<<Quella che si è conclusa venerdì è stata una settimana a dir poco eclatante sui mercati, dove si è registrato un terremoto finanziario dalle ricadute future ancora non perfettamente prevedibili, ma che certamente non saranno positive. La settimana era iniziata con il crollo della sterlina ai minimi storici contro il dollaro. A causa di un cosiddetto flash crash, il tasso di cambio sprofondava all’istante da 1,085 a 1,035.>> (InvestireOggi.it)

<<I fondi pensione inglesi hanno rischiato il collasso e nel loro portafoglio da 1.700 miliardi vi sono anche Btp e debito bancario italiano>> (Milano Finanza)

<<Kerry Cassidy: La FED ha convocato una riunione di emergenza a porte chiuse per domani. Si dice che le banche abbiano problemi.
La FED ha convocato una riunione di emergenza per le 11:30 di lunedì 3 ottobre. Questa sarà una riunione a porte chiuse.. si dice che le banche indichino che c’è un problema.>> https://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?read=208632

La Fed oggi dovrà rivedere le sue linee sulla base degli eventi della scorsa settimana nel Regno Unito, è probabile che sia in arrivo una pausa di qualche tipo nei rialzi dei tassi. Nell’articolo di ZeroHedge si parla di aiuti più mirati: <<sia per aiutare ciò che sta accadendo sotto la superficie dei mercati statunitensi, sia per aprire (finalmente) una sorta di finestra di scambio del dollaro per l’UE e il Regno Unito. Tutto ciò sarebbe positivo per le azioni, negativo per l’inflazione e negativo per il dollaro. Ciò che non è ovvio è l’effetto sulle obbligazioni statunitensi. Se le obbligazioni registrano un rally, come ci si aspetterebbe in un contesto di QE (o di fine del QT), allora si tratta di una situazione normale. Tuttavia, le obbligazioni potrebbero cedere nella misura in cui l’aiuto si concentra sull’Europa e sul Regno Unito e gli investitori ritirano il denaro dagli Stati Uniti per riportarlo sul continente. Il peggio sarebbe che il mercato obbligazionario statunitense reagisse come il Regno Unito. In questo caso le obbligazioni verrebbero schiacciate per il timore che anche qui ci siano problemi di credito e che l’irresponsabilità fiscale senza una politica monetaria restrittiva possa causare una crisi di fiducia. Quest’ultima è altamente improbabile per il momento, e se dovesse accadere, la Fed continuerebbe a riunirsi fino a “risolvere il problema”, come ha appena fatto la BOE con la sua crisi.>>

<<Pechino ordina alle banche statali di prepararsi a un massiccio scarico di dollari – Reuters
Le autorità cinesi starebbero cercando di rafforzare lo yuan
La Cina ha detto alle istituzioni finanziarie statali di prepararsi a vendere i loro depositi di dollari e a rifornirsi di yuan offshore, nel tentativo di rafforzare la valuta nazionale, ha riferito giovedì la Reuters, citando fonti a conoscenza della questione.
Il dumping simultaneo del dollaro statunitense e l’acquisto di yuan dovrebbero evitare ulteriori cali della valuta cinese, che attualmente è sulla buona strada per la più grande perdita annuale nei confronti del biglietto verde in quasi tre decenni. Finora, quest’anno, lo yuan ha perso oltre l’11% rispetto al dollaro. La fonte anonima ha riferito all’agenzia che l’entità di questo ciclo di vendite di dollari per difendere l’indebolimento dello yuan dovrebbe essere “piuttosto grande”.>> https://t.me/giuseppemasala/21989

<<UNA PICCOLA NOTIZIA PASSATA INOSSERVATA: LA BANCA CENTRALE CINESE CHIEDE ALLE BANCHE E ALLE ISTITUZIONI FINANZIARIE CINESI DI PREPARARSI A RILASCIARE SUL MERCATO LE PROPRIE RISERVE IN DOLLARI (Fonte: Reuters (https://www.reuters.com/markets/currencies/exclusive-chinas-state-banks-told-stock-up-yuan-intervention-sources-2022-09-29/))
Reuters passa questa notizia come fosse sono un piccolo intervento correttivo al fine di tutelare il cambio Yuan-Dollaro che in questi giorni marcava male. La piccola notizia genera comunque un aumento di 200 pip sul cambio, evidentemente chi opera sa che tanto piccola non è. Ancora le istituzioni cinesi non hanno mosso muscolo, ma se quello richiesto da Xi Jinping fosse una manovra combinata con anche le banche e le istituzioni di altri paesi potrebbe essere davvero la fine del Dollaro come moneta di riferimento globale.>> https://t.me/rossobruni/24836

<<Reuters ha riferito che la Cina ha detto alle banche statali di prepararsi a vendere dollari e acquistare yuan nel tentativo di sostenere la valuta locale. La mossa potrebbe arginare la caduta dello yuan, poiché rimane sulla buona strada per la sua più grande perdita annuale contro il dollaro dal 1994. Una Fed aggressiva ha spinto il dollaro ai massimi degli ultimi 20 anni quest’anno, facendo pressioni sulle valute di tutto il mondo. La People’s Bank of China ha detto alle principali banche statali di prepararsi a liberarsi delle partecipazioni in dollari mentre si accaparravano lo yuan offshore, che ha continuato a diminuire nonostante i precedenti interventi, secondo fonti a Reuters . La portata di questo ultimo sforzo per sostenere lo yuan sarà grande e potrebbe fornire un limite alla valuta cinese, secondo il rapporto. La quantità di dollari da vendere non è stata ancora decisa, ma Reuters ha affermato che riguarderà principalmente le riserve valutarie delle banche statali. Alle loro filiali offshore, comprese quelle con sede a Hong Kong, New York e Londra, è stato ordinato di rivedere le partecipazioni offshore in yuan e controllare che le riserve in dollari fossero pronte.>> https://finance.yahoo.com/news/china-tells-state-banks-prepare-141448869.html?guccounter=1

Si prospetta una settimana interessante.
Ricordiamoci poi che sempre questa settimana Opec+ deciderà se tagliare la produzione del petrolio. Si parla di tagliare un milione di barili al giorno (bpd) per affrontare la debolezza del mercato del petrolio. Negli ultimi tempi c’è stato un calo dei prezzi del petrolio e una forte volatilità del mercato. L’OPEC+ aveva rifiutato di aumentare la produzione per abbassare i prezzi del petrolio, nonostante le pressioni degli Stati Uniti.
Alcune fonti affermano che il taglio potrebbe superare il milione di bpd e che potrebbe esserci anche una ulteriore riduzione volontaria della produzione da parte dell’Arabia Saudita.

Ma le belle notizie non finiscono mai, il sabotaggio del Nord Stream nel frattempo ha aperto il vaso di Pandora:

Quindi aspettiamoci che la guerra dei gasdotti continui, infranto questo tabù ora tutto è possibile.
Notavo che ormai tutti danno per scontato l’uso di armi nucleari. Ne parlano tutti con una naturalezza sconcertante.
In nessuna piazza ho visto manifestazioni contro l’uso di tali terribili armi.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)