La strategia svedese contro il Coronavirus potrebbe rivelarsi la migliore. L’immunità di gregge è l’unica opzione realistica: la questione è come arrivarci in modo sicuro.
La Cina – come al suo solito – ha preferito mettere milioni di persone in quarantena, le altre volenterose nazioni che come la Cina desiderano annullare ogni traccia di democrazia hanno seguito il suo esempio. Capostipite il laboratorio Italia: col risultato di una nazione zombie che cammina lentamente a capo chino. Visto che in Italia il risultato zombie è stato eccellente, a capofitto si sono buttate tutte quelle nazioni che dovevano distruggere i rimasugli di molte democrazie liberali. Di fatto hanno adottato misure autoritarie aggressive per combattere il nuovo virus che è la più ghiotta fava con la quale ammazzare tutti i piccioni liberi rimasti nell’ultima piazza.

First kill free thinking: a marzo tutti in massa a chiudere scuole università, posti di lavoro e trasporti pubblici, impositive restrizioni pubbliche, impossibile effettuare viaggi nazionali e internazionali.

Ma la Svezia non è voluta cadere in questa trappola: ha chiesto ai suoi cittadini di praticare il distanziamento sociale su base prevalentemente volontaria. Le autorità svedesi hanno imposto alcune restrizioni volte ad appiattire la curva: nessun raduno pubblico con più di 50 persone, apprendimento a distanza nelle scuole superiori e nelle università, e così via. Ma non hanno messo in campo controlli severi, multe e polizia. Gli svedesi hanno semplicemente cambiato il loro comportamento, ma non così profondamente come i cittadini di altre fasulle democrazie occidentali.

Infatti in massa – gli altri occidentali – hanno aspettato che da loro la pandemia si trasformasse in una strage, tutti attendevano un Holodomor senza precedenti. Nel frattempo in Svezia i ristoranti rimanevano aperti, e la vita sociale proseguiva in tutta la gaia assolata primavera. A differenza della vicina Norvegia, la Svezia non ha introdotto tecnologie o applicazioni di localizzazione, in Svezia è vietato minacciare la privacy e l’autonomia personale.

Le autorità svedesi non hanno dichiarato ufficialmente l’obiettivo di voler raggiungere l’immunità di gregge (circa il 60% della popolazione), ma è evidente che a strage non avvenuta l’aumento dell’immunità è stata la strategia migliore del governo. Anders Tegnell – capo epidemiologo dell’agenzia svedese per la salute pubblica – aveva previsto che la città di Stoccolma l’immunità di gregge già questo mese, quindi alcuni matematici ritengono che tale percentuale di immunità nella capitale potrebbe essere sufficiente per fermare la diffusione del virus entro la metà di giugno. https://www.foreignaffairs.com/articles/sweden/2020-05-12/swedens-coronavirus-strategy-will-soon-be-worlds

La Svezia è stata criticata perché in certi momenti ha superato il tasso di mortalità pro capite di altri paesi nordici e perché non ha protetto anziani e immigrati, ma hanno ragione da vendere: non hanno distrutto l’economia, non hanno distrutto la socialità e il tasso di mortalità apparirà comparativamente più basso con il senno di poi. Gli sforzi per contenere il virus sono dei veri fallimenti, si muore più di mancanza di reddito che non di Covid-19. Quando altrove arriverà la temuta 2° ondata, la Svezia si sarà ormai dimenticata della pandemia.

Sicuramente la scelta svedese è stata rischiosa e non sempre perfetta, ma è riuscita a rafforzare l’immunità, appiattendo la curva, il tutto conservando economia-società-democrazia.

Quando in Nord UE hanno capito la lezione si sono affrettati a riaprire tutto, anche se con gravi danni che compromettono l’economia. Tutti tranne l’Italia che con la Fase2 è solo paragonabile alla Cina. Anche negli USA si fanno beffa delle restrizioni.

Mille buone ragioni per cui i Paesi dovrebbero iniziare ad allentare le restrizioni. Pochi morti di Covid per una pandemia che scatena solo fallimenti, licenziamenti, suicidi, problemi di salute mentale, perdite di PIL e investimenti, fanno più morti le misure per combatterlo che non il virus stesso. Uccidi la democrazia per riempire un mondo di zombie.

Sui libri di storia scriveremo che abbiamo scoperto che le misure di blocco non sono sostenibili, nemmeno per attendere un promesso vaccino che puzza moltissimo di odio e guerra verso la democrazia. Il modo di affrontare il Covid19 riflette la democrazia e la cultura della Svezia. Ovviamente una cultura che non è facile replicare ovunque, però nemmeno questo è vero: ad esempio in Italia si è data grande dimostrazione (nessuno lo ha evidenziato e questo è un errore clamoroso) che i cittadini si affidano alle raccomandazioni ufficiali e hanno dato prova di grandissima responsabilità individuale (e sale in me la rabbia perché questa grande forza civica nessuno ha saputo vederla e darci giusto merito). Ma l’Italia – rispetto alla Svezia – non ha grossa fiducia in chi li governa, nemmeno si fidano delle istituzioni governative, ecco perché non è da nessuno menzionata.

