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La traduzione francese di ERTV di questo eccellente documentario americano sull’AIDS è l’occasione per tracciare a posteriori il ritratto degli attori di questa operazione di turba e disorientamento mondiale che si è protratta fino a quando un altro virus ha preso il sopravvento e la narrazione al suo posto: il Covid-19…

Dagli anni ’80, la Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) è il fenomeno medico più pubblicizzato al mondo. e anche quello che ha generato più soldi. Negli Stati Uniti, centinaia di milioni di dollari sono stati stanziati ogni anno per la ricerca, dal momento in cui i “ricercatori” hanno accettato il postulato di Robert Gallo secondo cui il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) è l’agente infettivo responsabile dell’AIDS; qualsiasi ricerca che contesti questa affermazione non ha mai trovato alcun sostegno istituzionale.

Si tratta di un’osservazione a lungo termine che, se confrontata con la sequenza attuale, ci porta all’idea di una narrazione scelta deliberatamente da una ‘élite’ in un dato momento e imposta in gran parte alla massa in modo autoritario. Possiamo quindi parlare di una “narrazione oligarchica”.

Stessi schemi narrativi?

Il ruolo dei media è naturalmente inevitabile e indispensabile in questa “propaganda”, ma sono proprio gli “scienziati” (vedremo che l’indipendenza nel mondo scientifico è una merce rara) a dare il “la”, cioè la nota da seguire. Sono loro a consegnare ai politici e poi ai media i dettagli della narrazione di un’epidemia.

Tracciamo un parallelo narrativo tra l’AIDS e Covid-19.

– Origini: Nei primi anni dell'”epidemia di AIDS”, la teoria preferita dal governo americano era quella della “scimmia verde”. Secondo questa teoria, una colonia errante di piccole scimmie verdi dell’Africa centrale si è avventurata in un villaggio indigeno (superando così la loro secolare paura) alla fine degli anni Settanta. Dopo aver morso o aver fatto sesso con le donne indigene del villaggio, si ritiene che queste scimmiette verdi abbiano trasmesso all’uomo un tipo di virus dell’AIDS (al quale sembrano essere immuni). Il metabolismo delle donne indigene che hanno “attivato” il virus, lo avrebbero poi trasmesso ai loro mariti, che a loro volta lo avrebbero trasmesso agli omosessuali di New York attraverso Haiti, una piattaforma per la prostituzione omosessuale tra Stati Uniti e Africa. Tornati in America, questi omosessuali avrebbero infettato la comunità gay di New York, che si sarebbe poi recata a San Francisco e avrebbe diffuso la malattia sulla costa occidentale. Tutto in poche settimane!

Una bella storia d’amore che ci ricorda i pangolini del Sudest asiatico, presentati come “specie serbatoio” o “ospite tra pipistrello e uomo” nel caso della “pandemia globale” di Covid-19.

– La creazione in laboratorio è necessariamente una cospirazione: i servizi segreti sovietici, la Nazione dell’Islam di Louis Farrakhan, il Premio Nobel keniota per la pace Wangari Muta Maathai e persino medici, avvocati e militari americani hanno parlato della creazione in laboratorio del virus dell’Aids ai fini della guerra biologica condotta dall’esercito americano e dall’OMS attraverso campagne di vaccinazione.

Così, quando il virologo Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina 2008 per l’isolamento dell’HIV, ha avanzato l’ipotesi che una sequenza di HIV fosse stata introdotta nel genoma del coronavirus e che il coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave che ha causato la pandemia di Covid-19 fosse “uscito da un laboratorio cinese con DNA HIV”, la “comunità scientifica” si è fatta prendere dal panico e ha elaborato il suo autorevole argomento per porre fine al dibattito: il complottismo! Una reazione tanto più onnicomprensiva in quanto, contemporaneamente, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo Segretario di Stato Mike Pompeo annunciano un’indagine dell’amministrazione americana su una fuga “accidentale” del virus dall’Istituto di virologia di Wuhan…

– Esci coperto! Preservativi sul sesso, maschere sulla bocca, la “scienza” avrebbe come soluzione solo la museruola fisica e la paura sociale? Dopo aver terrorizzato l’amore e le interazioni sessuali di un’intera generazione, la nuova raccomandazione-ingiunzione può essere riassunta come segue: “Rimanete nelle vostre case! “Un ulteriore passo verso il consumatore di prodotti smaterializzati e un passo indietro per quanto riguarda la necessaria comprensione della natura umana e dell’organicità.

