Turlupinate. Passaggi da paura. Aria di guerra. Ve le riporto così vi fate due grosse grasse gargantuesche risate. Forse. Una sesquipedale stronzata. Leggendolo troverete spropositi, ambiguità di termini, puttanate e passaggi veramente molto pericolosi che Vi faranno alzare i radar. EccoVi il Trattato del Quirinale Italia-Francia https://www.money.it/IMG/pdf/trattato_del_quirinale.pdf

reiterando che la loro comunità di destini è fondata sui principi fondamentali e gli obiettivi iscritti nella Carta delle Nazioni Unite e nel Trattato sull’Unione Europea, e che questa comunità si basa sui valori di pace e sicurezza, rispetto della dignità umana, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, della democrazia, dell’eguaglianza e dello Stato di diritto; riaffermando con forza che questi valori segnano il loro attaccamento a una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità di genere.
Rispetto dei diritti e delle libertà? Ma se è da due anni che viviamo in regime dittatoriale, ma di che parlano? Poi arriva la solita roba lgbt arcobaleno e chi più ne ha più ne metta.

determinate a combattere il cambiamento climatico e a preservare la biodiversità; convinte che i progressi economico, sociale e ambientale siano indissociabili; e consapevoli che la sicurezza e la prosperità delle nostre società richiedano un’azione urgente per salvaguardare il nostro pianeta che rappresenta la nostra casa comune.
Quindi ci diamo alla politica di Biden e al gretinismo imperante.

-impegnate a promuovere questi valori e questi principi contro tutti i tipi di minaccia che possono metterli in discussione e riaffermando così, in uno spirito di solidarietà, la loro volontà di rafforzare la difesa europea e la postura di deterrenza e di difesa dell’Alleanza atlantica, essendo l’Unione Europea e l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord destinate ad agire quali partner strategici che si rafforzano reciprocamente.
Siamo stati scelti per andare in guerra?

A pagina 4 del pdf si parla di 3.Riconoscendo che il Mediterraneo è il loro ambiente comune, le Parti sviluppano sinergie e rafforzano il coordinamento su tutte le questioni che influiscono sulla sicurezza, sullo sviluppo socio-economico, sull’integrazione, sulla pace e sulla tutela dei diritti umani nella regione, e sul contrasto dello sfruttamento della migrazione irregolare. Esse promuovono un utilizzo giusto e sostenibile delle risorse energetiche. Esse s’impegnano altresì a favorire un
approccio comune europeo nelle politiche con il Vicinato Meridionale e Orientale
.
MA fermare definitivamente il flusso migratorio no eh? Fermare i barconi delle ong no, di quello non se deve parlare.

Mi preoccupa di più il punto 4.Le Parti adottano iniziative comuni per promuovere la democrazia, lo sviluppo sostenibile, la stabilità e la sicurezza nel continente africano. Insieme, s’impegnano a rafforzare le relazioni dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri con questo continente, con particolare attenzione al Nord Africa, al Sahel e al Corno d’Africa. A tal fine, le Parti promuovono consultazioni bilaterali sulle politiche per lo sviluppo sostenibile, e sui modi per assicurare una tutela e una promozione efficace dei diritti umani, dello Stato di diritto e del buon governo, in linea con la ricerca di maggiori sinergie tra l’assistenza umanitaria, lo sviluppo sostenibile e la pace.
Quindi boom di missioni militari italo francesi? Molto bene…

Interessante pagina 5, le Parti s’impegnano a promuovere le cooperazioni e gli scambi sia tra le proprie forze armate, sia sui materiali di difesa e sulle attrezzature, e a sviluppare sinergie ambiziose sul piano delle capacità e su quello operativo ogni qual volta i loro interessi strategici coincidano. Così facendo, esse contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea e rafforzare le capacità dell’Europa della Difesa, operando in tal modo anche per il consolidamento del pilastro europeo della NATO. Sulla base dell’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord e dell’articolo 42, comma 7, del Trattato sull’Unione Europea, esse si forniscono assistenza in caso di aggressione armata. Le Parti contribuiscono alle missioni internazionali di gestione delle crisi coordinando i loro sforzi.
Aria di guerra, ho detto Ucraina?

