Giovedì 23 giugno 2022 a Washington, DC Stati Uniti, si svolse questo meeting: <<Un imperativo morale e strategico. La barbara guerra della Russia contro l’Ucraina – e prima ancora contro la Siria, la Libia, la Georgia e la Cecenia – ha rivelato al mondo intero il carattere ferocemente imperiale della Federazione Russa. La sua aggressione sta anche catalizzando una conversazione a lungo attesa sull’impero interno della Russia, dato il dominio di Mosca su molte nazioni indigene non russe e la misura brutale con cui il Cremlino ha soppresso la loro autoespressione e autodeterminazione nazionale.
Sono ora in corso discussioni serie e controverse sulla necessità di fare i conti con l’imperialismo di fondo della Russia e sulla necessità di “decolonizzare” la Russia per farla diventare un soggetto valido per la sicurezza e la stabilità europea. Come successore dell’Unione Sovietica, che ammantava la sua agenda coloniale con una nomenclatura anti-imperiale e anti-capitalista, la Russia non ha ancora attirato un’adeguata attenzione per le sue tendenze imperiali coerenti e spesso brutali.>> https://www.csce.gov/international-impact/events/decolonizing-russia

Escalation: la NATO si prepara a ridurre la popolazione russa e a colpire 4 regioni – La NATO riconosce la “Repubblica di Ikheria”.
“Spostare la guerra all’interno della Russia” https://warnews247.gr/klimakosi-meiosi-tou-plithysmou-tis-rosias-ktypima-se-4-perioches-etoimazei-to-nato-anagnorizoun-tin-dimokratia-tis-ichkerias/: <<Il tentativo della NATO di spostare la guerra all’interno della Russia per scatenare una rivolta generale volta a smembrare il Paese viene definito dagli analisti russi che parlano di un imminente attacco in 4 regioni del Paese. Queste indicazioni sono rafforzate dall’ex presidente della Polonia, Lech Walesa, che ha chiesto di ridurre la popolazione della Russia di almeno tre volte, fino a 50 milioni! Allo stesso tempo, l’Ucraina sta approvando un progetto di legge per il riconoscimento della “Repubblica di Ichkeria”, cioè la “spartizione” della Russia con la perdita della Cecenia… Sicuramente, la mossa dell’Ucraina è motivata da altri centri decisionali.>>

Interessante la richiesta di Lech Walesa: smembrare la Russia e apportare una radicale riduzione della sua popolazione.
In un’intervista al quotidiano francese Le Figaro https://www.lefigaro.fr/international/guerre-en-ukraine-lech-walesa-suggere-de-ramener-la-russie-a-moins-de-50-millions-d-habitants-20220710, Walesa afferma che nella Federazione Russa è necessario provocare una “rivolta di 60 popoli”, distruggendo così lo Stato russo. <<“Anche se l’Ucraina vincerà questa guerra, tra cinque anni avremo la stessa cosa, tra dieci anni vedremo sorgere un altro Putin “, ha avvertito. Per evitare questo scenario, “oggi dobbiamo forzare questo cambio di sistema politico, oppure organizzare una rivolta dei popoli ” russo, suggerisce poi l’ex presidente polacco.>>

Del resto tutto si dirige a realizzare un ulteriore progetto, infatti nell’articolo del 23 maggio 2022 descrissi il programma intemarium dove “La Gran Bretagna vuole rimodellare l’Europa sfruttando la Polonia e la Turchia. Gli appetiti territoriali della Polonia sono noti da tempo, così come il piano di Erdogan per un “grande mondo turco”. Un nuovo “grande intermarium”. Il nuovo progetto prevede a nord la parte “intermarium” guidata dalla Polonia, e a sud la Turchia con il “Grande Turan”. Il progetto polacco prevede la creazione di un blocco di Stati tra il Mar Nero e il Mar Baltico. In questo scenario si assisterebbe a una unificazione di questi Stati in un unico Stato: Lituania, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Slovenia e Bulgaria, sotto l’egida polacca. Ungheria, Romania e Moldavia farebbero parte del controllo turco.” https://www.orazero.org/la-gran-bretagna-vuole-rimodellare-leuropa-sfruttando-la-polonia-e-la-turchia/

Sempre nell’articolo https://www.orazero.org/dallimpero-britannico-al-quarto-reich/ Il Globalismo Finanziario, un Vero Fondamentalismo Commerciale, come Origine delle Guerre Mondiali di ieri e di domani:
-<<A questo si aggiunge lo spettro molto pericoloso di una fusione di questa Unione Europea rafforzata con l’Intermarium (https://fr.wikipedia.org/wiki/F%C3%A9d%C3%A9ration_Mi%C4%99dzymorze#:~:text=Le%20concept%20de%20l’Union%20de%20l’entre%2Dmers,-Plan%20initial%20(1919&text=Les%20services%20secrets%20polonais%20%C3%A9tablissent,%C3%A9dification%20et%20d’%C3%A9mancipation%20nationales) anche se questa organizzazione dichiarava ufficialmente di essere di ideologia nazista.>>
-<<Un passo in più, il rafforzamento del federalismo europeo sarà la porta della fusione di questi organismi, dominati dall’alta finanza anglosassone, con l’organizzazione chiamata “Intermarium” (https://www.iwp.edu/articles/2020/12/23/intermarium-in-the-21st-century/), che è apertamente diretta contro la Russia e rivendica ufficialmente e senza ritegno la dottrina e l’ideologia nazista… La parola d’ordine dell’Intermarium è “Reconquista”! Di che tipo di “riconquista” possiamo parlare quando i paesi membri dell’Intermarium non hanno assolutamente problemi di immigrazione?>>