– La malattia è incurabile ma il vaccino ci salverà: visto che si sta facendo di tutto per evitare l’applicazione di seri protocolli di salute pubblica (quelli di Luc Montagnier, Kary Mullis, Peter Duesberg, Everett Koop o Lynn Margulis per l’AIDS, quello di Didier Raoult per Covid-19), si sta attuando una sola politica: quella del panico organizzato. Per dirla in modo chiaro: non si prende alcuna decisione, si aspetta, si mobilitano miliardi (la famosa “raccolta fondi”) per la “ricerca”, si vendono farmaci, si testano trattamenti e si promette un vaccino efficace che non arriva mai! Nel caso dell’AIDS, questa cavalleria è in funzione da 40 anni, quanto durerà per Covid-19?

AIDS/Covid-19: gli stessi attori ai comandi

Aggiungendo ulteriore credito all’idea che la “pandemia” di Covid-19 sia una moderna decalcomania del prototipo di ingegneria dell’AIDS, lo studio del profilo degli attori coinvolti nelle due “operazioni” è a dir poco istruttivo.

– ANTHONY FAUCI: una figura mediatica della teoria ufficiale della “pandemia” di Covid-19, il grande promotore della vaccinazione globale, Anthony Fauci, è meglio conosciuto, prima ancora, per il suo lavoro di immunologo sulla nocività dell’HIV. Questo lavoro ha attestato a livello internazionale l’idea di un nesso causale tra HIV e AIDS (in linea con il lavoro di Robert Gallo) perché imposto al mondo come direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), un centro di ricerca del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti, al quale è stato nominato nel 1984.

Se Gallo, anch’egli di origine italiana, è stato probabilmente corrotto durante il suo tirocinio e la sua residenza (dopo il dottorato in medicina) dall’università privata molto globalista di Chicago (fondata da John D. Rockefeller, che comprendeva Hannah Arendt, Milton Friedman, Friedrich Hayek, Barack Obama, David Rockefeller, Bernie Sanders e Paul Wolfowitz), Fauci è stato probabilmente “messo sotto controllo” durante il dottorato al Weill Cornell Medical College della Cornell University, un istituto di istruzione superiore con sede a Manhattan finanziato dal banchiere filantropo di Wall Street Sandy Weill.

Per più di 30 anni, Anthony Fauci ha controllato brillantemente il dibattito sull’AIDS, sostenendo la “vaccinazione preventiva” contro l’infezione da HIV. È stato probabilmente in questa veste di perfetto cane da guardia che il “deep state” lo ha promosso all’inizio del 2020 come direttore della Task Force Coronavirus della Casa Bianca. Approfittando di questo ruolo di portavoce, Fauci ha annunciato per la prima volta, in dissonanza con Donald Trump, che l’epidemia di Covid-19 avrebbe ucciso almeno 55 milioni di persone in tutto il mondo. Ha poi sostenuto misure autoritarie (facendo sembrare il presidente Trump incosciente) e poi ha consigliato ai medici americani di non prescrivere il protocollo Raoult “a causa della sua potenziale tossicità”.

Un fatto troppo raramente menzionato: il NIAID di Anthony Fauci ha partecipato, dal 2014 al 2019, al finanziamento del laboratorio P4 dell’Istituto di Virologia di Wuhan, accanto ai “francesi” dell’Istituto Nazionale di Salute e Ricerca Medica (INSERM) e dell’Istituto Pasteur…

Fauci posa con i suoi amici, tra cui George Soros, David Rockefeller e Bill Gates Senior (il padre di Bill Gates).

– BILL GATES: Sia attraverso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la GAVI Alliance, il Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, l’UNAIDS, l’Unitaid, la Clinton Foundation o l’International AIDS Society, il filantropo multimiliardario Bill Gates sta investendo, attraverso la sua Bill-and-Melinda-Gates Foundation, nella lotta eterna contro l’AIDS. Ma più in generale, è “l’accesso al vaccino” a livello globale che è il vero cavallo di battaglia del fondatore di Microsoft.

