Messo sotto pressione da UnionJack-FIGHTBACK CLUB voglio affrontare un argomento apparentemente impossibile: “come può l’individualismo prevalere sul potere?”

Si sta parlando di potere istituzionale tipo le Bc, gli stati, il fisco, la polizia, gli eserciti ecc. ecc., quel tipo di potere che ti ordina, ti vieta, ti obbliga, ti deruba e ti limita la libertà.

Descrivere questo tipo di potere è semplicissimo, nasce così: si tratta di un’idea astratta organizzata e concretizzata da uomini. 

Un uomo da solo che vuole imporsi su di un altro ha un potere limitatissimo, forse in questo caso sarebbe più appropriato parlare di ‘potenza’, e comunque potrebbe anche essere che a seconda dei casi sia inferiore. 

Se però, quell’uomo si associa con un’altro/i che hanno lo stesso fine quella potenza aumenta e, quando contrapposta ad un individuo diventa potere.

È indiscutibile che nel momento in cui due o più uomini si associano per raggiungere un fine passano da essere individualisti a collettivisti, rinunciano alla loro individualità per cercare di realizzare un fine comune. 

Da singolo diventi gruppo, il gruppo diventa più importante di te, non è che non esisti più…, esisti ma sei meno importante del gruppo, sei solo una frazione di esso e non sei più individuo.

Se il potere mi dà fastidio e voglio liberarmi del fastidio posso fare in due modi, o lo combatto sul suo campo da gioco diventando per forza collettivista e in più spendendo energie mie (quelle però sì, individuali), oppure non lo combatto ma lo anniento.

Si fa così, si prendono i collettivisti che fanno esistere il potere e gli si spiega che è più conveniente essere individualisti, perché in quel modo il potere perde energia fino a diventare innocuo. 

Se sono persone oneste e intelligenti capiscono il vantaggio, diventano più libere e le energie che devolvevano per rafforzare il potere le possono utilizzare per sé stesse o risparmiare.

Se sono disoneste e stupide non capiranno, pazienza, faranno gli schiavi a vita, funzioni del potere.

Se sono disoneste ed intelligenti vedono che comunque il sistema di potere è fragilissimo perché è dipendente dalla volontà delle singole persone di sostenerlo e, ancor prima, è dipendente dalla volontà delle persone di essere collettivisti o individualisti.

Per questo motivo l’individualismo è il terrore di qualsiasi potere collettivista, perché se tutti improvvisamente diventassero individualisti il potere si ridurrebbe ad una nuvoletta di vapore in una giornata di vento.

L’equazione è semplice: più sono i collettivisti e più il potere è forte, meno sono e più è debole.

È altrettanto logico dunque sostenere che l’unico modo per annullare il potere è essere individualisti. 

Individualista non significa ‘egoista’, ‘disadattato’, ‘asociale’ o ‘solitario’, no!, significa essere SOVRANO DI SÉ STESSO, significa che quando decide di essere generoso è assolutamente puro perché, per forza di cose, non potrebbe esserlo col culo degli altri, e non è nemmeno asociale perché si rapporta volentieri con altri individui e addirittura gruppi di individui ma, essendo individualista e sovrano lo fa solo se vuole, con chi vuole e se gli altri lo vogliono. 

Non ha alle spalle un potere che lo costringe a rapporti forzati o di cui si può avvalere per forzare rapporti, e nemmeno lo vuole.  

Si può concludere dicendo che l’individualista non prevale sul collettivismo se lo si fa competere in un rapporto di forza bruta ma prevale perché ha il potenziale e capacità di annullarlo.

Se esiste un conflitto tra individualismo e collettivismo è innanzitutto individuale, è dentro di noi, e ora come ora fare due conti su cosa convenga essere è facilissimo. Abbiamo sotto gli occhi poteri collettivisti che si stanno ritorcendo contro gli stessi collettivisti.

Non va dimenticato che la struttura di un potere collettivista è gerarchica e piramidale, succhia l’energia in basso e la trasferisce in alto. Comunque tutti collettivisti. 

Il trend individualista è già iniziato da un po’, per esempio basta vedere, ormai a votare non ci va quasi più nessuno, è già un ottimo indicatore.

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