Nell’articolo https://www.orazero.org/apollo-vs-mercurio-seconda-parte/ “Apollo vs Mercurio – Seconda Parte” <<Non sorprende dunque che il capo dell’agenzia di intelligence privata Stratfor, George Friedman, abbia chiaramente affermato che l’intromissione degli Stati Uniti negli affari interni di diversi paesi dell’Europa orientale, Ucraina in primis, abbia proprio lo scopo di circondare la Russia di un blocco di paesi ostili che “agiranno esclusivamente nell’interesse degli Stati Uniti per contrastare la rinascita della Russia”. In concreto non è nient’altro che il vecchio progetto dell’Intermarium, teso a federare tra di loro i paesi slavi occidentali in modo da creare a cavallo tra Mar Nero, Baltico e Adriatico un vasto stato-cuscinetto con leadership polacca che tenga separata la Russia dal mondo germanico.>>

L’Ucraina ha infatti aderito al progetto polacco Intermarium.

Gli Stati membri dell’Iniziativa dei Tre Mari (in blu scuro).

Tratto da https://www.voltairenet.org/article217462.html Il sabotaggio della pace in Europa di Thierry Meyssan:
-<<Per i banderisti ucraini la Repubblica delle due Nazioni è l’erede della Rutenia, creata dai vichinghi svedesi, i variaghi; un’interpretazione un po’ forzata, giacché i rispettivi territori non si sovrappongono. Al più si può affermare che sono entità che hanno culturalmente punti di contatto. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la Repubblica delle due Nazioni è un esempio di come una confederazione potrebbe affrancarsi dalla Russia… e al tempo stesso dalla Germania, Paese dominante nell’Unione Europea. Giacché i dirigenti politici polacchi e ucraini scommettono sul progetto comune di confederazione, Intermarium, il presidente Zelensky ha potuto considerare senz’onta la possibilità di cedere la Galizia orientale alla Polonia. Tuttavia, l’estrema destra (nel significato totalitaristico del periodo fra le due guerre) di entrambi i Paesi intende utilizzare questa politica per affermare le proprie idee razziste. La Polonia non ha mai agito secondo le regole dell’Unione Europea, di cui è membro dal 2004. Nel periodo di candidatura non si è fatta scrupoli a usare le enormi somme incassate per la riforma dell’agricoltura per acquistare aerei da guerra statunitensi e fare la guerra in Iraq, agli ordini di Washington. Il raggiro fu escogitato dal polacco-statunitense Zbigniew Brzezinski e dalla franco-statunitense Christine Lagarde. Da allora nulla è cambiato: oggi Varsavia è costantemente in contrasto con Bruxelles, in particolare riguardo al sistema giudiziario del Paese. L’Ucraina non avrà difficoltà a fare lo stesso doppio gioco. Questo è il problema principale delle popolazioni dell’Europa centrale: cercano, giustamente, di svincolarsi dai loro grandi vicini, Russia e Germania, ma non riescono ad affermarsi senza doverli combattere. Una patologia che in passato le ha sempre spinte a scontrarsi fra loro.>>
-<<L’interesse degli anglosassoni per il progetto Intermarium è antico. Uno dei padri della geopolitica anglosassone, sir Halford Mackinder, aveva individuato nell’Europa centrale il cuore (Heartland) dell’Eurasia. Secondo Mackinder, l’Impero britannico avrebbe potuto controllare il mondo solo controllando questa regione. Un suo discepolo, il primo ministro Boris Johnson, si è infatti precipitato a Kiev per portare a Zelensky il sostegno del Regno Unito. Tutti i geopolitici anglosassoni si rifanno alle idee di Mackinder, naturalmente anche Brzezinski che, insieme allo straussiano Paul Wolfowitz, fu una delle principali figure del Colloquio di Washington, che nel 2000 segnò l’avvio dell’alleanza fra Stati Uniti e Ucraina. Sfortunatamente coloro che spingono gli Stati Uniti a sostenere il progetto Intermarium sono figure di spicco del nazionalismo di estrema destra. Infatti i consiglieri che spinsero i presidenti Dwight Eisenhower e Ronald Reagan a fare proprio il concetto di “Nazioni oppresse (dall’URSS)”, erano tutti ex collaboratori dei nazisti, nonché membri del Blocco Antisovietico delle Nazioni; gli organizzatori del Colloquio 2000, menzionato in precedenza, ne sono gli eredi; e oggi il loro esponente più di spicco è il polacco-statunitense Marek Jan Chodakiewics, instancabile nel minimizzare i crimini dei nazisti. Tutti i membri dell’Iniziativa dei Tre Mari lo sono anche della UE, a eccezione dell’Ucraina. È naturale che la maggior parte di questi Paesi ritenga Intermarium un organismo ben più importante della UE, nonostante sia economicamente molto meno potente. Il fatto che l’Ucraina vi abbia aderito tre giorni prima del riconoscimento di Stato candidato alla UE, dimostra non solo che l’Ucraina considera l’Iniziativa dei Tre Mari più importante della UE, ma anche che Bruxelles ritiene che le convenga accettare tutti i membri dell’Iniziativa per tenerli vincolati.>>

<<Quindi la domanda è: le potenze occidentali metteranno tutte le uova nello stesso paniere? Rischieranno una terza guerra mondiale già persa solo per evitare di morire da soli? >>Thierry Meyssan tratto da https://www.voltairenet.org/article217582.html

Quindi intermarium e decolonizzazione russa. Intermarium è un progetto storicamente sempre risultato essere fallimentare, e per conquistare la Russia tutti si sono fermati a Smolensk. Cosa mai può andare storto? Tempi interessanti. Alessia C. F. (ALKA)