Figlio di avvocati e uomini d’affari umanitari legati all’elite americana, il cosiddetto genio dei microcomputer Bill Gates è stato sicuramente reclutato dal complesso militare-industriale americano già negli anni ’70 all’Università di Harvard tramite la società IBM. Figura del successo del capitalismo americano negli anni Ottanta, è diventato il simbolo della società dei consumi negli anni Novanta e poi ha riposizionato la sua immagine negli anni Duemila (sotto la minaccia di azioni legali per mancato rispetto del diritto commerciale).

Diventando filantropo, ha creato la sua fondazione per le buone opere internazionali con la moglie ma soprattutto con il manager Warren Buffet, uno degli uomini più ricchi del mondo, proprietario del Berkshire Hathaway (una delle più grandi società di investimento del mondo), sostenitore del Partito Democratico, Hillary Clinton e dello Stato di Israele, e il cui mentore è Benjamin Graham, “l’investitore più dotato del mondo”.

Grazie ai miliardi versati dalla sua fondazione (che fornisce Wall Street e le più grandi multinazionali del mondo attraverso un sottile accordo finanziario), Bill Gates è diventato un vero leader mondiale non statale. Una posizione che corrisponde pienamente alla sua visione ultraliberale in cui sostiene la governance globale delle élite tecnocratiche.

Testa di ponte della vaccinazione globale (finanzia la ricerca sui vaccini e le aziende che li vendono), Bill Gates è il principale fornitore di psicosi nella crisi Covid-19: l’OMS e la Johns-Hopkins University hanno fatto peso durante mesi intorno al numero di morti moltiplicando le raccomandazioni ansiose e contraddittorie.

Fedele alla sua visione maltusiana, questo spaventapasseri del Nuovo Ordine Mondiale si sta quindi battendo con tutte le sue forze per la vaccinazione di sette miliardi di persone (che porta a un confinamento prolungato e al maggior numero possibile di morti). E’ sicuramente in questa veste che ha accolto con favore l’influenza di Anthony Fauci: “E’ grande che sia in una posizione di forza alla Casa Bianca”, prima di dichiarare “Abbiamo bloccato l’intera economia. … Il PIL globale sarà probabilmente il più colpito di tutti i tempi. …ma non hai scelta. …La normalità tornerà solo quando avremo vaccinato l’intera popolazione mondiale.

Va notato, tuttavia, che dietro la vaccinazione, o meglio attraverso la vaccinazione, sta emergendo un’altra idea cara a Bill Gates: il tracciamento attraverso impianti che permettono la circolazione di certificati digitali (il progetto ID2020) e il rintracciamento generalizzato. Tutto ciò si collega al primo obiettivo di Microsoft e della NSA: la sorveglianza generalizzata.

Bill Gates è immerso fino al collo nel caso Epstein, ed è assistito nel suo attuale lavoro da tre professionisti dell’AIDS, tra gli altri: Il britannico Bill Roedy (ex capo di MTV e attuale vicepresidente della GAVI Alliance, ambasciatore dell’UNAIDS, direttore dell’American Foundation for AIDS Research, una fondazione sociale fondata dalla sionista Liz Taylor), il belga Peter Piot (microbiologo, ex presidente dell’UNAIDS), Consigliere scientifico della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen) e dell’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus (Direttore Generale dell’OMS, ex Ministro della Sanità e poi degli Affari Esteri dell’Etiopia, ex Associato della Fondazione Clinton, ex Direttore del Fondo Globale per l’AIDS). Che sfortuna, quest’ultimo è accusato di traffico d’armi dall’esercito etiope e il nome di Bill Roedy compare nel libro nero di Jeffrey Epstein?

– DONALD RUMSFELD: in qualità di ex dirigente (dal 1997 al 2001) e tuttora maggior azionista del laboratorio farmaceutico americano Gilead Sciences (molto presente sul mercato dei farmaci per l’AIDS), l’ex segretario della Difesa statunitense sotto la guida di Gerald Ford e George W. Bush è l’agente che colma il divario tra il complesso militare-industriale americano e una delle principali società di vaccini del mondo nella manovra intorno alla “pandemia” della Covid-19.