Le Parti sviluppano la cooperazione nel settore dell’accrescimento di capacità d’interesse comune, in particolare per quanto riguarda la progettazione, lo sviluppo, la costruzione e il supporto in servizio, al fine di migliorare l’efficienza e la competitività dei rispettivi sistemi industriali e di contribuire allo sviluppo e al potenziamento della base industriale e tecnologica della difesa europea.
Ma allo zio Sam questo piacerà? Temo di no, comunque il trattato punta molto nel settore militare e della difesa, quindi ho brutti presagi.
Anche perché c’è un passaggio INQUIETANTE
: Le Parti s’impegnano a facilitare il transito e lo stazionamento delle forze armate dell’altra Parte sul proprio territorio. Questa sa veramente tanto di guerra.

Ah ecco a pagina 6: Le Parti s’impegnano a sostenere una politica migratoria e d’asilo europea e politiche d’integrazione basate sui principi di responsabilità e di solidarietà condivise tra gli Stati membri, e che tengano pienamente conto della particolarità dei flussi migratori verso le loro rispettive frontiere, marittime come terrestri, così come su un partenariato con i Paesi terzi d’origine e di transito dei flussi migratori. A tal fine, i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno istituiscono un meccanismo di concertazione rafforzata, con riunioni periodiche su asilo e migrazioni.
Ok, ora è sicuro, vogliono aumentare il flusso migratorio africano. Ora è una certezza.

Nel settore dell’assistenza giudiziaria in materia penale e della consegna delle persone, le Parti assicurano un coordinamento costante nel rispetto delle prerogative delle autorità giudiziarie, avvalendosi in particolare dei loro Magistrati di collegamento presenti presso i Ministeri della Giustizia italiano e francese.
Qua ho riso per un buon 15 minuti. Questa è una perla notevole. Dopo che i francesi hanno protetto per quarant’anni i nostri terroristi.

Le Parti riconoscono l’importanza della loro cooperazione al fine di rafforzare la sovranità e la transizione digitale europea. Esse s’impegnano ad approfondire la loro cooperazione in settori strategici per il raggiungimento di tale obiettivo, quali le nuove tecnologie, la cyber-sicurezza, il cloud, l’intelligenza artificiale, la condivisione dei dati, la connettività, il 5G-6G, la digitalizzazione dei pagamenti e la quantistica. Esse si impegnano a lavorare per una migliore regolamentazione a livello europeo e per una governance internazionale del settore digitale e dello spazio cibernetico.
Ah qua andiamo malissimo, questa parte non piacerà ai tanti del Mossad che lavorano in Italia.
Chissà poi cosa avrà detto un certo amico di Matteo Renzi … ah saperlo!

A pagina 9 la puttanata del secolo si commenta da sola: si impegnano a contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e alla realizzazione dell’ambizione dell’Unione Europea di rafforzare la resilienza delle nostre società.
Quindi ci scalderemo bruciando i mobili di casa e andremo in giro solo con la bicicletta.
Esse si consultano regolarmente sui dossier multilaterali di maggiore interesse comune in materia ambientale e climatica e agiscono in stretto coordinamento per istituire degli strumenti che permettano una transizione ecologica efficace, equa e socialmente equilibrata. Ovvero produzione industriale di inutile carta igienica.
Le Parti si adoperano per l’integrazione della protezione del clima in tutte le politiche e valorizzano la mobilitazione giovanile in questo ambito: sono aperti i casting per trovare la gretina italiana e francese.
Le Parti si adoperano per la de-carbonizzazione in tutti i settori appropriati, in particolare sviluppando le energie rinnovabili e promuovendo l’efficienza energetica. Ma lo sanno che non sta arrivando gas già ora e parlare di futuro è solo ridicolo? Se arrivano davvero i black-out voglio vedere come mandano avanti questa politica.

