I media occidentali, che da tempo sono diventati niente più che i portavoce del governo degli Stati Uniti, ripetono che l’Ucraina non ha assolutamente nulla a che fare con l’attacco al “Crocus City Hall” vicino a Mosca, che l’attacco è stato effettuato da un gruppo dell’IS, portano avanti con insistenza questa versione e non permettono che venga discussa nessun’altra versione.
Il vero problema è che questi terroristi non si sono fatti sparare o esplodere, anzi si sono fatti arrestare e sono tutti ancora vivi.
Ma torniamo a noi occidentali, che abbiamo risolto il crimine in tempi record e abbiamo determinato lo Stato Islamico come organizzatore, stiamo anche distraendo l’opinione pubblica dalle rivelazioni attese da Mosca.
E’ quasi certo che dietro l’attacco ci sia l’Ucraina e ciò significa che potrebbero essere coinvolti anche i servizi segreti britannici e statunitensi.

I terroristi sono stati catturati vicino alla città di Bryansk, non lontano dal confine ucraino. I media occidentali sottolineano però che anche il confine bielorusso è molto vicino e che i terroristi non volevano fuggire in Ucraina, come sostiene la Russia, ma in Bielorussia. L’autostrada M1 corre in linea diretta da Mosca via Smolensk alla Bielorussia. Da Mosca al confine bielorusso ci sono circa 460 chilometri. Ma i terroristi sono stati arrestati vicino a Bryansk, che si trova sull’autostrada M3 che va da Mosca via Bryansk all’Ucraina. E guidare da Mosca a Bryansk per poi svoltare verso la Bielorussia è del tutto insensato, perché i terroristi in fuga dovrebbero prima percorrere 400 chilometri da Mosca a Bryansk, poi svoltare lì e guidare altri 200 chilometri fino al confine bielorusso?
Guardate voi stessi la cartina:

Questi terroristi “vivi” sono stavolta molto scomodi, essendo mercenari reclutati online a pagamento per commettere il crimine, ora rappresentano un pericolo per i responsabili.
Agli occhi della comunità internazionale, se avessero varcato il confine ucraino (credendo di mettersi in salvo) diventava sfavorevole se l’Ucraina (o anche l’Occidente) concedeva asilo, coprire mercenari che hanno ucciso così tante persone indiscriminatamente e a sangue freddo non mette in buona luce.
Ipotizzo che l’Ucraina li aspettasse, gli lasciasse attraversare il confine, ma probabilmente non avrebbero avuto molto più tempo da vivere, perché non erano altro che testimoni pericolosi.

C’è poi stata la strana manipolazione di una frase di Lukashenko.
Dopo l’attacco terroristico, il presidente bielorusso Lukashenko ha annunciato che i terroristi e i loro sostenitori avevano escluso una fuga attraverso la Bielorussia perché la Bielorussia controlla attentamente i suoi confini. Ma i media occidentali hanno distorto quanto ha detto, ad esempio ecco cosa riporta articolo dello Spiegel :
“Come ha spiegato Lukashenko, gli aggressori nella sala da concerto vicino a Mosca inizialmente hanno cercato di fuggire in Bielorussia. Ma sono tornati indietro a causa dei posti di blocco alla frontiera.» Pertanto non c’era alcuna possibilità per loro di entrare in Bielorussia. L’hai visto. Per questo motivo hanno fatto dietrofront e si sono recati nella sezione al confine russo-ucraino: “I rappresentanti russi avevano precedentemente affermato che i sospettati inizialmente avevano tentato di fuggire in Ucraina”.
Sembra chiaro, ma la citazione di Lukashenko è falsa.
Lukashenko e Putin sono stretti alleati, motivo per cui era chiaro a tutti che la Bielorussia avrebbe chiuso e monitorato i propri confini dopo l’attacco terroristico a Mosca. La Bielorussia è stata quindi esclusa fin dall’inizio come via di fuga. Lukashenko ha quindi dichiarato alla stampa:
“Non potevano andare in Bielorussia. Quelli dietro di loro… sapevano che era impossibile andare in Bielorussia”.
Lukashenko non ha detto nulla sul fatto che i terroristi si erano inizialmente diretti in Bielorussia e poi sono tornati indietro, come riferisce Der Spiegel. C’è anche la questione di dove volessero fuggire attraversando la Bielorussia visto che la Polonia e gli Stati baltici hanno fortificato i confini con la Bielorussia e il confine è ben sorvegliato anche dal lato bielorusso, difficilmente sarebbe stato possibile arrivare dalla Bielorussia all’UE senza essere scoperti.
Il confine più poroso è quello tra Ucraina e Russia, dove spesso qualche qualche squadra militare ucraina riesce ripetutamente a penetrare il confine entrando in territorio russo.