Molto coinvolto, quest’uomo del Pentagono ha usato la sua influenza per far bombardare da Bill Clinton la fabbrica farmaceutica Al-Shifa a Bahri, in Sudan, nel 1998 (Operazione Infinite Reach). Questa fabbrica, che allora era la principale fonte di medicinali in Sudan, produceva principalmente un farmaco contro l’AIDS copiato da uno di quelli venduti da Gilead Sciences…

Membro fondatore del progetto del think tank neoconservatore per il Project for the New American Century, Donald Rumsfeld è stato l’istigatore nel 2005 di un piano per il confinamento obbligatorio di tutta la popolazione americana in caso di attacco bioterroristico. E’ questo il piano che il direttore della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), il Dr. Richard Hatchett (ex consigliere di George W. Bush), ha consigliato i leader occidentali nel marzo 2020, parlando di “guerra”.

Fondato al Forum di Davos (di Klaus Schwab, Profeta del Grande Reset) nel 2017, l’obiettivo del CEPI è quello di “finanziare progetti di ricerca indipendenti per lo sviluppo di vaccini contro le epidemie causate da agenti infettivi emergenti”. Finanziato principalmente dalla Fondazione Bill-and-Melinda-Gates e dal Wellcome Trust (dal nome del filantropo industriale e massone Henry Solomon Wellcome), il CEPI è quindi un’organizzazione intermediaria (o di lobbying) tra i governi e l’industria dei vaccini.

Ricordiamo qui che la società farmaceutica Burroughs Wellcome, società appartenente al trust Wellcome (all’epoca in cui Lord Franks, co-direttore della Fondazione Rockefeller, ne era il direttore), è la società che ha sviluppato e commercializzato l’AZT, il farmaco antiretrovirale (il primo usato per trattare l’infezione da HIV) che è estremamente controverso a causa del suo prezzo e della sua nocività.

Il CEPI è attualmente pubblicizzato come “l’organismo meglio attrezzato per sviluppare un vaccino contro Covid-19”.

– DEBORAH BIRX: Colonnello medico dell’esercito americano e poi diplomatico, Deborah Birx ha iniziato nel 1980 come clinica immunologica, “concentrandosi sulla ricerca di un vaccino contro l’AIDS”.

Dal 1996 al 2005 è stata direttore del programma di ricerca sull’HIV dell’Esercito degli Stati Uniti.

Dal 2005 al 2014, è stata direttore della Divisione di Global HIV/AIDS (DGHA) presso i Centers for Disease Control and Prevention (CDC, la principale agenzia federale di sanità pubblica degli Stati Uniti).

Nel 2014, viene nominata dal Presidente Barack Obama “U.S. Global AIDS Coordinator” per il Piano di Emergenza del Presidente per il Soccorso AIDS (PEPFAR), un piano di emergenza da 48 miliardi di dollari, quinquennale, di 48 miliardi di dollari, lanciato da George W. Bush nel 2003 per aiutare a combattere l’AIDS all’estero (principalmente in Africa).

Nel 2015, dice di sperare di “porre fine all’epidemia di AIDS entro il 2030”.

Nel febbraio 2020, si è unita ad Anthony Fauci nella Task Force Coronavirus della Casa Bianca.

Sposata con un avvocato vicino ai Clinton, Deborah Birx si è ingarbugliata in diretta sulla CNN nell’aprile del 2020 quando ha affrontato la questione del tracciamento digitale dei presunti portatori di Covid-19, parlando di un’applicazione dei “criteri Gates” prima di ingoiare la sua rivelazione e parlando di “criteri del governo federale”…

– FRANÇOISE BARRÉ-SINOUSSI: successore di Pierre Bergé come Presidente di Sidaction, Françoise Barré-Sinoussi è stata insediata da Emmanuel Macron nel marzo 2020 a capo del Comitato di Analisi, Ricerca e Competenza (CARE), un organismo governativo di consulenza scientifica nella lotta contro la pandemia di coronavirus.