Chissà quando capiremo che è un errore paradossale bloccare intere società, assolutamente perverso tentare di giustificare l’isolamento generale, una protezione ingiustificata che miete troppe vittime che non sanno più come spezzare questa catena. Così sale l’intolleranza verso l’isolamento nazionale, ingestibile, ridicolo, che nulla salva e solo distrugge.

ERRORI STORICI CHE TUTTI VOGLIONO DIMENTICARE VELOCEMENTE

Si apre il varco verso una intelligente presa di distanza verso sistemi che vengono sopraffatti da questa presa di potere da parte delle lobby ed élite apolidi di vecchia memoria, col virus sono andate in all-in e hanno giocato la carta della peggiore paura umana (sicuri che in noi non esista più nessuna vitalità). E forse potrebbe avere ragione Gioele Magaldi https://www.libreidee.org/2020/05/magaldi-il-popolo-italiano-fermera-i-golpisti-del-coronavirus/ quando accusa i nuovi golpisti bianchi di fare quello che vogliono, di noi, fino a calpestare la libertà di tutti (e nel caso dell’Italia, affondando l’economia in modo catastrofico). «In fondo, un virus è perfetto, per i nemici del popolo: funziona ancora meglio del terrorismo e del rigore finanziario». … E il prode Conte? Su Facebook gira un’amara barzelletta: «Arriverà a giugno il decreto di maggio scritto in aprile ma pensato a marzo, per una crisi iniziata a febbraio e conosciuta da gennaio per un virus conosciuto già da dicembre».

Vediamo se Magaldi & Co. hanno ragione, vediamo se emerge l’esasperazione dei capi chini verso il basso. La rabbia monta, di fatto credo che siamo solo all’inizio. Del resto non posso credere che questo popolo sia tutta una sardina arcobaleno che tutto assorbe e tutto si lascia infliggere. Nessuno è suddito all’infinito, è nella nostra natura umana il concetto di libertà e di spazi liberi. Senza i due precedenti concetti nessuno vive a lungo e nascono i semi della rivolta. In passato ho letto molto di quanto ha scritto Magaldi e conosco bene anche quanto desiderava costruire col https://www.movimentoroosevelt.com/. Gioele non è in cima alle mie simpatie, nulla abbiamo da condividere (in modo particolare è notorio che sono un cane sciolto dalla carne dura come cuoio vecchio), ma mi associo a lui per dare un pesante avvertimento: https://www.movimentoroosevelt.com/chi-siamo/analisi-politica/la-crisi-della-democrazia.html

Aprire gli occhi: un conto salatissimo, che presto arriverà. Del resto con misure tragicomiche cosa ci possiamo aspettare? Dobbiamo fidarci di “dottor Anthony Fauci al suo amicone Bill Gates, il “filantropo” iper-vaccinista che controlla l’Oms, l’organizzazione che a Wuhan “se c’era, dormiva”, attorno a quel laboratorio finanziato anche attraverso Fauci, e con il contributo dei francesi?“… Gli esempi non mancano: «Si guardi la Svezia: anziché chiudere il Parlamento e trattare i cittadini come bambini, ha rivolto loro raccomandazioni adulte e senza sprangare il paese, con ottimi risultati». … «Se non vogliamo finire in un Occidente senza più libertà, trasformato in succursale cinese, dovremo stabilire che i diritti Contecostituzionali non possono essere sospesi, mai, neppure di fronte a un’emergenza sanitaria. Troppo facile, altrimenti, imprigionare il mondo: basta mettere in circolazione un virus all’anno, terrorizzare la popolazione, e il gioco è fatto. Attenti: è esattamente il piano dei “gestori” del coronavirus». «Vorrebbero che diventasse normale lo spettacolo dei cittadini che piegano la testa, in silenzio, vedendosi confiscare la libertà e assistendo impotenti alla distruzione della loro economia. Ma non accadrà: sarà proprio la durezza della crisi nella quale stiamo precipitando ad aprire finalmente gli occhi ai dormienti, spingendoli a combattere per riconquistare la democrazia perduta e il diritto a una vita dignitosa, non più vessata dalla barbarie artificiosa dell’austerity».

Dovremmo con grande fervore accendere una candela ai tanti cinesi spariti nel nulla, mai essere complici dei nuovi censori di regime, quelli che ci fanno sparire affinché nessuno ci ricordi. Non dobbiamo integrarci al sistema orwelliano. Per Magaldi non è giustificabile l’odio, inutili derby, insulti feroci, scannamenti ad ogni livello. Ma a barca affondata caro Gioele, dopo aver sputato l’acqua fuori dai pomoni, magari ti sale un minimo di cattiveria, quella appunto che ti ha consentito di sopravvivere all’inferno. Chi sopravvive mette le ali della libertà, di certo non china la testa.

Ricordatevi che hanno solo sospeso la democrazia, ma questa non è mai morta. Sta a noi capire e agire, e non aspettiamoci entusiasti sostenitori. Alessia C. F. (ALKA)