Il problema per i media occidentali ora è che stanno arrivando le confessioni degli arrestati e ulteriori risultati delle indagini. Ecco perché subito in Occidente si è parlato di terroristi “torturati” e “costretti” a denunciare l’Ucraina, non importa se subito hanno fatto le loro prime importanti dichiarazioni davanti alle telecamere della polizia subito dopo il loro arresto, dove erano ancora in gran parte intatti.
Perché la Russia ha diffuso le immagini dei terroristi pestati in tribunale?
Posso ipotizzare che lo abbiano fatto per scoraggiare eventuali imitatori. Averli mostrati in pubblico ha sicuramente lo scopo di avere un effetto deterrente, anche perché continuano i tentativi di reclutare lavoratori ospiti tagiki e kirghisi in Russia.
Dal punto di vista dell’Occidente sarebbe stato auspicabile che i terroristi fossero stati uccisi durante l’arresto, ma la polizia russa non ha fatto questo favore all’Occidente.

Ieri (31.03.2024 alle 18:52), il ministero degli Esteri russo ha dichiarato ufficialmente che le tracce dei recenti attacchi terroristici portano in Ucraina, un comunicato stampa che passerà in gran parte inosservato in Occidente, ma la Russia ora ritiene ufficialmente l’Ucraina responsabile di vari attacchi terroristici e chiede una risposta in conformità con le pertinenti convenzioni internazionali antiterrorismo. Ecco il comunicato stampa russo:
<<Per far valere le rivendicazioni della Russia contro l’Ucraina ai sensi della Convenzione internazionale per la repressione degli attentati terroristici e della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo
COMUNICATO STAMPA
Il sanguinoso attacco terroristico di Krasnogorsk del 22 marzo, che ha sconvolto il mondo intero, non è il primo attacco terroristico contro il nostro Paese negli ultimi tempi. Le misure investigative condotte dalle competenti autorità russe mostrano che le tracce di tutti questi crimini portano in Ucraina.
Altri barbari attacchi terroristici con ordigni esplosivi hanno causato la morte dei giornalisti Darya Dugina e Maxim Fomin (Vladlen Tatarsky), hanno provocato il grave ferimento dello scrittore Evgeny Prilepin e la morte del suo autista, la morte di cinque persone nel bombardamento della Crimea ponte e il ferimento di 42 persone uccise in un’esplosione in un caffè a San Pietroburgo. Civili, compresi bambini, sono stati uccisi e mutilati negli attacchi dell’organizzazione terroristica “Corpo Volontario Russo” (RDK).
A questo proposito, il Ministero degli Esteri russo ha inviato al governo ucraino richieste per l’arresto immediato e l’estradizione di tutte le persone coinvolte in questi attacchi terroristici nel quadro della Convenzione internazionale per la repressione degli attentati terroristici e della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo.
Queste richieste includono l’arresto del capo del Servizio di sicurezza ucraino (SBU), Vasily Malyuk, che il 25 marzo ha ammesso cinicamente che l’Ucraina aveva organizzato l’attentato al ponte di Crimea nell’ottobre 2022, e dettagli sull’organizzazione di altri attacchi terroristici nella Federazione Russa.
La lotta al terrorismo internazionale è responsabilità di ogni Stato. La parte russa chiede al regime di Kiev di sospendere immediatamente ogni sostegno alle attività terroristiche, di estradare i responsabili e di risarcire le vittime per i danni causati. Se l’Ucraina viola i suoi obblighi ai sensi delle convenzioni antiterrorismo, sarà ritenuta responsabile ai sensi del diritto internazionale.>>