Presidente del Consiglio Scientifico dell’Agenzia Nazionale per la Ricerca sull’AIDS (un’agenzia che dipende dall’INSERM) ed ex presidente dell’International AIDS Society, Françoise Barré-Sinoussi non ha prodotto nulla con il CARE se non un parere sfavorevole sull’idrossiclorochina, “Alla luce di ciò, il governo francese ha deciso di attaccare l’IHU di Marsiglia e di giocare la carta dell’attesa (lei parla piuttosto di “pazienza”) con l’obiettivo sottilmente velato di rendere indispensabile la soluzione vaccinale.

Françoise Barré-Sinoussi ha quindi applicato a Covid-19 un metodo collaudato, quello della “lotta all’AIDS”. Un vero e proprio modello economico così sintetizzato da Facts & Documents: “Simile alla cavalleria finanziaria, questo modello consiste nel raccogliere fondi in attesa di un vaccino che non arriva mai… »

La notorietà di Françoise Barré-Sinoussi deriva dalla sua partecipazione alla “scoperta” (cioè all’osservazione o all’isolamento) dell’HIV in compagnia di Luc Montagnier, Willy Rozenbaum, Françoise Brun-Vézinet e Jean-Claude Chermann, per conto dell’Istituto Pasteur. All’epoca, questa scoperta mise il governo americano in competizione con Gallo (a favore dell’idea di identificare la causalità dell’HIV=AIDS) e il governo francese temprato da Montagnier, che rimase concentrato sull’osservazione del virus. Nel 2008, l’assegnazione del premio Nobel per la medicina a Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier ha risolto il conflitto di anteriorità e ha deciso a favore dei francesi, ma è proprio la visione americana che ha prevalso dal 1983… Barré-Sinoussi e l’Istituto Pasteur, inoltre, hanno in gran parte preso la piega, a differenza di Montagnier, che ora mette in discussione questo nesso causale.

Françoise Barré-Sinoussi trascorrerà quindi tutta la sua carriera all’Istituto Pasteur, che è un’organizzazione privata di ricerca internazionale con sede a Parigi, storicamente legata al governo francese, alla famiglia Rothschild, all’OMS, alla CDC e a Sanofi (una società farmaceutica francese gestita dal mondialista Serge Weinberg che, “dopo aver incontrato Emmanuel Macron alla Commissione Attali, lo ha aiutato ad entrare a far parte dei Rothschild, di cui era allora direttore”).

– YVES LÉVY: “specialista dell’infezione da HIV”, il franco-marocchino Yves Lévy è soprattutto uno specialista nell’eterna (ma redditizia) ricerca di un vaccino contro l’AIDS. Un’opera buona che gli ha aperto le generose porte del finanziamento pubblico: professore universitario, vice-preside della Facoltà di Medicina di Créteil, direttore scientifico del programma di vaccinazione dell’Agenzia nazionale per la ricerca sull’AIDS e l’epatite virale (ANRS), Yves Lévy è soprattutto il presidente dell’INSERM tra il 2014 e il 2018. È in questa veste che ha collaborato, almeno due volte, con la fondazione Bill-et-Melinda-Gates.

Uno dei principali attori della “lotta contro l’AIDS” in Francia, Yves Lévy è coinvolto in quattro modi nella gestione della “pandemia” di Covid19 : è stato in guerra con l’IHU del professor Raoult per anni (cosa che lo ha messo in ombra e gli ha impedito di sfruttare appieno le sovvenzioni pubbliche); è stato “Consigliere di Stato in servizio straordinario” fino al maggio 2020 (è stato lui a chiedere la cessazione delle sue funzioni, probabilmente per paura di una reazione); è sposato con Agnès Buzyn, che è stata Ministro della Solidarietà e della Salute da maggio 2017 a febbraio 2020; è sotto il suo mandato che l’INSERM ha partecipato al lancio del laboratorio P4 presso l’Istituto di Virologia di Wuhan. ..

Completiamo il cerchio specificando che il caro Yves Lévy era anche membro del comitato di gestione del Fondo di dotazione Pierre Bergé (fondo incaricato di fornire milioni di euro a Sidaction) insieme a Françoise Barré-Sinoussi!

