Per capire chi è Kupperman è giusto iniziare con due link, così dissipate subito i primi dubbi. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca:

Il POTUS Trump ha nominato Charles Kupperman come consigliere per la sicurezza nazionale. Ecco la sua prima dichiarazione negli anni ottanta, merita di essere ribadita: “Un conflitto nucleare è in gran parte un problema fisico e mette anche in discussione un reciproco annientamento in caso di una guerra nucleare”.
Fu lui a chiedere nei primi anni ’80 – nonostante affermasse che la cosa era distruttiva – di vincere la disputa con l’URSS attraverso il nucleare. Per lui era possibile vincere la guerra nucleare e il suo scenario di conflitto prevedeva modesti 20 milioni di morti americani, gli Stati Uniti sarebbero stati in grado di agire e vincere col resto degli abitanti della nazione. Sempre la sua tesi prevedeva misure di pianificazione e di protezione civile, “un certo livello di protezione e alcuni materiali da costruzione rinforzati”, era convinto che l’impatto della guerra nucleare sarebbe stato limitato e dopo di essa gli USA sarebbero stati ricostruiti rapidamente a fine conflitto con l’allora Unione Sovietica (all’epoca era il direttore esecutivo del comitato per il controllo degli armamenti di Reagan).

Anche negli anni dopo ha espresso il suo parere positivo per una guerra nucleare. Il suo atteggiamento superficiale nei confronti di “potenziali milioni di morti” ha suscitato sdegno e critiche sia da politici democratici che da esperti nel controllo degli armamenti.

Negli anni ha ribadito il concetto che l’obiettivo di una guerra è uccidere il maggior numero possibile di civili (e ovviamente si riferiva ai sovietici), confrontava gli armamenti e come condurre la guerra nucleare, valutava poi la possibilità di sopravvivere. Lui ha sempre creduto di poterla vincere, parla sempre di “Vittoria in senso classico”.

I critici affermano che Kupperman è un estremista di destra, indicando le sue connessioni con il famigerato Islamophobe Frank Gaffney attraverso il Center for Security Policy (CSP) di quest’ultimo, dove Kupperman è stato membro del consiglio di amministrazione dal 2001-2010. CSP è un grande sostenitore della teoria della cospirazione secondo cui i Fratelli Musulmani si sono infiltrati nel governo degli Stati Uniti. https://www.commondreams.org/news/2019/09/10/boltons-replacement-charles-kupperman-another-islamophobe-charge-critics?cd-origin=rss

Writer Jeffrey Kaye: “In Washington, D.C. today, “the more things change, the more they stay the same.”

Alessia C. F. (ALKA)

Altre fonti:

https://www.arkansasonline.com/news/2019/sep/11/bolton-ousted-after-clashes-with-trump-/

https://www.breitbart.com/national-security/2019/01/11/john-bolton-appoints-dr-charles-kupperman-deputy-national-security-advisor/

https://www.zerohedge.com/geopolitical/nuclear-war-russia-winnable-said-trumps-incoming-national-security-advisor

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità.