Non esiste crimine per chi ha Cristo

Scenute d’Atripe, Santo

Premessa: erano già alcuni giorni che queste considerazioni mi ronzavano per la testa, ma il destro di esporle me l’ha dato un paio di ore fa un lettore il quale ringrazio; concludo comunque dicendo che qui non ho nessuna intenzione di denigrare o mettere in dubbio la fede di qualcuno, ma solo proporre un triste parallelismo storico; come verrà messo in evidenza in seguito.

In un post, pubblicato su uno di quei tanti forum che frequento, ho segnalato la notizia dell’abbattimento di alcune statue di Cristoforo Colombo, avvenuto diverse ore fa in alcune città statunitensi, in seguito alle recenti proteste da parte dei BLM e loro sostenitori.

Non che questa furia iconoclasta sia una novità; le prime vandalizzazioni risalgono all’estate del 2017, se non prima, e nel Settembre dello stesso anno il sindaco di New Your decise di abolire il Columbus Day in quanto ‘discriminatorio’ (sic et simplicer); alla fine gli ultimi avvenimenti non hanno fatto che risvegliare gli animi di questi esaltati.

Un altro commentatore, in risposta mi scrive testualmente che sarebbero sufficienti tanti bei schiaffoni patriotici, aggiungendo successivamente che a Broccolino ci sarebbero tipi tosti disposti a darglieli.

Senza nessuna offesa, ma credo che questo commentatore pecchi (e molto) di ingenuità; sicuramente questi talebani avrebbero bisogno ben più di un paio di sganassoni, ma credo che, purtroppo tali soluzioni non sarebbero per nulla praticabili…. È pur vero che siamo ancora in forte maggioranza, in un numero sufficientemente elevato da poterci opporre; ma abbiamo perduto completamente la forza, non sappiamo organizzarci, non siamo più disposti a rischiare nulla, timorosi dell’autorità e di perdere quel poco che ancora abbiamo. Oramai siamo solo in grado di sfogare la nostra rabbia su qualche blog di Internet, capaci unicamente di pigiare qualche tasto fintanto che ce lo permetteranno. In più, un qualsiasi tentativo di reazione verrebbe ostracizzato da tutti i media, e pesantemente punito dalle autorità; le stesse che tollerano le violenze e saccheggi dei BLM.

In tutta sincerità, in questi giorni non riesco fare a meno di paragonare la nostra attuale situazione ai pagani che, nel IV° secolo, assistettero impotenti ed esterrefatti all’ascesa del cristianesimo.

All’epoca erano ancora maggioranza, e lo rimarranno anche quando nel 380 Teodosio proibì, sotto pena di morte, la celebrazione dei loro culti; ma anche questi erano incapaci di organizzarsi contro gli abusi, e le violenze dei cristiani, anche loro assistevano impotenti e costernati all’abbattimento (e saccheggio) dei loro templi e statue, alla cristianizzazione delle loro feste e dei loro luoghi sacri, alla chiusura delle loro scuole filosofiche, alla proibizione della celebrazione dei Giochi Olimpici(1), alla distruzione del loro immenso patrimonio culturare(2) da parte di quei talebani ante litteram che furono gli antichi seguaci del cristianesimo.

Ci provò persino un imperatore, prima che Teodosio proclamasse il cristianesimo come ‘Religione di Stato’ a ripristinare gli antichi culti pagani; fu Giuliano, soprannominato in modo spregiativo dai cristiani (ed anche del tutto erroneo, perché lui cristiano non lo fu mai) come “l’Aposatata”; ma il suo sogno di restaurare il vecchio mos maiorum venne definitivamente stroncato, dalla lancia di un ufficiale cristiano della sua stessa guardia, a Maranga nel Giugno del 363, come ci riferisce Ammiano Marcellino, il suo principale biografo(3).

Flavio Claudio Giuliano

Ma paradossalmente, e credo che questo debba essere sottolineato con attenzione, fu proprio tra i pagani stessi che le sue riforme incontrarono maggiore resistenza ed ostilità; cioè proprio chi professava il culto che avrebbe voluto favorire nuovamente e chi li avrebbe protetti contro i numerosi abusi perpetrati, a loro danno, dai cristiani.