– KARINE LACOMBE: attualmente responsabile del reparto malattie infettive dell’Ospedale Saint-Antoine (Ospedale Universitario di Assistenza Pubblica – Ospedali di Parigi), Karine Lacombe è un “esperto” internazionale di AIDS: Dal 2012 lavora su questo tema, riferendo all’OMS (di Bill Gates), all’Unitaid (di Bill Gates e Bill Clinton, precedentemente presieduta da Philippe Douste-Blazy, attualmente da Marisol Touraine), al programma UNAIDS (collegato a Bill Gates) e all’International AIDS Society (finanziato da Bill Gates, George Soros, Gilead Sciences, Johnson & Johnson, Médecins du Monde. ..).

I suoi mentori sul campo? Bernard Kouchner e Jean-François Delfraissy. Bernard Kouchner tramite Médecins du monde (ONG da lui fondata in una scissione con Médecins sans frontières a seguito di un conflitto con Xavier Emmanuelli e Rony Brauman), Jean-François Delfraissy tramite l’Agenzia nazionale francese per la ricerca sull’AIDS e l’epatite virale (ANRS). Anche se Karine Lacombe è volontaria da dieci anni con Médecins du Monde (per un assaggio di turismo in Africa?), è come esperta che lavora con l’ANRS. Un titolo che sta poi sperimentando per la prima volta, avendo appena difeso la sua tesi sotto la direzione di Alain-Jacques Valleron, ricercatore dell’INSERM e fondatore della rete delle Sentinelle (il cui obiettivo primario è la “costituzione di grandi banche dati in medicina generale e pediatria, a fini di monitoraggio sanitario e di ricerca”).

Imposta dai media dominanti durante la crisi (eterna?) di Covid-19, Karine Lacombe non ha prodotto nulla sulla questione, a parte le recriminazioni contro il protocollo di Raoult. Un lavoro di vigilanza al servizio delle imprese farmaceutiche, che si spiega con le somme ricevute a seguito delle sue “collaborazioni di ricerca con l’industria farmaceutica”: oltre 210.000 euro in 9 anni, di cui 28.000 euro di Gilead Sciences.

– JEAN-FRANÇOIS DELFRAISSY: Scagnozzo della rete INSERM, l’immunologo Jean-François Delfraissy è succeduto a Michel Kazatchkine (che a sua volta è succeduto a Jean-Paul Lévy) alla guida dell’ANRS nel 2005. Contemporaneamente, nel 2008 è stato nominato direttore dell’INSERM Institute of Microbiology and Infectious Diseases (Istituto di microbiologia e malattie infettive).

Da specialista dell’AIDS negli anni 2000, Jean-François Delfraissy è diventato specialista del coronavirus nel 2020: Nominato dal kouchneriano Jérôme Salomon alla guida di un Consiglio scientifico Covid-19 uscito dal nulla, Delfraissy, insieme al franco-iraniano Yazdan Yazdanpanah (gastroenterologo e ricercatore laureato ad

Harvard, legato all’INSERM e a Gilead Sciences, e membro della CARE di Barré-Sinoussi), definirà la linea ufficiale del governo: non fare altro che aspettare il vaccino. ..

Una linea che richiede il silenzio del professor Raoult. È una buona cosa, i due uomini sono arrabbiati da quando Delfraissy è entrato nel consiglio di amministrazione dell’IHU Méditerranée Infection. L’uomo di Marsiglia ha preso male l’interferenza del parigino al servizio delle reti dei suoi detrattori, che lo vedono come un concorrente?

Resta il fatto che Delfraissy, sia attraverso il Consiglio Scientifico che attraverso il Discovery Trial (uno studio clinico coordinato dall’INSERM per promuovere i farmaci di Gilead Sciences), si sforzerà di screditare il protocollo Raoult in ogni occasione.

– BERNARD KOUCHNER: sia come fondatore dell’ONG Médecins du Monde e della Fondazione per l’azione umanitaria, sia come amico intimo di Willy Rozenbaum e Jacques Leibowitch (che ha dato vita alla prima terapia anti-HIV), Bernard Kouchner è un importante ingranaggio nella lucrativa “lotta contro l’AIDS” in Francia.

