Wednesday, May 27, 2020

Ad Agosto dello scorso anno scrissi un post che catturó l’attenzione di parecchi e mi procuró anche diversi insulti dei gattini da tastiera.

https://exiteconomics.blogspot.com/2019/08/bitcoin-e-una-frode.html

Bitcoin é una frode.
Avevo iniziato a studiare la matematica dietro le criptovalute e mi stavo convincendo che il protocollo della Block Chain era sí interessante, ma il fatto che fosse interessante non significava che fosse utile.

Ho poi approfondito la questione, da ingegnere e da discreto matematico, nei mesi successivi. Ho scritto vari post su come funzionano le curve ellittiche per la generazione della chiave privata, come funziona la funzione hash per indovinare la firma del blocco, etc.

E sapete una cosa?
Non ho comprato nemmeno un singolo bitcoin.
Io non compro niente se non capisco quello che compro. E’ la mia regola #1.

Perché? voglio dire, ho studiato in dettaglio i protocolli, il mercato degli ASIC, il costo dell’energia per blocco minato, e tuttavia non ho comprato?

Infatti non ho comprato non perché non capisco come funziona il protocollo bitcoin, ma per ragioni banalmente riconducibili a quella scienza sociale becera che risponde al nome di economia.

Una economia di fatto é solo la somma di miliardi di transazioni (compro e vendo) che accadono ogni ora. Le transazioni possono essere per beni reali, come le merci, per beni intangibili come i servizi, o per beni intangibili e finanziari, cioé si compra e si vende denaro o flussi finanziari futuri (BTP, derivati).

Cosa serve ad una moneta per essere utilizzata nella transazioni?

1) deve conservare valore, ma non troppo, un po’di inflazione é necessaria: il bitcoin secondo il protocollo matematico acquista valore, perché la disponibilitá dovrebbe essere molto piú scarsa della domanda. Problema: se una cosa acquista valore, io non la adopero, ma la conservo. E per comprare il pane devo adoperare qualcos altro.

2) chi mi garantisce che la moneta a corso legale é pure a corso forzoso? lo stato. E secondo voi lo stato accetta che enti sconosciuti creino moneta e facciano i soldi lucrando sulla differenza della bolletta elettrica della centrale a carbone cinese e i dollari comprati in USA? Siamo seri…mi aspetto a breve che parecchi stati bannino i bitcoin. Sta iniziando la Russia.

3) Una moneta deve essere creata alla bisogna, non secondo un algoritmo che ne stabilisce la quantitá ogni dieci minuti, completamente slegato dalla legge della domanda e dell’offerta. E’come dire che l’essere umano deve commerciare secondo un protocollo scritto nel 2009. Mi sembra una idiozia.

4) Il consumo abnorme dell’elettricitá solo per far girare server che fanno calcoli su calcoli dove solo uno risulta vincitore e gli altri hanno solo buttato alle ortiche la corrente. Davvero green!

Bene, queste le mie riflessioni.
Come sta messo Bitcoin a quasi un anno da quelle mie osservazioni? E dopo un halving (a Maggio) che dicevano ne avrebbe fatto schizzare ancora piú in alto il valore? E dopo trilioni stampati alla bisogna da parte delle Banche Centrali per contrastare i default privati da coronavirus. che i venditori di padelle criptate dicevano avrebbe fatto schizzare all’infinito il valore di bitcoin perché la gente avrebbe sfanculato l’attuale sistema monetario?

Ecco qua, plasticamente, la situazione di Bitcoin da un anno a questa parte.

Cioé il prezzo é rimasto fermo da un anno a questa parte e nonostante

  1. halving
  2. trilioni stampati dalle banche centrali
  3. guerra fredda USA Cina
  4. Rischio implosione Eurozona

Per coloro che considerano bitcoin “oro digitale”, ecco l’andamento dell’oro nello stesso periodo.

Un anno non é certo venti anni, ma nemmeno venti giorni. Dire che bitcoin é oro digitale é quanto meno azzardato.

Poi, se vogliamo comprare e vendere bitcoin per specularci, va benissimo. Ma non pensate nemmeno lontanamente che rimpiazzerá l’attuale sistema. E’ tarato internamente nella sua concezione originale.

Posted by ExitEconomics – link articolo originale https://exiteconomics.blogspot.com/2020/05/criptovalute-e-bitcoin-come-se-la-passa.html