Tuesday, January 5, 2021 – Siamo finiti per varie ragioni, a partire dal 2009, a vivere in un mondo con tassi di interesse sempre piú bassi, fino ad avere titoli di stato con rendimento NEGATIVO. Di fatto, compri un titolo di stato che rende, nominalmente, che so, l’1% all’anno per dieci anni, ma siccome lo paghi, che so, 110 piú le commissioni, di fatto perdi denaro.

Prestare soldi con interesse negativo avrebbe senso se il mondo sprofondasse per anni in deflazione, per cui i soldi di oggi valgono MENO dei soldi di domani, ma questi sono artifici. Sappiamo tutti che NON E’ vero, a meno che non vivi in un paese in recessione per anni e a quel punto, a meno che non hai le spalle coperte dallo stipendio pubblico, hai problemi ben peggiori che non investire.

Sorge quindi la domanda: come investire? o, se non vi piace il termine perché denota un rentier turbocapitalista antigrillino, come evitare di perdere denaro?

Io seguo poche regole da alcuni anni quando investo in azioni.

  • 1] Compro ció che capisco
  • 2] Gestisco da solo il mio piccolo capitale, triangolando la mia opinione con quella di persone che reputo in gamba. Assolutamente evitare i parenti.
  • 3] Studio e se perdo dei soldi imparo dai miei errori. Perdere fa parte della vita, l’importante é fare tesoro degli insegnamenti, e non scappare via in modo emotivo e incontrollato.
  • 4] Investo denaro in modalitá che non mi fanno perdere il sonno la notte.
  • 5] Investo in prodotti che ho il tempo minimo di seguire

Fin qui, tutto ok.

Oggi mi focalizzo sul punto 1], cioé che cosa faccio per capire ció in cui investo?

Fermo restando che non esiste una ricetta valida tutta la vita, perché le situazioni esogene mutano e l’esperienza personale, il capitale disponibile e la propensione al rischio cambiano con l’etá, affronto la materia da piú punti di vista. Provo a snocciolarli in modo semplice, senza entrare nei dettagli. Immaginiamo di chiamare ogni direzione di “attacco” al problema “asse di attacco”.

Primo asse di attacco: capire la situazione macro. In questo caso, seguo gli acquisti delle Banche Centrali (BC). Di fatto, come ho scritto nel mio post “il pilota automatico” di qualche giorno fa, ogni volta che la borsa “scende”, le BC intervengono pompando liquiditá. E’dal 2008 che succede questo. Le ragioni le ho largamente spiegate in altri post, qua mi preme sottolineare che l’azione delle BC crea un effetto marea: immaginate il mare che si gonfia. Ecco, quel mare é la borsa, che si gonfia per le azioni della luna/banca centrale.

Secondo asse di attacco: capire il trend tecnologico. In questo caso, identifico un trend sulla base della domanda di una particolare tecnologia. Esempio: causa lockdown, c’é stato un aumento significativo del traffico internet, che ha alzato la domanda di server e di laptop e monitor per teleworking, che ha alzato la domanda di semiconduttori e infrastrutture di rete, che ha portato all’esplosione di nVidia, AMD, TSMC, etc. Questo perché l’offerta non tiene ancora il passo con la domanda.Ancora: Apple ha inserito un lidar nel suo iPhone di gamma alta. Sembra una sciocchezza, ma se il lidar prende piede per i telefonini, ci sará una esplosione di app in questo senso, e di HW a corredo. L’attuale lidar é piuttosto semplice nelle funzioni, ma é una meraviglia dell’integrazione. E fará da apripista. Obiettivamente vedo moltissime applicazioni per un lidar sul cellulare, a cominciare dalla realtá aumentata. Questa tecnologia avrá ricadute sulla Apple Car, di lá da venire. Il lidar di Apple é stato possibile grazie ad una tecnologia Sony..ma qua divago. Avete capito il principio. 