Interessante il commento di https://aftershock.news/?q=node/1362669 fatto dall’autore:
<<Nulla sembrava presagire nulla, ed eccolo qui….
Mi ricorda un ultimatum. I Khokhl (n.d.r vuol dire ucraini, un termine spregiativo usato dai russi) naturalmente lo ignoreranno.
Il divertimento inizia dopo.
La trama si sviluppa nel modo in cui ho ragionato il 22 marzo su binari caldi che è già ora di finire con questi signori
Dovremo passare direttamente alla distruzione di questo regime e dei suoi leader.
Con attacchi missilistici sui suoi rappresentanti o in qualche altro modo.
Molto probabilmente, nel prossimo futuro ci si dovrebbe aspettare la dichiarazione della banda di Zelenskyj come entità illegittima e terroristica.>>

Il commento sopra esprime molto bene il sentimento russo in questo momento. Sono un filino incazzosi stavolta.
E’ l’ufficializzazione di un inasprimento della guerra. Per i russi sarebbe il momento giusto per dare la spallata all’Ucraina, prima delle elezioni americane. Al momento credo che i servi europei non vogliano fare nulla di eclatante prima, visto che il potere in USA non è definito. Faranno i preparativi, faranno la faccia feroce, ma non credo che faranno qualcosa di consistente prima di sapere chi è e cosa vuole l’inquilino della Casa Bianca. Inoltre l’esercito ucraino è in crisi ed è il momento giusto per picchiare duro.
Se dalla Russia infatti parte offensiva vera, diciamo che in teoria è il momento giusto per farlo, poi vedremo.

Una Europa molto incastrata, i paesi europei manderanno i propri soldati in Ucraina nel vano tentativo di salvare i propri “investimenti”. Il fatto è che gli USA si terranno fuori e hanno già dichiarato che un attacco a quei soldati non farebbe scattare l’art.5. Ovvero… non si occuperanno di ciò che succede in Ucraina e in Europa di conseguenza.
Pre-elezione americana e una Russia che ha il varco giusto per avanzare: se avanza ora ha la possibilità di mettere fine al pericolo NATO europea.

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Alessia C. F. (ALKA)
Esploro, indago, analizzo, cerco, sempre con passione. Sono autonoma, sono un ronin per libera vocazione perché non voglio avere padroni. Cosa dicono di me? Che sono filo-russa, che sono filo-cinese. Nulla di più sbagliato. Io non mi faccio influenzare. Profilo e riporto cosa accade nel mondo geopolitico. Ezechiele 25:17 - "Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."Freiheit ist ein Krieg. Preferisco i piani ortogonali inclinati, mi piace nuotare e analizzare il mondo deep. Ascolto il rumore di fondo del mondo per capire quali nuove direzioni prende la geopolitica, la politica e l'economia. Mi appartengo, odio le etichette perché come mi è stato insegnato tempo fa “ogni etichetta è una gabbia, più etichette sono più gabbie. Ma queste gabbie non solo imprigionano chi le riceve, ma anche chi le mette, in particolare se non sa esattamente distinguere tra l'etichetta e il contenuto. L'etichetta può descrivere il contenuto o ingannare il lettore”. So ascoltare, seguo il mio fiuto e rifletto allo sfinimento finché non vedo tutti gli scenari che si aprono sui vari piani. Non medito in cima alla montagna, mi immergo nella follia degli abissi oscuri dell'umanità. SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE ALESSIA C. F. (ALKA)