“…quello che ci appare più chiaro nei suoi contorni è il ‘tramonto dell’antichità’,
mentre già oggi avvertiamo chiaramente in noi e intorno a noi
i primi indizi di un avvenimento ad esso del tutto analogo per corso e durata,
che appartiene ai primi secoli del prossimo millennio: il ‘tramonto dell’Occidente’ “.
Oswald Spengler – Il tramonto dell’Occidente

Questo breve articolo è frutto di una meditazione profondamente mistica che ho scritto in un taccuino una sera prima di coricarmi e che ho successivamente ampliato, constatando con amarezza, il crollo della società in una seduzione per il male che è per me totalmente sconvolgente. Purtuttavia rimango certo che il Padre Eterno non abbandonerà le persone di cuore e rimetterà ordine nel caos mondialista.

18In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
24Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in sé stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. 28E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.
San Paolo – Lettera ai Romani 18,32

Il quadro desolante descritto da San Paolo non ha bisogno di ermeneutiche fasulle ed alteranti la Verità che possano descrivere la crisi che la post-modernità sta attraversando.

L’innalzamento di idolatrie come l’ecologismo, l’animalismo e le passioni del mondo è l’evidenza del crollo di un’idea di società tradizionale che si è allontanata dal senso di santità della vita. Le idee, le regole e le leggi che governavano e disciplinavano i rapporti umani, dove l’ordine regnava sovrano, sembrano alterate perché entrate in un rapporto simpatetico con il mondo anti-simbolico. Siamo obbligati a riconoscere delle potenti irruzioni nella vita metastorica e spirituale di elementi che sono del tutto obiettivati e lontani dalla sensibilità dei cuori delle persone. Lo storicismo, lo scientismo il razionalismo sono falsi in quanto concezione filosofica alterata dell’universo.

I criteri della Verità risiedono nel soggetto ed è il soggetto che deve porsi di fronte a sé stesso e verificare se sia caduto nel mondo delle idolatrie e delle passioni umane. L’autorità del mondo è un’autorità sociologica interessata alle cose del mondo ed all’innalzamento di idolatrie che non hanno alcun criterio spirituale, distanti pertanto oltre che lontanissimi dal mondo mistico che vive nel cuore degli uomini perbene.

È necessario che l’idea della Rivelazione si muova verso una direzione opposta al deismo delle passioni mondane.
La falsità dell’ecumenismo delle religioni porta solo alla confusione dei popoli ed inaugura l’epoca, seppur breve, di una satanocrazia attraverso la New Age che mette sullo stesso piano tutte l religioni del mondo, evitando l’unicità del Cristo come Via Verità e Vita.
Un tempo che sarà breve ma che porterà all’inevitabile sofferenza di una parte del popolo sorda alla determinazione di porsi delle domande è felici di essersi fatto schiavo della menzogna.

“All’inizio di questo mese, tuttavia, la “Chiesa sinodale” tedesca ha votato a favore della cosiddetta benedizione della Chiesa sullo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso! Questo non è solo uno scisma; questa è una presentazione pubblica del satanismo sinodale, dell’apostasia da Cristo e dell’adozione di un’agenda anti-evangelica (Gal. 1,8-9) con conseguente maledizione ed espulsione dalla Chiesa di Cristo. Bergoglio, al simposio, ha approvato la decisione suicida del cammino sinodale tedesco, con il suo famigerato silenzio. Qual era lo scopo nascosto del simposio sul sacerdozio? Eliminare gradualmente il sacerdozio sacramentale. Prima con l’abolizione del celibato, e poi con l’ordinazione di femministe e streghe come sacerdotesse di Satana per l’Anti-Chiesa sinodale New Age. Quanto alla crisi del sacerdozio, essa affonda le sue profonde radici… nello spirito del Concilio Vaticano II. La dottrina ortodossa è stata sostituita dalle eresie del Modernismo, la missione con l’anti-missione mediante il dialogo interreligioso, la resistenza allo spirito del mondo con l’unità con esso attraverso l’aggiornamento. Questo veleno spirituale del Vaticano II paralizza il sacerdozio e il cattolicesimo. Qual’ è la soluzione? Il Pentimento. Chiamare la verità, verità, l’eresia eresia, il Papa invalido, Papa invalido, e separarsi da lui e dal Vaticano apostata, che è già pienamente controllato dai Massoni È necessario che almeno alcuni valorosi vescovi, fedeli a Cristo, riconoscano al più presto il Papa ortodosso e valido che fermerà il processo di satanizzazione e farà i passi verso una vera restaurazione della Chiesa. Oggi Dio pone questa esigenza, vincolante in coscienza, ad ogni vero vescovo cattolico!1

