione di disoccupati, default del settore privato, crollo delle tasse etc etc. I cinesi hanno fiducia nel loro governo, a patto che consenta loro di diventare ricchi.
Vietato per le banche fallire. Calceranno il barattolo in avanti.

Pubblicato da ExitEconomics – http://exiteconomics.blogspot.com/2021/09/cina-vietato-fallire.html