Terzo asse di attacco: guardare al Cashflow. In genere non mi metto a fare troppi calcoli guardando al bilancio di una compagnia. Vedo il P/E, vedo il free cash flow, vedo come vanno le revenues anno dopo anno. Poco altro. Non ho obiettivamente il tempo di fare tutte le valutazioni, e anche la valutazione del futuro cash flow per capire se il prezzo di una azione é fair, si basa su tante di quelle assunzioni che lasciano il tempo che trovano. Ad esempio, ho letto di una brillantissima disamina del bilancio Intel, in cui l’analista dimostrava che é sottoquotata: io mi sono messo a ridere, perché l’analista non ha idea di cosa significa per Intel perdere terreno sul mercato server causa AMD prima, Amazon/Ampera/eventualmente Apple in futuro. Non capisce il trend. Per inciso, dai tempi della sua analisi, Intel ha perso ancora terreno, mentre TUTTI gli altri concorrenti guadagnavano. 

Quarto asse di attacco: Capire il Business model. E’molto importante, perché capisci se la societá esternalizza servizi essenziali, o é integrata verticalmente. Esempio: AMD si affida a TSMC per la manifattura e ad un’altra compagnia per il packaging degli integrati. Intel fa quasi tutto in casa. Il problema é che nel mercato semiconduttori la specializzazione ha raggiunto livelli cosí spinti che avere una compagnia integrata verticalmente rischia di far schizzare i costi. AMD invece, guidata da un CEO geniale, si é focalizzata sul core business (disegnare chip), e si appoggia agli specialisti terzi per tutto il resto. Il business model indica quanto una compagnia é flessibile, quanto la linea dei suoi prodotti é scalabile, quanto velocemente riesce ad adattarsi ai cambiamenti di mercato. Devo dire che il business model di Apple é pressoché perfetto.

Quinto asse di attacco: Chi é il CEO?Studiare le interviste rilasciate dai CEO é illuminante. Si trovano su Youtube. Capisci da come parlano se SANNO ció di cui parlano, e il management sta lá tanto per snocciolare un rapporto finanziario o se CREDE nell’azienda che dirige. Ascoltare il CEO di Moderna ti fa capire come questo ingegnere francese é una persona positiva, umile, determinata, che sa scegliersi lo staff intorno, e ha esperienza nel ramo. L’avessi conosciuto 5 anni fa, mi sarei affrettato a prendere le azioni. Altro CEO eccezionale é quello di AMD, che é una donna. Ingegnere anche lei, ed é cresciuta nell’industria dei semiconduttori. Non parlo di Elon Musk perché tanto giá sapete tutto, meglio di me. O di Tim Cook. 

Sesto asse di attacco: é tecnologia consolidata o innovativa? Se la tecnologia é consolidata (es. petrolio, immobiliare) allora punto ai dividendi. Se la tecnologia é innovativa, allora punto alla crescita e non ai dividendi. Questo impone che la societá va seguita piú da vicino perché piú rischiosa.

Settimo asse di attacco: qual é la situazione politica globale? Qua entriamo in modalitá Nostradamus, perché sono troppi gli eventi in corso, e non si ha il tempo di seguirli. Diciamo che, grosso modo, cerco di capire se una particolare tecnologia é sospinta anche dai militari, se c’é il rischio di dazi su un paese esportatore, se un particolare paese riveste un ruolo chiave nella supply chain di un prodotto che é fondamentale per le aziende in cui investo.

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Cosa é che non capisco? Moltissimo. Non capisco i bancari, gli assicurativi, per esempio. E ne sto alla larga. Non gioco con i derivati: non reggerei lo stress. Ma qua entro nel punto 4] della mia lista.

A completamento di questo post, vorrei aggiungere una riflessione: investire i propri soldi in modo coscienzioso impone di studiare, studiare e ragionare, analizzare, conoscersi, cambiare e circondarsi di persone in gamba. E’ difficile ma entusiasmante, perché poi questo patrimonio di conoscenza lo sfrutti anche in altri ambiti lavorativi e personali. E sinergicamente migliora la qualitá del lavoro e la comprensione del mondo.

E voi? Quali sono i vostri assi di attacco?

Posted by ExitEconomicshttps://exiteconomics.blogspot.com/2021/01/come-migliorare-i-propri-investimenti.html