Se l’ex ministro della Salute è rimasto piuttosto discreto sulla “pandemia” Covid-19 (solo un intervento di fine marzo 2020 per “congratularsi con il governo per aver gestito molto bene la crisi“), la sua ombra incombe letteralmente su tutta la struttura al lavoro.

Considerato come suo figlio spirituale, il Direttore Generale della Sanità Jérôme Salomon è il suo ex consigliere tecnico. È lui che ha istituito il Consiglio scientifico dell’Eliseo, di cui fa parte Simon Cauchemez, direttore dell’unità di modellazione dell’Istituto Pasteur ed ex braccio destro dello statistico Neil Ferguson, sommo sacerdote della gestione liberale dell’ospedale, (Cauchemez e Ferguson hanno anche “studiato l’opportunità di chiudere le scuole per combattere un’epidemia di influenza” durante un convegno organizzato da Kouchner nel 2008).

Martin Hirsch, attuale capo dell’Assistance Publique-Hôpitaux de Paris, è il suo ex capo di gabinetto.

Tra i “Kouchner Boys” al potere ci sono anche l’economista della salute Didier Tabuteau (presidente della sezione sociale del Consiglio di Stato, capo cattedra dell’Istituto di studi politici di Parigi e co-direttore dell’Istituto di diritto e salute), Dominique Martin (che ha appena lasciato nel novembre 2020 l’incarico di direttore generale dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari, incarico ricoperto dal 1993 al 1997 dal Ministero della Sanità francese),… Didier Tabuteau), Philippe Lamoureux (ex consulente tecnico di Kouchner, ex alto dirigente dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari, attuale presidente della LEEM, un sindacato che riunisce le aziende farmaceutiche), Philippe Duneton (direttore esecutivo di Unitaid, direttore generale dell’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari), ecc… Il mercato della droga non sfuggirà a Bernard Kouchner!

Infine, va ricordato che Bernard Kouchner è “vicino” ad Agnès Buzyn.

Più che un’operazione di riciclaggio, l’operazione globale di paura e disorientamento verso le popolazioni del Covid-19 è un’estensione dell’operazione AIDS, un’accelerazione del processo di sfruttamento oligarchico. Dopo 40 anni di regno, i sostenitori e i beneficiari della bolla speculativa dell’AIDS hanno deciso di mutarla piuttosto che vederla scoppiare e ridursi. Una politica di corsa a capofitto e di passaggio forzato dovuta all’urgenza di imporre a tutti i costi la società generalizzata di controllo e sorveglianza su cui si lavora da diversi decenni (passaporto sanitario, tracciamento con smartphone e chip DNA essendo solo la continuazione dei progetti segreti degli strumenti del “deep state” americano che sono Microsoft e IBM).

L’osservazione delle reti all’opera dietro le maggiori personalità delle due “operazioni” disegna davanti ai nostri occhi un’architettura coerente e distinta: da un lato il complesso industriale militare americano sotto il controllo oligarchico, dall’altro un potere chiaramente comunitario installato all’interno della sovrastruttura francese (articolato principalmente intorno alle reti dell’INSERM e dell’Istituto Pasteur). Le ramificazioni di questo Nuovo Ordine Mondiale, sia globalista che sionista, sono notevolmente interconnesse dal Mossad israeliano. L’emblematica vicenda di Epstein ha contribuito notevolmente alla costruzione del ponte. Ricordiamo ancora una volta che i grandi mecenati Bill Gates e Bill Clinton negli Stati Uniti, Pierre Bergé e Jack Lang (che Bernard Kouchner conosce bene) in Francia, sono immersi fino al collo in questa vicenda tentacolare di ricatto e pedocriminalità.

E se la vera cura per l’AIDS e le “epidemie” di Covid-19 fosse politica? Dopo tutto, il parassitismo oligarchico è un virus che va ben oltre il quadro della scienza…

https://www.egaliteetreconciliation.fr/De-l-arnaque-du-SIDA-a-l-escroquerie-du-Covid-19-61931.html

Scelto e tradotto da Jean Gabin