Viceversa i cristiani, appena Costantino li portò nelle posizioni di potere, non disdegnarono certo l’uso sistematico della forza per imporre il loro credo, saccheggiare e radere al suolo i vari templi pagani(4).

Perché questo breve excursus storico? In tutta sincerità credo che raramente il mondo occidentale momenti di così folle esaltazione e delirio come quelli che caratterizzarono l’ascesa al potere del cristianesimo nei territori dell’Impero, difficile trovare nella storia altri esempi di una simile furia iconoclasta, pari a quella che spinge i BLM ad imbrattare ed abbattere monumenti non politicamente correttidifficile non riuscire a tracciare un parallelismo tra quei pazzi invasati che, alla guida del vescovo Cirillo, linciarono la sacerdotessa pagana Ipazia, assieme ai suoi seguaci(5), e le varie università che bandiscono dai loro programmi opere scorrette di Shaekspeare o le Baccanti di Euripide; difficile pensare che lo svilimento, l’angoscia, il senso di impotenza che tutti noi abbiamo provato nel vedere il saccheggio e le devastazioni dei BLM non sia simile a quanto provarono i pagani nell’apprendere la notizia dell’incendio della biblioteca di Alessandria; consci che ogni tentativo di fermare quei vandali li avrebbe esposti alla dura reazione delle autorità romane, esattamente come noi sappiamo benissimo che l’opporsi alle violenze degli ‘Antifa’ o BLM ci costerebbe, oltre allo scherno e derisione, probabilmente anche pesanti conseguenze sia sul piano penale che civile.

Perché ho scelto proprio questo parallelismo, scartando altri esempi storici di furore ideologico, come tutta l’era sovietica, l’era nazista o la Rivoluzione Francese?

Semplicemente perché, come l’avvento del cristianesimo portò ad un radicale cambio (decisamente peggiorativo) nella mentalità, negli usi e nei costumi a tutto il mondo occidentale fino ai giorni nostri, anche l’attuale voler fare tabula rasa di tutta la nostra memoria storica, sia solo il preludio alla definitiva cancellazione della nostra civiltà, così come la conosciamo, e l’instaurazione di una nuova ideologia (ancora più folle e nefasta del cristianesimo) che sarà chiamata a governare il mondo (o buona parte di esso) nel futuro. All’epoca il paganesimo era oramai stanco e aveva esaurito ogni sua forza e vitalità; se ne accorse subito Costantino che cooptò al potere imperiale i vescovi cristiani, pur essendo il cristianesimo ancora minoritario.

Allo stesso modo noi, la nostra civiltà, il nostro sistema di valore, ha esaurito completamente tutte le forze e, come gli ultimi pagani, non siamo più in grado di opporci efficacemente a questi nuovi vandali; possiamo solo assistere mestamente a tutto questo declino.

Sic gloria transit mundi

Grunf

  1. Teodosio li vietò nel 393, dietro input del vescovo di Milano Ambrogio
  2. Si stima che l’80/90 % delle opere dell’antichità classica siano andate perdute con l’avvento del cristianesimo, C. Nixey Nel nome della croce. La distruzione cristiana del mondo classico Bollati Boringhieri
  3. I cristiani, a scopo di denigrare ulteriormente questa somma figura intellettuale, fecero credere che poco prima di morire avesse pronunciato le parole “Nenikekas Galilaie” (Hai vinto Galileo); suggerendo malignamente che avesse voluto riconoscere di essere stato punito per aver abbandonato il cristianesimo. In realtà, come riferisce lo stesso Marcellino, prima di spirare serenamente, fece un’ultima ispirato discorso.
  4. Edward Gibbon, nel suo Decline and Fall of the Roman Empire, riferisce dei primi provvedimenti restrittivi adottati nei confronti dei pagani, già dopo la morte di Costantino; rimasti tutto sommato largamente disattesi solo perché questi ultimi erano ancora in
  5. S. Ronchey, Ipazia Rizzoli