Le Parti agiscono di concerto a livello europeo per favorire la resilienza, la sostenibilità e la transizione del sistema agricolo e agroalimentare, garantendo al contempo la sovranità alimentare dell’Unione Europea.

No problem, siamo in piena crisi coi fertilizzanti

https://www.naturalnews.com/2021-11-09-fertilizer-producer-closes-manufacturing-plants-crop-failures.html

Un mio carissimo amico mi scrive:

  • <<Urea introvabile. Se il gas russo non arriva questo rischia di essere un bel problema. L’urea, oltre che per i motori diesel moderni serve per i fertilizzanti ed i mangimi animali. L’unico impianto di produzione italiano chiuso, così come i giganteschi impianti ucraini, che forniscono mezza Europa. Quelli russi no, immagino, ma… Credi che basterà pagare per avere gas e prodotti dalla Russia? Io penso di no. In confronto a questa cosa la crisi covid e quella dei semiconduttori sono patetiche fesserie. Nessuno ne parla, autotrasportatori e imprese di costruzione si lamentano dell’aumento dei prezzi dell’urea. Oggi ho parlato con alcuni grossi agricoltori… Problema enorme e raccolti a rischio se non si rimedia in pochi mesi. Significa non avere da mangiare.>>
  • <<Probabilmente l’urea arriverà da Russia e Bielorussia, i produttori guadagneranno cifre incredibili, ma questo, paradossalmente farà chiudere le aziende produttrici europee, e aumenterà la dipendenza, alla fine europei e altri non avranno altri posti in cui comprare. Parliamo di miliardi di tonnellate di prodotto. Miliardi>>
  • <<Pure per nitrati e fertilizzanti in generale cattive notizie. Le aziende chimiche che li fabbricano sono energivore, ed il gas era ed è la soluzione migliore da impiegare per la fabbricazione. Per il momento sono solo raddoppiati di costo e difficili da trovare. Lo stato, alla ricerca di soldi sta per aumentare il gasolio agricolo. Gasolio e fertilizzanti, oltre si trasporti, sono le principali voci di costo della produzione cerealicola. Indovina cosa succede dopo il prossimo raccolto?>>
  • <<Interessante notare che circa venti anni fa in italia si usavano circa cinque milioni di tonnellate di fertilizzanti all’anno, adesso sono poco più di due. Questo per due motivi, perché la tecnologia è migliorata e, soprattutto, per via dell’aumento dei costi e del PICCO DELLE RISORSE. Azzo, e dicevano che non era vero. E’ una cosa positiva, ovviamente, e dobbiamo anche rimarcare che malgrado la riduzione dei consumi di fertilizzanti la produzione è aumentata. questo significa che però siamo vicino al limite . se arrivasse una scarsità di concimi azotati la produzione calerebbe in modo drastico.>>

Esse rafforzano i programmi di scambio di studenti e personale accademico in ogni settore scientifico-disciplinare favorendo i doppi titoli, i titoli congiunti, in particolare a livello master, e i dottorati in co-tutela, nonché la cooperazione tra scuole dottorali.
Tradotto: i francesi hanno voglia di prendersi in nostri migliori laureati. Se non fosse chiaro.

La parte migliore comunque è la pagina 8 con con la cooperazione economica. Qualcuno meglio di me ha ribadito una contraddizione:

Fatto il 26 novembre 2021 a Roma in due esemplari originali, ciascuno in lingua italiana e francese, le due versioni facenti ugualmente fede. Questa non ho avuto tempo di verificarla, anche perché in Italia a Giugno 2021 abbiamo visto questo https://www.orazero.org/come-ti-modifico-il-regolamento-2021-953-sul-green-pass-in-sede-di-traduzione-tolta-una-frase-scomoda-al-regima-italiano/ quindi bisognerebbe anche qua fare una bella verifica.

Se trovate altre puttanate qua sotto c’è sempre disqus per segnalarle. Alessia C. F. (ALKA)

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.