La crisi del gas e dell’energia, che attualmente fa salire i prezzi dell’elettricità e del riscaldamento, è fatta in casa. Costerà ai consumatori europei 350 miliardi di euro.
I tempi sono duri per l’Europa, i costi dell’elettricità e del gas nell’UE stanno ancora una volta aumentando rapidamente. I cittadini e le imprese hanno bisogno di sostegno… che difficilmente troveranno.
Se le previsioni del mercato saranno confermate, i cittadini europei dovranno pagare 350 miliardi di euro in più nel 2022 a causa dell’aumento dei prezzi dell’elettricità e del gas.

Il prezzo del gas alla Borsa di Londra è salito del 7 per cento a 1.764 dollari rispetto alla chiusura delle contrattazioni di venerdì. Il prezzo sulla borsa europea del gas è balzato a 1.921 dollari per mille metri cubi nei primi minuti di trading di lunedì mattina, 20 dicembre, in seguito a un calo del flusso attraverso il gasdotto Yamal-Europa, a basse scorte e a una nuova ondata di freddo nei paesi dell’UE, come ha mostrato il trading sulla borsa ICE di Londra. Questo è il più alto dall’inizio di ottobre, quando i prezzi sono balzati del 39% a un nuovo record di 1.940 dollari. Il prezzo è salito a 1.700 dollari la scorsa settimana, ma è sceso a 1.600 dollari venerdì.

Gazprom ha prenotato il 21,6% del gasdotto Yamal-Europe, uno dei tre gasdotti che vanno dalla Russia all’UE, per gennaio dopo che le capacità sono state messe all’asta sulle piattaforme europee lunedì 20 dicembre, e non ha cambiato la quantità di gas pompato attraverso l’Ucraina, secondo la piattaforma europea di trasporto del gas GSA Platform e l’ungherese RBP.

La Russia sta rispettando i suoi impegni di fornire gas all’Europa, ma i prezzi continuano a salire, ha scritto il capo della diplomazia UE Josep Borrel in un post sul blog domenica 19 dicembre. “I prezzi del gas sono aumentati di circa il 40% nel solo mese di dicembre e di circa il 300% dall’estate di quest’anno. Qualsiasi discussione su Russia, Ucraina e Bielorussia include l’aspetto energetico, poiché il 40% delle importazioni di gas dell’UE proviene dalla Russia, principalmente attraverso le tre vie di transito che attraversano questi paesi”, ha scritto Borrel.

I gasdotti e le navi cisterna di Natural Gas Liquids non sono sufficienti per portare abbastanza gas in Europa per questo inverno. La folle transizione energetica green europea ha portato a una quota eccessiva di energia eolica nel mix elettrico, ma questa (come ho più volte scritto) è mancata questa estate ed il gas è stato usato per generare elettricità che avrebbe dovuto effettivamente essere immesso negli impianti di stoccaggio. L’imposizione americana di sostituire il gas russo con il gas naturale liquefatto – principalmente americano – ha portato a una mancanza di gas in Europa. Attualmente le petroliere americane sono saldamente programmate verso l’Asia invece che in Europa. Fregati due volte.

La riforma del mercato del gas della Commissione UE ha liberato il commercio del gas nelle borse. Questo ha trasformato il gas in un oggetto di speculazione. Mentre Gazprom consegna il suo gas all’Europa per 230-300 dollari secondo contratti a lungo termine, è un buon affare per gli importatori rivendere il gas in borsa a 1.000 euro e mettere nelle proprie tasche questi profitti speculativi.

Gazprom rimase allibita e più volte offrì contratti a lungo termine. Anche quando in UE si sfruttavano i giacimenti di gas europei, ma anche dopo sapendo che tali giacimenti si stavano esaurendo, non ha mai mancato di dare sicurezza e stabilità in Europa.
La Russia ci ha fornito a sue spese il NS2, ma la politica guerrafondaia americana ci ha costretto a non certificarlo, quindi al momento è fermo e non utilizzabile, anche se nuovissimo e appena terminato.
Chi produce e fornisce gas pianifica investimenti per miliardi, ma questo si fa con contratti a lungo termine e a prezzo prestabilito.
LA norma vuole che un produttore di gas vuole contratti a lungo termine, anche se il prezzo può essere a volte molto più basso di quello che potrebbe ottenere in borsa. CHIARO?
È anche vantaggioso per il cliente poter pianificare in anticipo i prezzi e le quantità di gas, perché quello che succede quando si è coinvolti in contratti a breve termine è quello che stiamo vivendo attualmente in Europa. Il fatto che la Commissione UE sostenga comunque i contratti a breve termine e il commercio di scambio di gas è incompetenza, o forse anche il desiderio di permettere alle corporazioni europee di impegnarsi in lucrose speculazioni di borsa con il gas a spese dei consumatori, o la dipendenza politica dagli USA, che si affida a contratti a breve termine perché i profitti rapidi sono più importanti.
Ci hanno impedito di pianificare a lungo termine.

Sta per arrivare un qualcosa che più volte vi ho scritto, ma almeno vale la pena rinfrescarvi la memoria. Non dite Kattifi Russi, ma quanto siete stati stupidi 2 volte: una assurda politica green e la folle guerra americana combattuta col vostro……. ah non si può dire, beh allora ricordatevi delle vostre manine fredde!