Coloro che sono caduti nelle passioni umane possono essere perdonati sono se vi è vero pentimento, perché l’Amore di Dio tenderà sempre la mano all’uomo che è caduto. Ma in questa relazione teandrica ci deve essere anche la piena libertà dell’uomo di poter scegliere la via del perdono e di riconciliazione con l’Amicizia di Dio.

Il modo post-moderno del deismo, dell’ecumenismo e delle esegesi razionalistiche e moraleggianti è la negazione dell’afflato del Mistero della Teandria e della sua capacità di reindirizzare verso la via mistica la quale si pone in contrasto con le necessità del mondo.

Le filosofie non si sono mosse verso una visione filocalica, ma i loro passi menzogneri si sono re-indirizzati verso un’idea deterministica delle “cose spirituali”. Il mistero dell’uomo è il mistero dei tempi dell’uomo, affinché nei tempi si possa sciogliere dai lacci del tempo per ritrovare nell’istante, il Dio che si dona nell’attimo eternato nel tempo.

La libertà dell’uomo non può essere oggetto di conoscenza razionale ma essa è il frutto di una profonda visione interiore che è moto reale della coscienza che diviene conoscenza vera della realtà al netto delle apparenti aporie figlie dei tempi. Il moralismo astratto è il nemico dell’unicità della Verità del Cristo Vivente e Risorto. Il saluto pasquale Ortodosso “Cristo è Risorto. È veramente Risorto!” indica la strada della vera gnosi e della meditazione esicastica sulla Verità del Risorto che sale al di sopra nelle intellettualità umane per donarsi all’uomo libero che crede al suo cuore. I liberi sono uomini di cuore che si sono allontanati dalla Via dello Spirito per l’indignazione di secoli dello sfruttamento della bontà; costoro ritroveranno la luce della loro coscienza aristocratica che è più libera dei “fratelli di fede” che molto spesso tendono ai fanatismi che sono anti-sacralità che demoliscono la Presenza Vera e Viva del Cristo nella storia umana2.

Il Mistero della Resurrezione si rivela nell’istante ed è un percorso personale della libertà dell’uomo. L’idea del mondo “equo e sostenibile3” è nemica dell’Unicità della Resurrezione di Cristo perché è la piena apostasia e la realizzazione del Mysterium Iniquitatis; è la lotta in corso contro gli uomini di cuore che vedono con chiarezza le false verità che il mondo esalta. La post-modernità è caratterizzata da una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di controllo opera per indirizzare il nostro comportamento e realizzare gli interessi di coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali traggono smisurate ricchezze ed un potere mondiale. È il “capitalismo delle informazioni”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per attività mercantili confidenziali ed il movimento di potere che opera per ingiungere la propria dominazione sulla società mettendo a rischio la nostra stessa libertà.

Il male ha per rappresentazione il relativo4.

“La Provvidenza vince sempre, perché il male non può per definizione vincere: «Il male non ha nulla in comune con l’esistenza; non può creare, perché la sua forza è meramente negativa: il male è lo scisma dall’essere, è privo di Verità5.” E se il “Grande Reset” lo facesse il Padre Eterno?

