Meditavo sullo Spazio ed ho compreso il Tempo, ero senza un Maestro perché l’ho trovato

Il giorno 21 aprile 2020, serenamente svogliato durante il lavoro, per ragioni oltreché a me sconosciute e che proprio non ho mai avuto desiderio di indagare, ho iniziato a meditare sul Tempo grazie ad una semplice figura spaziale che la mia mente malata ha deciso autonomamente di visualizzare: un cerchio con un punto in mezzo.

Ebbene sì, per me il Tempo è lineare se percorro la retta, curvo a ben vedere, ma è ciclico se percorro la circonferenza, ma è anche Eterno perché non esco dalla circonferenza, altresì non esiste se sono il punto in mezzo al cerchio. L’ulteriore evoluzione è che posso costruire ulteriori cerchi prendendo quali punti centrali di costruzione ogni punto della circonferenza, come visualizzare o costruire una sfera dal punto di partenza in centro al cerchio. Dal multiverso alla sincronicità di più universi.

Non vi è molto da spiegare se percepite che il Tempo, al pari dello Spazio può avere più dimensioni: credo, perché non sono studiato, di avere percepito la concezione del Tempo dei R(i)g-Veda.

Quello che esce dai miei flussi di coscienza non sto lì a giudicarli, cerco se qualche malato, di solito antichi bipedi defecatori, avesse già detto, sia perché contestualizzo, sia perché mi nutro direttamente e volentieri della mela matura colta dall’Albero visto che è la mela che ho desiderato, non ci si può nutrire di se stessi. Da ciò la necessità di un maestro.

Pertanto, senza oggi troppo approfondire, mentre sospettavo di aver centrato la concezione del Tempo tramandata nei Veda, mi sono imbattuto nel Maestro. Ad oggi, per ben due volte ed in età giovane per la media, ho rifiutato il grado di Maestro perché non reputavo sufficienti maestri i miei maestri, con il triste corollario di lasciare la Catena Mistica.

Unica Luce, copiosa ed eterna fontana, mi abbeveravo sereno e nutrivo il mio Spirito grazie ai Sette Principi di Ermete Trismegisto. Come sempre il buon Ermete, il Maestro dei Maestri, mai mi ha lasciato solo, perché sempre ha esaudito ogni mia necessità:

«Quando le orecchie dello studioso sono pronte per l’audizione, vengono allora le labbra a riempirle di saggezza».

Come sempre, così è stato, è così sarà: Ermete non è un uomo ma una allegoria della storia che percorre le civiltà, ho trovato un uomo, ahimé già morto per stringergli la mano, altresì insignificante la sua dipartita vista la mia concezione del Tempo.

Meditavo sul Tempo per offrirvi un punto diverso sulla Morte in questa Covid-follia, per offrirvi la ricerca di senso contrapposta alla banale dicotomia lineare Vita-Morte………. ed ebbene sì ho letto cose che ho vissuto e scritto anche io, ma sempre senza la presunzione di averle inventate, ho trovato non solo chi la pensa come me ma un grande saggio da scoprire. Un vero Gran Maestro.

Molti di Voi saranno concentrati sul conoscere la sua identità, ma è davvero funzionale conoscere l’identità senza prima comprendere?

Giusto per farlo rivoltare nella tomba, non seguirò minimamente il suo ordine ma partirò dal Tre, perché le ho vissute tali e quali, perché parlano di me, dal terzo giorno:

SOSPETTO DEL SENSO

Il terzo giorno.

  1. A volte ho anticipato fatti che poi sono accaduti.
  2. A volte ho captato un pensiero lontano.
  3. A volte ho descritto luoghi che non avevo mai visitato.
  4. A volte ho raccontato con esattezza ciò che era avvenuto in mia assenza.
  5. A volte mi ha sopraffatto un’allegria immensa.
  6. A volte mi ha invaso una comprensione totale.
  7. A volte mi ha estasiato una comunione perfetta con Tutto.
  8. A volte ho infranto i miei sogni e ho visto la realtà in modo nuovo.
  9. A volte ho riconosciuto come già visto qualcosa che vedevo per la prima volta.

…E tutto ciò mi ha dato da pensare. Mi rendo perfettamente conto che senza queste esperienze non sarei potuto uscire dal non-senso.

Ho riconosciuto come già visto qualcosa che vedevo per la prima volta, mi perdonino i Veda ma odo i passi del Maestro.

Ecco il Suo incipit cosicché possiate dimenticare il Covid, il disagio e possiate liberare la mente che in questo tempo è ingiustamente e malamente bombardata, fatalmente colonizzata.

LA MEDITAZIONE

  1. Qui si racconta come si trasforma il non-senso della vita in senso e pienezza.
  2. Qui c’è allegria, amore per il corpo, per la natura, per l’umanità e per lo Spirito.
  3. Qui si rinnegano i sacrifici, il senso di colpa e le minacce dell’oltretomba.
  4. Qui ciò che è terreno non si oppone a ciò che è Eterno.
  5. Qui si parla della rivelazione interiore a cui giungono tutti coloro che attentamente meditano in umile ricerca.

Il Buddha dice che la Meditazione è la Via sempre valida, se non vi basta il mio maestro.

Ma come sempre Vi chiedo, desiderate comprendere? Lo volete davvero?

DISPOSIZIONE PER COMPRENDERE

  • 1. So come ti senti perché il tuo stato posso sperimentarlo, ma tu non sai come si sperimenta ciò che dico. Di conseguenza, se ti parlo disinteressatamente di ciò che rende felice e libero l’essere umano, vale la pena che tu faccia il tentativo di comprendere.
  • 2. Non pensare che potrai comprendere discutendo con me. Se credi che polemizzando il tuo pensiero si chiarisca, puoi farlo, ma non è questa la strada da percorrere in questo caso.
  • 3. Se mi domandi qual è l’atteggiamento che conviene avere, ti risponderò che è quello di meditare in profondità e senza fretta su ciò che ti spiego qui.
  • 4. Se replichi che hai cose più urgenti di cui occuparti, risponderò che, essendo tuo desiderio dormire o morire, non farò nulla per oppormi.
  • 5. Non argomentare neppure che il mio modo di presentare le cose ti risulta sgradevole, perché non dici lo stesso della buccia quando il frutto ti piace.
  • 6. Espongo nel modo che mi sembra conveniente, non in quello che desidererebbero coloro che aspirano a cose lontane dalla verità interiore.

Oramai avrete già capito che il Covid-19 è solo pubblicità fastidiosa all’interno di un bel documentario, il Nostro, oramai temete solo l’ignoranza, radice di ogni sofferenza.

Il Sole splende, eccome se risplende! Godete della Luce solo se godete della sua Ombra. Fate la metà di un cerchio per essere sempre retti. Comprendere un punto al centro di un cerchio è comprendere il Sole, il Tempo, lo Spazio, il Tutto, il Nulla e l’Uno.

Il Maestro ha (aveva) una famiglia ed un cane, pochi averi ed ancora meno voglia di averne. Fermamente una persona qualunque, con un lavoro, tanti amici, un Giardino con barbeque. In una intervista, ha detto: “Sembra che tutto stia crollando, ma sono le istituzioni che stanno crollando, le forme politiche stanno crollando, ed in realtà è molto buono che stiano crollando. Ma nelle persone c’è un nuovo significato che sta sorgendo, qualcosa di molto importante, stanno aspettando un altro tipo di mondo. Stiamo andando molto bene, nessuna apocalisse, non è così.”

Questo mi serviva per comprendere il Solstizio d’estate del 2020, l’aggiornamento dell’AGP è pronto da oltre un mese, ma non il suo significato, preciso di fatti e disgrazie, ormai alcune già avvenute, mancava di senso ultimo, perché solenne sarà il Solstizio d’estate del 2020 e miliare nella storia sociale dell’uomo quello d’inverno. Geometrie prepotenti, marcatempo importanti.

Nulla è a caso, Tutto è Uno, ma Uno è Nulla. (anche questo è Veda, ho scoperto, ma solo se ricercate l’Ineffabile)

Consulente dei Nuovi Schiavi