Il Separatore – ilseparatore@protonmail.com – Ilseparatore@yandex.com

  • 1 Patriarcato Cattolico Bizantino – Patriarca Elia: http://vkpatriarhat.org/it/?cat=39
  • 2 “La coscienza del divino fu schiacciata tra due tendenze opposte e tra le dialettiche esistenziali specifiche che ne derivarono: quella che postula Dio senza l’uomo e quella dell’uomo senza Dio. Entrambe le tendenze manifestavano (e manifestano n.d.A) la stessa incomprensione per la Verità della Divino-Umanità e dell’Umanità di Dio” N. A. Berdjaev – Verità e Rivelazione. pag. 139 – Edizioni Rosemberg & Sellier – 1996
  • 3 Dopo trent’anni di studi e di attività sul campo, Jeremy Rifkin decreta la fine dell’era del carbonio e individua nella Terza rivoluzione industriale la via verso un futuro più equo e sostenibile, dove centinaia di milioni di persone in tutto il mondo produrranno energia verde a casa, negli uffici e nelle fabbriche, e la condivideranno con gli altri, proprio come adesso condividono informazioni tramite Internet. Questo nuovo regime energetico, non più centralizzato e gerarchico ma distribuito e collaborativo, e che segnerà il passaggio dalla globalizzazione alla «continentalizzazione », dovrà poggiare su cinque pilastri: la definitiva scelta dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili; la trasformazione del patrimonio edilizio in impianti di micro-generazione; l’applicazione dell’idrogeno e di altre tecnologie di immagazzinamento dell’energia in ogni edificio; l’unificazione delle reti elettriche dei cinque continenti in una interrete per la condivisione dell’energia; la riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, in veicoli ibridi elettrici e con cella a combustibile per acquistare e vendere energia. Ma, per risultare decisiva, questa «democratizzazione» dell’energia dovrà essere accompagnata da una rivoluzione culturale, il cui primo obiettivo sarà lo sviluppo di una «coscienza biosferica»: «Solo quando cominceremo a pensarci come un’estesa famiglia globale, che non include solo la nostra specie ma anche tutti i nostri compagni di viaggio nel cammino evolutivo della terra, saremo in grado di salvare la nostra comune biosfera e rinnovare il pianeta per le future generazioni». Commento al testo di Jeremy Rifkin “La terza rivoluzione globale”
  • 4 “Nell’insieme i relativisti “tendono a valorizzare tutte le convinzioni soggettive e le credenze, anche quelle che appaiono più marginali, perché — dicono — non esiste una unità di misura esterna alle credenze stesse, atta a valutarne la fondatezza…Il relativista, infatti, è portato a credere che le conoscenze siano soltanto modi concordati di vedere le cose e, al limite, siano soltanto opinioni; di conseguenza, ha scarsa fiducia in concetti come «prova» e «verifica». È, insomma, un possibilista estremo; oltre che, naturalmente, uno scettico. Per le scienze umane, il ragionamento è molto simile. Il relativista ritiene che non esista alcun criterio per affermare che taluni assetti sociali — o taluni stili comportamentali — siano migliori di altri…Va aggiunto che le posizioni relativiste, oltre a non essere affatto banali e neppure sempre sciocche, si raggruppano in scuole e correnti identificate mediante etichette come post-modernismo, costruttivismo, decostruzionismo, multiculturalismo, ermeneuticismo, e così via. I confini fra queste scuole sono assai fluidi. Malgrado una certa complicatezza delle teorie filosofi-che il relativista è capace, in genere, di esprimere la sua posizione in termini concisi, e non di rado le sue parole seducono per semplicità ed eleganza.” Passi di: Giovanni Jervis. “Contro il relativismo”. Edizioni Laterza.
  • 5 Joseph de Maistre. “Le serate di San Pietroburgo. Colloqui sul governo temporale della Provvidenza”.

Alessia C. F. (ALKA) dalla Redazione di OraZero:
I commenti devono essere attinenti all’articolo. Quando vedete comparire questo avviso non sono permessi commenti OFF TOPIC.